McLaren: Norris ha conquistato la pole con una marcia in più rispetto ad Antonelli
La qualifica del Gran Premio di Spagna ha evidenziato quanto la configurazione del circuito di Madrid possa valorizzare caratteristiche tecniche normalmente considerate meno favorevoli. McLaren ha trovato il massimo rendimento nelle fasi decisive, permettendo a Lando Norris di conquistare una pole position ottenuta con un margine ridottissimo su Kimi Antonelli e sulla Mercedes.
McLaren e Lando Norris davanti a Kimi Antonelli
Norris ha definito quello disputato in Q3 il proprio miglior giro della sessione. La McLaren è riuscita a completare il lavoro di messa a punto soltanto nella parte conclusiva della qualifica, riuscendo a precedere Antonelli di appena 11 millesimi. Il pilota bolognese sembrava vicino alla prima partenza dalla pole position nel Gran Premio di Spagna, trasferito nuovamente nella capitale iberica.
Con una differenza così contenuta è complesso individuare un’area di superiorità netta. La pista di Madrid, composta da numerose curve e caratterizzata da pochi rettilinei, risponde pienamente alle esigenze della MCL40. Andrea Stella ha più volte sottolineato come la monoposto McLaren riesca a esprimere il proprio potenziale soprattutto su tracciati di questo tipo. Norris ha così conquistato tre delle ultime quattro pole position, mentre tutte le quattordici partenze dalla prima posizione sono state ottenute da vetture equipaggiate con power unit Mercedes.
Rapporti del cambio e gestione dell’energia
Una delle differenze tecniche principali riguarda la scelta dei tecnici di Woking, che hanno adottato una cascata degli ingranaggi del cambio più corta rispetto alla soluzione sviluppata a Brixworth. Su circuiti più veloci questa impostazione può rappresentare un limite, mentre a Madrid si è rivelata utile in assenza di un rettilineo lungo e continuo.
Il tracciato impone frequenti aperture e chiusure dell’acceleratore, rendendo importante un’erogazione della potenza regolare e priva di vuoti. Grazie ai rapporti più corti, Norris e Oscar Piastri hanno potuto utilizzare l’ottava marcia nei due allunghi. Antonelli ha raggiunto la stessa condizione soltanto nel secondo tratto veloce verso curva 3. La McLaren ha inoltre potuto sfruttare più spesso un rapporto aggiuntivo nelle sezioni lente, ottenendo una progressione particolarmente efficace.
Il confronto tecnico nella curva La Monumental
Le diverse strategie hanno influenzato anche la distribuzione dell’energia elettrica. La Mercedes ha concentrato un impiego maggiore nel primo rettilineo, mentre la McLaren ha privilegiato il secondo, dove è stato registrato un delta di velocità di 12 km/h sulla W17.
Un altro riferimento significativo è La Monumental, la curva sopraelevata lunga 550 metri e inclinata di 24 gradi. Norris riesce a inserire la sesta marcia già all’ingresso del banking, mentre Antonelli deve percorrere diversi metri in più quando la vettura è già inclinata. Nel primo settore della curva, la McLaren sfrutta circa mille giri in più e una velocità superiore di 6 km/h. Nella seconda parte, invece, la Mercedes recupera efficienza, risultando più rapida di 2 km/h.
Passo corto e prospettive per la gara
Il passo più corto di circa 15 centimetri rispetto alla Mercedes ha contribuito a rendere la McLaren più reattiva nelle chicane e nei cambiamenti di carico. La posizione di partenza sarà particolarmente importante, perché i sorpassi appaiono quasi impossibili: anche un vantaggio di un paio di secondi per la vettura inseguitrice potrebbe non essere sufficiente per costruire un attacco efficace.
Il risultato dipenderà quindi dalla partenza e dalla gestione dell’usura degli pneumatici. Non sono disponibili dati affidabili sui long run, mentre l’evoluzione della pista e il progressivo aumento della gomma sull’asfalto potrebbero consentire stint più lunghi nella seconda parte del Gran Premio. Alcuni piloti potrebbero tentare di completare la distanza con una sola sosta.
Protagonisti della qualifica di Madrid
- Lando Norris, pilota McLaren e autore della pole position;
- Kimi Antonelli, pilota Mercedes e secondo per 11 millesimi;
- Oscar Piastri, pilota McLaren;
- Andrea Stella, riferimento tecnico e sportivo della McLaren.
