Leclerc: mancano 16 km/h per trasformare il giro perfetto in pole position

• Pubblicato il • 4 min
Leclerc: mancano 16 km/h per trasformare il giro perfetto in pole position

Le qualifiche sprint di Zandvoort hanno confermato un equilibrio estremamente ravvicinato, con quattro piloti racchiusi in meno di un decimo. Mercedes, Ferrari e McLaren si sono contese le prime posizioni in un fine settimana ancora privo di un riferimento assoluto, mentre gli aggiornamenti tecnici portati in pista da Ferrari e McLaren hanno rafforzato la ricerca di carico aerodinamico ed efficienza.

Qualifiche sprint a Zandvoort: Mercedes davanti a Ferrari e McLaren

La prima posizione è stata conquistata dalla Mercedes, capace di difendersi nei tratti ad alta velocità e soprattutto sui rettilinei. Charles Leclerc ha chiuso a soli 55 millesimi dalla pole position, dopo aver descritto il proprio giro come il migliore disputato durante la stagione. Lewis Hamilton, invece, ha giudicato negativamente la propria qualifica, attribuendo il risultato a scelte di assetto rivelatesi errate.

La Ferrari ha mostrato un comportamento efficace nelle sezioni più tecniche del circuito, mentre la Mercedes ha costruito il proprio vantaggio negli allunghi. La Stella attende da Montreal un pacchetto di aggiornamenti considerato realmente sostanzioso, ma a Zandvoort ha nuovamente valorizzato il principale punto di forza della vettura: la velocità sui rettilinei.

Ferrari SF-26: carico aerodinamico e precisione nelle curve

La SF-26 continua a esprimere il massimo rendimento sui tracciati che richiedono molto carico aerodinamico all’anteriore e grande precisione in ingresso curva. Il vantaggio della monoposto di Maranello è emerso soprattutto nel settore centrale, in particolare tra le curve 7, 8, 9 e 10, dove risultano determinanti la velocità minima e la capacità di chiudere la traiettoria per tornare rapidamente sull’acceleratore.

Alla curva 7, Leclerc ha fatto registrare una velocità minima superiore di 11 km/h rispetto a Russell. Il pilota Ferrari è riuscito inoltre a riaprire il gas con maggiore anticipo, un comportamento che consente di uscire più rapidamente dalle curve veloci e di contenere il consumo di energia.

La solidità dell’avantreno è apparsa evidente anche in frenata, soprattutto all’ingresso della chicane che apre il terzo settore. Quella zona rappresenta l’ultimo punto del giro in cui la Ferrari riesce a guadagnare sulla Mercedes prima che la maggiore efficienza della W17 sugli allunghi modifichi l’ordine delle prestazioni.

Mercedes W17: il vantaggio decisivo sui rettilinei

A partire dalla curva 14, Russell ha recuperato circa due decimi su Leclerc, trasformando una possibile pole Ferrari o McLaren in una partenza dalla prima casella per la Mercedes. Al passaggio sul traguardo, la velocità della Ferrari era inferiore di 16 km/h rispetto a quella della W17.

Il divario è riconducibile a più fattori: il deficit di potenza in attesa del motore ADUO 2, una disponibilità ridotta di energia elettrica nella parte conclusiva del giro e una migliore efficienza aerodinamica della Mercedes nei tratti veloci. Anche tra curva 3 e curva 6 la Ferrari ha perso terreno, arrivando a un distacco complessivo di circa tre decimi sugli allunghi.

L’unico breve tratto in cui la Ferrari è riuscita a contenere la Mercedes è stato quello compreso tra curva 10 e curva 11. Il risultato è stato favorito dalla percorrenza e dall’uscita particolarmente efficace di Leclerc dalla curva 10.

McLaren MCL40: più competitiva nei curvoni veloci

La McLaren MCL40 si è inserita tra Ferrari e Mercedes, confermando una caratteristica già osservata in Spagna: maggiore è la velocità e più lunga è la percorrenza dei curvoni, più la monoposto di Woking riesce a esprimere il proprio potenziale.

Tra curva 7 e curva 8, la McLaren è risultata persino più rapida della Ferrari. Le novità introdotte a Budapest e successivamente a Zandvoort hanno quindi garantito il carico aerodinamico aggiuntivo ricercato dagli ingegneri.

Il distacco dalla Mercedes nasce ancora una volta principalmente nei rettilinei, anche se in misura inferiore rispetto a quello della Ferrari. La McLaren ha adottato un rapporto del cambio differente e continua a considerare la ricerca del carico la priorità rispetto all’efficienza aerodinamica pura. Norris ha tagliato il traguardo a una velocità di appena 5 km/h superiore a quella di Leclerc, ma con un valore inferiore di 11 km/h rispetto a Russell.

Piloti protagonisti delle qualifiche sprint

L’equilibrio tra le tre squadre ha portato in primo piano le prestazioni dei piloti coinvolti nella lotta per la pole position, con differenze cronometriche ridotte a pochi millesimi.

  • George Russell, autore della pole position con la Mercedes.
  • Charles Leclerc, secondo a 55 millesimi e molto competitivo nel settore centrale.
  • Lewis Hamilton, penalizzato da una configurazione d’assetto non efficace.
  • Lando Norris, protagonista con la McLaren nei curvoni ad alta velocità.
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

Per te