F1, leclerc: buon passo gara ma la qualifica penalizza la ferrari, serve tempo per migliorare
Il fine settimana della Ferrari ha confermato una caratteristica ormai evidente della SF-26: un rendimento più convincente sul passo gara rispetto alla prestazione in qualifica. Charles Leclerc ha provato a mantenere aperta la possibilità di un risultato positivo attraverso una strategia alternativa, ma l’assenza di neutralizzazioni favorevoli e la difficoltà nel recuperare posizioni hanno limitato il potenziale del Cavallino.
Ferrari e la strategia alternativa per Charles Leclerc
Il ritiro di Lewis Hamilton, costretto a fermarsi dopo pochi giri per un problema all’impianto frenante, ha inciso solo in parte sull’andamento della Ferrari. La scelta prevista per Charles Leclerc era infatti già orientata verso una tattica differente: il britannico aveva iniziato con le gomme soft conservate in precedenza, mentre il pilota monegasco è partito con la mescola hard.
L’obiettivo era prolungare il primo stint e attendere un’eventuale Safety Car o una bandiera rossa capace di modificare gli equilibri di una gara caratterizzata da poche opportunità di sorpasso. L’unica Virtual Safety Car è arrivata troppo presto per offrire un vantaggio concreto a Leclerc, lasciando la Ferrari senza l’episodio necessario per cambiare il corso della gara.
Charles Leclerc mantiene un ritmo costante con le gomme hard
La gestione della mescola più dura è stata comunque efficace. Il degrado degli pneumatici è rimasto contenuto e Leclerc ha completato lo stint senza un calo significativo delle prestazioni. Dopo cinquanta giri, Pierre Gasly risultava appena quattro decimi più lento rispetto al proprio miglior tempo della gara, mentre anche Liam Lawson mostrava un comportamento simile delle gomme.
In questo scenario, il monegasco ha mantenuto un ritmo stabile e privo di evidenti oscillazioni, riuscendo a conservare a lungo la possibilità di sfruttare una neutralizzazione per rimanere davanti a Lando Norris. George Russell, in difficoltà con la mescola media, non riusciva a ridurre rapidamente il distacco e finiva per rallentare anche il pilota McLaren.
Secondo Leclerc, il comportamento della Ferrari con le hard è stato positivo. Il pilota ha spiegato che il passo era sufficiente, mentre nel finale, con le soft, non è stato possibile spingere pienamente per altri motivi.
La qualifica resta il principale limite della Ferrari
Il principale rimpianto del weekend riguarda ancora una volta la posizione di partenza. La Ferrari ha dovuto costruire una gara molto particolare per sperare di ottenere un risultato migliore, perché il ritmo in corsa permetteva di restare competitivi ma non era sufficiente a recuperare facilmente le posizioni perse al sabato.
Leclerc ha ritenuto corretta la decisione di partire con le hard. L’utilizzo delle soft avrebbe portato a una strategia simile a quella dei piloti davanti, senza offrire reali possibilità aggiuntive in una gara dove i sorpassi sono stati limitati. La difficoltà principale resta quindi il rendimento sul giro secco, soprattutto quando la vettura deve sfruttare al massimo i cordoli con poco carburante.
SF-26, bilanciamento e gestione della prestazione in qualifica
La SF-26 sembra esprimere una competitività maggiore in gara rispetto alla qualifica. La Mercedes, in alcune occasioni recenti, ha mostrato il comportamento opposto, risultando più efficace sul giro singolo grazie anche a una maggiore disponibilità di potenza. Per la Ferrari, invece, il problema riguarda la capacità di trovare il corretto equilibrio tra avantreno e retrotreno quando vengono utilizzate le mescole più morbide.
La difficoltà è emersa anche nella prima chicane, dove Hamilton aveva perso tempo a causa di un marcato sottosterzo già nelle fasi iniziali del tentativo decisivo. Leclerc ha sottolineato che la vettura non è necessariamente peggiore delle rivali, ma presenta un punto debole più evidente in qualifica rispetto al comportamento durante la gara.
Un ulteriore aspetto riguarda il deployment, che secondo il monegasco è più complesso da gestire al sabato rispetto alla domenica. Non sono previste soluzioni immediate, ma qualsiasi incremento di prestazione in qualifica potrebbe avere un impatto rilevante sul risultato finale della gara.
Charles Leclerc limita il ritmo nell’ultimo stint
La Ferrari ha anticipato di alcune tornate il pit stop finale con le gomme soft, così da disporre di un margine maggiore rispetto a Russell in caso di eventuali problemi durante la sosta. Nel conclusivo stint, Leclerc non ha potuto spingere al massimo a causa di un piccolo inconveniente tecnico.
I tecnici lo hanno guidato via radio sulle regolazioni necessarie per gestire la situazione. Il problema, secondo quanto spiegato dal pilota, non dovrebbe avere conseguenze sulle prossime gare.
Protagonisti della gara Ferrari
- Charles Leclerc, pilota Ferrari e autore della strategia con partenza sulle gomme hard.
- Lewis Hamilton, pilota Ferrari ritirato nelle fasi iniziali per un problema all’impianto frenante.
- George Russell, pilota Mercedes in difficoltà con la mescola media.
- Lando Norris, pilota McLaren rallentato nella fase centrale dalla gestione del ritmo di Russell.
- Pierre Gasly, pilota Alpine protagonista di uno stint con degrado contenuto.
- Liam Lawson, pilota citato per il comportamento costante degli pneumatici durante la gara.
