Hamilton perde il podio a singapore: la clamorosa decisione sul pit stop spiegata
La Ferrari ha lasciato il Gran Premio di Singapore con un risultato inferiore alle attese, in una fase del campionato in cui ogni punto è determinante per la lotta con la McLaren nel Mondiale Costruttori. La scelta di Lewis Hamilton durante il regime di Virtual Safety Car ha inciso direttamente sull’esito della gara, trasformando una possibile doppietta nelle posizioni di vertice in un sesto posto.
Ferrari e la strategia durante la virtual safety car
Al giro 39, la direzione gara ha introdotto la Virtual Safety Car per consentire ai commissari di rimuovere l’Aston Martin AMR26 di Lance Stroll, ferma per un sospetto problema alla frizione. In quel momento Lewis Hamilton aveva percorso 21 giri con gomme Soft, mentre Charles Leclerc utilizzava pneumatici Medium con 15 tornate all’attivo, senza ottenere riscontri cronometrici soddisfacenti.
La Ferrari ha quindi deciso di sfruttare il rallentamento imposto dalla VSC per richiamare entrambe le vetture ai box. Le monoposto occupavano il secondo e il terzo posto e la distanza di appena 4,4 secondi avrebbe permesso di organizzare un doppio pit stop. Leclerc e Hamilton stavano affrontando le curve 10 e 11 quando è entrato in vigore il regime neutralizzato.
Lewis Hamilton resta in pista e perde posizioni
Leclerc ha effettuato la sosta prevista, mentre Hamilton ha scelto di proseguire con il treno di gomme Soft, completando uno stint complessivo di 44 giri. La decisione ha modificato rapidamente la sua posizione in gara: dopo il pit stop del compagno di squadra, il pilota britannico è stato superato da Leclerc, Andrea Kimi Antonelli, Lando Norris e Oscar Piastri.
Hamilton è così passato dal secondo al sesto posto. Il degrado degli pneumatici ha reso particolarmente difficili gli ultimi giri, impedendogli di difendere la posizione e di conservare il risultato che la Ferrari avrebbe potuto ottenere con una gestione diversa della VSC.
Le spiegazioni di Frédéric Vasseur
Frédéric Vasseur ha ridimensionato l’idea che la sosta mancata rappresentasse l’unico elemento rilevante del fine settimana, chiarendo allo stesso tempo la dinamica della comunicazione radio. Il responsabile della Ferrari ha affermato che il team aveva chiesto a entrambe le vetture di rientrare ai box durante la Virtual Safety Car.
Secondo Vasseur, Hamilton avrebbe comunicato di preferire la permanenza in pista oppure di aver mancato l’ingresso della pit lane. Il dirigente ha quindi escluso responsabilità della squadra nella scelta finale, spiegando che, con entrambe le vetture ferme ai box, la Ferrari sarebbe rimasta seconda e terza.
Le parole di Lewis Hamilton dopo il gran premio
Al termine della gara, Hamilton ha riconosciuto via radio la responsabilità della decisione, chiedendo scusa alla squadra per aver contribuito alla perdita di punti importanti. Il pilota ha spiegato di aver scelto una strategia basata su un solo pit stop, partendo con un set nuovo di gomme Medium e tentando di allungare il primo stint.
Le Medium non hanno fornito le prestazioni attese rispetto alle Soft. Nel secondo stint il ritmo è tornato competitivo, ma il pilota non è riuscito a recuperare le posizioni necessarie. Dopo aver mancato l’ingresso della pit lane durante la VSC, Hamilton ha deciso di difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi, pagando poi il forte degrado degli pneumatici.
Dopo la gara Hamilton è stato accompagnato al Centro Medico perché non si sentiva bene e ha ricevuto il permesso di non partecipare agli impegni con i media. In seguito ha definito il risultato una lezione dolorosa, assumendosi pienamente la responsabilità della strategia e sottolineando il dispiacere per il lavoro svolto dalla Ferrari e per i punti persi.
I protagonisti del gran premio di Singapore
La gestione della Virtual Safety Car, la scelta strategica di Hamilton e le conseguenze sulla classifica hanno coinvolto direttamente diversi protagonisti della gara e della lotta tra Ferrari e McLaren.
- Lewis Hamilton, pilota Ferrari
- Charles Leclerc, pilota Ferrari
- Frédéric Vasseur, responsabile Ferrari
- Lance Stroll, pilota Aston Martin
- Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes
- Lando Norris, pilota McLaren
- Oscar Piastri, pilota McLaren
