Mcl40, tutte le novità aerodinamiche per aumentare il carico in f1
McLaren prosegue lo sviluppo della MCL40 con un nuovo pacchetto di interventi concentrato nella parte posteriore della monoposto. Dopo il debutto delle prime soluzioni in Ungheria, la scuderia di Woking ha portato a Zandvoort ulteriori modifiche pensate per aumentare il carico aerodinamico, migliorare la gestione dei flussi e rendere più efficace il comportamento del retrotreno.
McLaren MCL40: nuove soluzioni sull’ala posteriore
L’elemento più evidente riguarda l’ala posteriore, dove sono state riviste le nervature già utilizzate nei precedenti appuntamenti. Il loro numero è passato da due a tre e anche il disegno è stato modificato, seguendo la tendenza dei team a sperimentare forme tridimensionali per controllare con maggiore precisione i flussi aerodinamici.
McLaren aveva già mostrato una prima configurazione di questo tipo, caratterizzata da un solo elemento, durante i test pre-campionato in Bahrain. Soluzioni analoghe erano state osservate anche su Aston Martin, mentre altre squadre hanno scelto di intervenire direttamente sull’andamento dell’endplate, adottando profili sinusoidali per gestire l’aria nella zona posteriore.
McLaren MCL40: gestione delle turbolenze e carico aerodinamico
Nel caso della MCL40, le nervature presentano un’impostazione particolarmente marcata. Oltre a contribuire al carico aerodinamico locale, permettono di controllare le turbolenze generate dagli pneumatici posteriori. Il loro lavoro si integra con quello degli altri componenti e favorisce una migliore estrazione dell’aria dal diffusore.
Per questo motivo, gli interventi hanno coinvolto anche i condotti dei freni posteriori e il diffusore. I brake duct non gestiscono soltanto il calore prodotto dall’impianto frenante, ma partecipano anche al controllo dei flussi disturbati dalle gomme. A Zandvoort, i tecnici McLaren hanno modificato i condotti sia nella parte interna sia in quella esterna, intervenendo sul disegno per ottimizzare il raffreddamento e il rendimento aerodinamico.
McLaren MCL40: modifiche a cascata, diffusore e scarico
Altre variazioni riguardano la cascata di profili accanto al diffusore. Sull’elemento superiore è comparso un nolder con sviluppo orizzontale e verticale, in sostituzione del piccolo flap utilizzato in precedenza. La soluzione richiama le estensioni sperimentate da alcune squadre sull’ultimo profilo dell’ala posteriore.
Un intervento più significativo è stato realizzato lungo la struttura deformabile, dove è stato ricavato uno scivolo più pronunciato. Per consentire l’inserimento di questa configurazione, il tirante di supporto del diffusore è stato modificato e ora si collega direttamente al pilone ai lati dello scarico.
Anche il sistema destinato a replicare il cosiddetto FTM è stato aggiornato. L’aletta posizionata sul supporto dello scarico è stata eliminata, mentre la parte inferiore dello scarico presenta ora due soffiaggi. L’impostazione è simile a quella già adottata dalla Haas sui circuiti ad alto carico, dove la stabilità del retrotreno assume particolare importanza.
McLaren MCL40: evoluzione del concept della monoposto
Lo sviluppo della vettura continua dopo il progresso ottenuto con gli aggiornamenti introdotti a Budapest. Lando Norris ha evidenziato l’importanza del miglioramento registrato in Ungheria, ritenendolo significativo indipendentemente dal successo conquistato sul circuito magiaro. La verifica principale riguarda ora la capacità del carico aggiuntivo di mantenere la propria efficacia su tracciati con caratteristiche differenti.
Secondo quanto indicato dal Team Principal Andrea Stella, le modifiche rientrano in un percorso destinato a rivedere gradualmente il concept della monoposto. Il programma tecnico non è concluso e prevede ulteriori aggiornamenti, compresa la possibile versione definitiva dell’ala ribaltabile provata per la prima volta in Ungheria durante la prima sessione di prove libere, dopo la raccolta iniziale dei dati.
McLaren MCL40: protagonisti dello sviluppo tecnico
- Lando Norris
- Andrea Stella
