Motogp, i piloti contestano le multe per l’assenza agli eventi con i tifosi

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Motogp, i piloti contestano le multe per l’assenza agli eventi con i tifosi

La MotoGP ha introdotto nuove sanzioni per regolamentare la partecipazione dei piloti agli eventi dedicati al pubblico. La decisione ha acceso il confronto nel paddock, soprattutto per le condizioni fisiche richieste da un calendario sempre più intenso e per gli impegni organizzati nelle fasce orarie immediatamente successive alle sessioni in pista.

MotoGP e multe per gli eventi con i tifosi

Durante il fine settimana del Gran Premio d’Indonesia, le squadre sono state informate della possibilità di applicare una multa di 5.000 euro ai piloti che non prendano parte a un numero minimo di appuntamenti con i tifosi.

Tra gli eventi interessati rientra la Hero Walk della domenica mattina, durante la quale i protagonisti del Motomondiale dedicano circa 20 minuti a fotografie e autografi. A Mandalika l’iniziativa si è svolta con temperature superiori ai 30 gradi e sotto un sole particolarmente intenso, registrando alcune assenze destinate, con ogni probabilità, a produrre le prime sanzioni.

Hero Walk e requisiti di partecipazione

La nuova regola stabilisce che il pilota debba rimanere all’evento per un periodo minimo di dieci minuti. Il mancato rispetto dell’obbligo comporta una sanzione economica, destinata ad aumentare in caso di recidiva.

Le conseguenze potrebbero diventare anche sportive. Tra le ipotesi previste figurano penalità sulla griglia di partenza e una decurtazione dei punti nella classifica generale, qualora le assenze si ripetano.

Le reazioni dei piloti alla nuova normativa

Fabio Quartararo ha preferito non esprimere una posizione precisa, spiegando di non voler creare problemi con le proprie dichiarazioni. Il pilota francese ha comunque evidenziato la delicatezza del tema, che coinvolge direttamente il rapporto tra obblighi promozionali e condizioni personali degli atleti.

Pedro Acosta si è detto contrario all’impostazione della misura. Secondo il pilota, il campionato non può conoscere in ogni momento lo stato fisico di ciascun concorrente. Acosta ha citato il caso di Marc Márquez, assente a una gara di kart in Giappone e sostituito da un’altra persona, ritenendo comprensibile quella scelta se il pilota deve tutelare un obiettivo sportivo più importante.

Acosta ha riconosciuto la necessità di aumentare il coinvolgimento con i tifosi, ma ha chiesto che venga considerata la situazione individuale di ogni pilota. In caso di caduta, per esempio, la priorità dovrebbe essere il recupero fisico e non la firma degli autografi. A suo giudizio, un’assenza a un evento non dovrebbe comportare la perdita di punti o posizioni in griglia.

Marc Márquez e i limiti degli impegni promozionali

Marc Márquez ha chiarito che l’assenza all’evento di kart non è stata il motivo scatenante della nuova iniziativa. I vertici della MotoGP stavano valutando da settimane il tema della partecipazione agli appuntamenti con il pubblico.

Il pilota ha ribadito che i concorrenti sono i primi a desiderare la crescita del campionato, ma ha sostenuto che esistano modalità meno pressanti per raggiungere questo obiettivo. Il carico fisico dei piloti è già molto elevato e non si limita alla sola attività svolta durante il fine settimana di gara.

A Mandalika, dopo il warm-up e una riunione rapida, i piloti erano chiamati a partecipare a una parata di 20 minuti sotto il sole e con temperature elevate. Márquez ha definito necessario trovare un equilibrio tra le esigenze promozionali e i limiti fisici degli atleti, precisando che le decisioni finali spettano agli organizzatori.

Il punto di vista di Alex Márquez e degli altri piloti

Alex Márquez ha descritto la situazione come complessa. Il mancato rispetto della permanenza minima alla Hero Walk può costare 5.000 euro, mentre il calendario presenta un numero crescente di gare ed eventi. Il pilota del team Gresini Racing ha sottolineato che le gare disputate in condizioni di grande caldo portano i concorrenti al limite delle energie.

Secondo Alex Márquez, gli organizzatori dovrebbero considerare maggiormente il punto di vista dei piloti. Dopo 45 minuti di attività in pista a circa 190 battiti al minuto, anche un appuntamento promozionale può risultare particolarmente impegnativo.

Enea Bastianini ha dichiarato di non essere ancora stato informato dal proprio team sulla nuova normativa. Con tono scherzoso, ha osservato che, davanti a una multa da 5.000 euro, sarebbe quasi preferibile partecipare agli eventi. Il pilota ha poi indicato l’opportunità di creare una struttura rappresentativa dei concorrenti, simile all’associazione dei piloti presente in Formula 1.

Alex Rins ha definito eccessiva la nuova impostazione, ricordando che in gare caratterizzate da temperature elevate i piloti arrivano al traguardo completamente provati. Il pilota Yamaha non ha contestato l’importanza delle iniziative con il pubblico, dal momento che il sostegno dei tifosi è fondamentale per lo sport, ma ha suggerito di organizzare questi appuntamenti all’interno di strutture al coperto o comunque in condizioni più adeguate.

I piloti coinvolti nel confronto

Le principali dichiarazioni sulla partecipazione agli eventi con i tifosi sono arrivate da diversi protagonisti della MotoGP:

  • Fabio Quartararo
  • Pedro Acosta
  • Marc Márquez
  • Alex Márquez
  • Enea Bastianini
  • Alex Rins
Marc Marquez, Ducati Team
Categorie: Motori

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