26 ad austin, leclerc domina nelle curve lente ma perde terreno sui rettilinei

• Pubblicato il • 4 min
26 ad austin, leclerc domina nelle curve lente ma perde terreno sui rettilinei

Il Circuit of the Americas mette alla prova ogni area della monoposto, alternando curve lente, sequenze veloci, rettilinei impegnativi e tratti in cui il vento può modificare il comportamento della vettura. La prima giornata di attività ad Austin ha offerto indicazioni incoraggianti alla Ferrari, pur lasciando aperti diversi interrogativi sul reale livello della SF-26.

Circuit of the Americas, Ferrari competitiva ad Austin

Charles Leclerc ha chiuso al primo posto entrambe le sessioni di prove libere, mostrando una competitività che non sembra dipendere soltanto dalla prestazione sul giro singolo. Il risultato non è sufficiente per considerare la SF-26 la monoposto di riferimento, perché i programmi di lavoro delle squadre sono ancora in corso e gli assetti devono essere definiti.

L’aspetto più significativo del venerdì Ferrari riguarda il modo in cui Leclerc ha costruito il proprio tempo. La vettura è apparsa particolarmente efficace nelle curve a bassa velocità, un riscontro coerente con i progressi sul carico aerodinamico garantiti dal nuovo pacchetto introdotto ad Austin.

Charles Leclerc, punti di forza e limite della SF-26

Alla prima curva il pilota monegasco ha mantenuto la velocità minima più elevata, confermando stabilità durante la frenata. La Ferrari ha mostrato buone qualità anche nella parte centrale dello “snake”, dove la precisione e la gestione del carico aerodinamico risultano determinanti.

La principale area di debolezza resta la velocità sui rettilinei. Nel confronto con Max Verstappen, Leclerc ha perso circa mezzo secondo nei tratti in cui la power unit assume un peso maggiore. Il fattore potrebbe diventare decisivo in qualifica, soprattutto sul lungo rettilineo compreso tra le curve 11 e 12.

I distacchi tra i principali protagonisti sono rimasti molto contenuti: Leclerc ha preceduto Andrea Kimi Antonelli di 42 millesimi e Verstappen di 189 millesimi. Anche il passo gara della Ferrari è apparso positivo. Con la stessa mescola soft, la Red Bull di Verstappen ha completato 11 giri con una media di 1’41”481, mentre Leclerc ha percorso 13 giri con un ritmo medio di 1’41”508.

Leclerc e il bilanciamento della Ferrari SF-26

Le sensazioni espresse da Leclerc hanno confermato i dati raccolti in pista. Il monegasco ha giudicato positivi gli aggiornamenti, precisando che il miglioramento non è così ampio come è stato indicato da alcune valutazioni. Si tratta di progressi contenuti ma visibili, ottenuti senza trasformare radicalmente il comportamento della monoposto.

Secondo Leclerc, il punto più importante è stato l’avvio del weekend, caratterizzato dalla ricerca immediata di un buon assetto. La SF-26 ha trovato presto un bilanciamento efficace, consentendo al pilota di acquisire fiducia fin dalle prime prove.

Il lavoro è stato complicato dalla forza del vento, particolarmente fastidiosa in alcune sezioni del circuito. Le raffiche spingevano la vettura verso l’esterno proprio nei punti in cui risultava più difficile rispettare i limiti della pista. Un piccolo bloccaggio poteva quindi compromettere la traiettoria e impedire al pilota di rimanere entro i confini del tracciato.

Lewis Hamilton, assetto da definire e difficoltà sugli avvallamenti

Il venerdì di Lewis Hamilton ha seguito un percorso differente. Il sette volte campione del mondo ha utilizzato in FP1 la vecchia configurazione aerodinamica, prima di provare una diversa direzione nella ricerca dell’assetto. Le sensazioni ottenute non sono state soddisfacenti, soprattutto sui numerosi avvallamenti del Circuit of the Americas.

Hamilton ha descritto la giornata come complessa, spiegando di non essersi sentito a proprio agio con la vettura sugli avvallamenti. La prestazione mostrata da Leclerc ha confermato la presenza di potenziale nella SF-26, mentre il lavoro sulla monoposto del britannico dovrà individuare le regolazioni capaci di esprimere lo stesso rendimento.

Le due sessioni hanno comunque permesso alla squadra di sperimentare soluzioni differenti e di raccogliere dati utili. L’analisi del materiale acquisito servirà a definire una direzione più efficace per il prosieguo del fine settimana e a migliorare il comportamento della vettura.

Ferrari ad Austin, equilibrio tra curve e rettilinei

La prima giornata ha evidenziato il potenziale della Ferrari nella lotta al vertice, insieme alla necessità di mantenere un equilibrio delicato tra prestazione in curva e velocità di punta. Il lavoro successivo dovrà consolidare il rendimento della SF-26 di Leclerc e restituire a Hamilton il feeling mancato nelle prime due sessioni.

Ad Austin il cronometro rappresenta soltanto una parte del quadro. La lettura dei dati deve chiarire in quali punti la monoposto costruisce la propria prestazione e dove, invece, perde terreno. Il primo riscontro sulla SF-26 è stato positivo, anche se non ha eliminato le incognite legate all’assetto e alla competitività sui rettilinei.

Protagonisti della giornata Ferrari:

  • Charles Leclerc, pilota Ferrari e autore del miglior tempo in entrambe le sessioni di prove libere.
  • Lewis Hamilton, pilota Ferrari impegnato nella ricerca dell’assetto più efficace.
  • Max Verstappen, riferimento nel confronto sul passo gara e sulla velocità nei tratti legati alla power unit.
  • Andrea Kimi Antonelli, vicino a Leclerc nella classifica dei tempi con un distacco di 42 millesimi.
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

Per te