Tsunoda e il rientro in formula 1: perché si sente un debuttante nella rivoluzione 2026
Dopo quasi otto mesi lontano da una monoposto in un fine settimana ufficiale, Yuki Tsunoda è tornato al volante di una Racing Bulls trovandosi ad affrontare una Formula 1 profondamente cambiata. Il passaggio al nuovo ciclo tecnico, l’assenza dai test con le vetture 2026 e il formato Sprint hanno reso il rientro simile a un vero debutto nella categoria.
Yuki Tsunoda torna in Formula 1 con una vettura 2026
Il pilota giapponese ha sostituito Liam Lawson, promosso a sua volta dopo l’avvicendamento legato a Isack Hadjar. L’infortunio al polso riportato dal francese durante la pausa estiva ha innescato una sequenza di cambiamenti che ha restituito a Tsunoda un sedile nella massima serie.
Durante la qualifica Sprint, Tsunoda ha ottenuto il 12° posto, risultato considerato positivo alla luce delle circostanze. Prima del rientro aveva lavorato principalmente al simulatore per sostenere lo sviluppo della monoposto, partecipando anche ad alcune giornate di test TPC. Quelle sessioni, però, si erano svolte con vetture appartenenti al precedente regolamento tecnico, molto diverse per comportamento e caratteristiche rispetto alle monoposto 2026.
Il giapponese non aveva inoltre preso parte ai test Pirelli dedicati alle nuove vetture, nei quali per Red Bull e Racing Bulls erano stati impiegati soltanto i piloti ufficiali. Il formato Sprint gli ha concesso una sola sessione di prove libere prima delle qualifiche, riducendo ulteriormente il tempo disponibile per comprendere la macchina.
Freni e gestione dell’energia sulla Racing Bulls
Tra le difficoltà principali affrontate da Tsunoda ci sono state la pressione sul pedale del freno, il deployment e le mappature della Power Unit. Con soltanto due set di gomme disponibili, il pilota ha dovuto procedere con cautela per evitare di comprometterne subito le prestazioni.
Nel regolamento 2026 una parte significativa della frenata al posteriore non è più affidata esclusivamente ai freni meccanici. A incidere è anche l’MGU-K, impegnata nel recupero dell’energia. Questa caratteristica richiede una regolazione precisa del bilanciamento e della risposta del sistema nelle diverse fasi della staccata.
La messa a punto deve tenere conto dello stile di guida di ogni pilota: alcuni preferiscono una frenata progressiva, mentre altri scelgono di frenare più tardi e con maggiore intensità, rilasciando il pedale in modo differente. Proprio il comportamento dei freni, il bilanciamento e la perdita di carico aerodinamico rappresentano aspetti sui quali diversi piloti stanno ancora cercando il giusto adattamento.
Il nuovo comportamento aerodinamico delle monoposto 2026
Rispetto alle vetture del ciclo precedente, le monoposto attuali offrono un livello di carico aerodinamico differente. Le auto precedenti risultavano molto stabili nei curvoni veloci, ma potevano diventare imprevedibili quando uscivano dalla finestra ideale di funzionamento. Le vetture 2026 sono meno stabili, ma più leggibili e gestibili nei movimenti del retrotreno.
Il pilota deve comunque riabituarsi rapidamente, perché la ricarica dell’MGU-K condiziona il comportamento del posteriore durante la frenata. Il distacco accumulato da Tsunoda nei confronti di Lindblad è emerso soprattutto nella fase di inserimento in curva e nella percorrenza, settori nei quali l’esperienza con le nuove monoposto può incidere in modo rilevante.
Il confronto con la vettura della stagione precedente ha evidenziato differenze marcate, soprattutto nelle curve ad alta velocità. Tsunoda ha spiegato che le monoposto del vecchio ciclo tecnico erano tra le più rapide mai guidate e che i test TPC erano stati molto divertenti, mentre il passaggio alla nuova vettura richiede una costruzione graduale del ritmo, specialmente su un tracciato con vie di fuga limitate.
Il programma di Tsunoda tra long run e qualifiche
La priorità indicata dal pilota resta la qualifica del giorno successivo. Le sessioni disputate gli hanno permesso di migliorare progressivamente la comprensione della Racing Bulls, mentre il long run è considerato essenziale per raccogliere dati utili in vista delle qualifiche e della gara.
Yuki Tsunoda e i protagonisti del rientro Racing Bulls
- Yuki Tsunoda, tornato al volante della Racing Bulls dopo circa otto mesi senza gare ufficiali.
- Liam Lawson, promosso al posto di Isack Hadjar.
- Isack Hadjar, fermato da un infortunio al polso durante la pausa estiva.
- Lindblad, riferimento nei confronti del quale Tsunoda ha accusato il principale distacco nelle fasi di inserimento e percorrenza di curva.
