F1 austin, leclerc domina le libere 2: antonelli è vicinissimo, verstappen terzo

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F1 austin, leclerc domina le libere 2: antonelli è vicinissimo, verstappen terzo

La prima giornata di prove libere ad Austin ha offerto indicazioni incoraggianti per la Ferrari, protagonista con Charles Leclerc in entrambe le sessioni. La classifica resta molto compatta, ma il rendimento della SF-26 ha evidenziato qualità importanti sia nei tratti ad alta velocità sia nelle curve lente, insieme ad alcuni limiti ancora evidenti sul fronte della velocità massima.

Ferrari ad Austin: Leclerc ancora davanti

Charles Leclerc ha chiuso al comando anche la seconda sessione di prove libere, dopo aver ottenuto il miglior tempo già in FP1. Il pilota monegasco ha preceduto Andrea Kimi Antonelli di appena 42 millesimi, confermando l’equilibrio estremamente ridotto tra le vetture più competitive.

La SF-26 ha mostrato un rendimento particolarmente efficace nei curvoni veloci tra la parte conclusiva del primo settore e l’inizio del secondo, dove il carico aerodinamico rappresenta un elemento determinante. La Ferrari ha offerto riscontri positivi anche nelle curve lente, un’area che in altri appuntamenti aveva creato maggiori difficoltà a causa della componente meccanica.

Il tracciato texano presenta numerosi avvallamenti e obbliga le squadre a trovare un compromesso tra rigidità delle sospensioni e altezza da terra. Austin combina infatti rettilinei, curve lente e sequenze ad alta velocità, rendendo fondamentale il bilanciamento generale della monoposto.

Ferrari e il limite della velocità di punta

Accanto ai punti di forza, il circuito ha evidenziato anche una criticità della Ferrari: la velocità massima sul lungo rettilineo. Leclerc ha accusato un ritardo di circa 10 km/h rispetto ad Antonelli e Max Verstappen. Le unità utilizzate il venerdì non rappresentano necessariamente la configurazione definitiva, ma la stessa problematica, con valori differenti, interessa l’intera griglia.

La gestione dell’energia sarà un fattore importante, anche considerando gli 8,5 MJ concessi dalla FIA per il recupero in qualifica, uno dei valori più elevati della stagione. La Ferrari ha perso terreno soprattutto nei tratti in accelerazione verso curva 4 e curva 11, mentre è riuscita a essere più incisiva nel lungo curvone dell’ultimo settore, sfruttando meglio l’energia nella fase conclusiva.

La monoposto è apparsa leggermente instabile in alcuni passaggi, ma ha mantenuto una buona efficacia in percorrenza di curva, soprattutto con Leclerc. Questo comportamento costituisce una base utile non soltanto in vista della qualifica, quando le squadre aumenteranno le mappature, ma anche per la gara.

Mercedes seconda con Antonelli

Andrea Kimi Antonelli ha portato la Mercedes al secondo posto, a soli 42 millesimi dalla Ferrari. La vettura tedesca è tornata a esprimere velocità di punta paragonabili a quelle della Red Bull, replicando le prestazioni già associate al precedente pacchetto aerodinamico.

La Mercedes ha mostrato consistenza nei curvoni veloci del primo e del secondo settore, beneficiando dell’incremento di carico introdotto con il nuovo aggiornamento. Nelle curve lente, invece, la W17 è sembrata meno precisa e potrebbe aver bisogno di sfruttare maggiormente il retrotreno per favorire la rotazione della vettura.

Antonelli ha inoltre perso alcuni minuti nella fase iniziale della sessione a causa di un problema al sedile, successivamente risolto.

Red Bull e McLaren tra velocità e simulazione gara

Max Verstappen ha concluso al terzo posto, a circa due decimi da Leclerc. La RB22 si è dimostrata molto rapida sui rettilinei, ma deve migliorare il comportamento nei curvoni veloci durante il giro secco. Nella simulazione gara con pneumatici soft, la vettura è sembrata più consistente.

Lewis Hamilton ha terminato la sessione con un ritardo di sei decimi rispetto al compagno di squadra. Il britannico ha incontrato difficoltà soprattutto nello snake, dove non è riuscito a mantenere la stessa velocità di percorrenza di Leclerc. In FP1 aveva utilizzato la configurazione precedente, priva delle novità introdotte sulla monoposto.

George Russell ha chiuso quinto a sette decimi dalla vetta, realizzando però il proprio miglior tempo con la mescola media. Sesto posto per Liam Lawson con la Racing Bulls, mentre Lando Norris ha portato la prima McLaren in settima posizione. Il suo riferimento è arrivato con gomme hard, dopo un bloccaggio nel tentativo effettuato con le soft.

Oscar Piastri, unico tra i piloti McLaren a completare un tentativo regolare con la mescola più morbida, non è andato oltre l’ottavo tempo. La top 10 è stata completata da Isack Hadjar e Oliver Bearman. Hadjar ha segnalato sensazioni negative con la RB22, soprattutto nei curvoni veloci, dove ha faticato a percepire un adeguato appoggio dell’anteriore.

Gestione del degrado decisiva per la gara

Dopo un singolo tentativo con pneumatici soft, diversi piloti si sono concentrati rapidamente sulla simulazione gara. La scelta conferma il peso della gestione del degrado degli pneumatici, già emerso come elemento rilevante nella prima sessione di prove libere. Il comportamento delle gomme e la capacità di preservarne le prestazioni saranno quindi centrali nella preparazione del prosieguo del fine settimana.

Protagonisti delle prove libere di Austin

  • Charles Leclerc, Ferrari
  • Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
  • Max Verstappen, Red Bull
  • Lewis Hamilton, Ferrari
  • George Russell, Mercedes
  • Liam Lawson, Racing Bulls
  • Lando Norris, McLaren
  • Oscar Piastri, McLaren
  • Isack Hadjar, Red Bull
  • Oliver Bearman, Haas
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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