F1, leclerc sorride: le novità funzionano grazie al buon bilanciamento vettura
Il venerdì del Gran Premio di Austin ha offerto indicazioni incoraggianti per la Ferrari, soprattutto grazie alla prestazione di Charles Leclerc. La SF-26 ha mostrato un buon comportamento nelle curve e un equilibrio complessivamente efficace, anche se il divario di potenza continua a penalizzare la monoposto sui rettilinei più lunghi.
Ferrari ad Austin, la SF-26 convince nelle curve
Le caratteristiche del tracciato texano sembravano poter favorire la Ferrari: numerose curve, diverse sezioni in cui il carico aerodinamico è determinante e un asfalto sconnesso potevano ridurre alcuni vantaggi abitualmente sfruttati dai rivali sul piano meccanico.
La FIA considera Austin un circuito non particolarmente severo per i motori. Per questo motivo è stata resa disponibile una quantità di energia recuperabile vicina al limite massimo, grazie alle numerose opportunità offerte dalla pista. Il recupero può avvenire senza ricorrere in modo eccessivo a strategie come il superclipping o il lift and coast.
Il deficit di potenza resta comunque rilevante. Nei lunghi rettilinei, quando la vettura inizia a ridurre l’energia disponibile, la SF-26 può perdere fino a 10 km/h rispetto ai concorrenti. Una parte consistente del tempo ceduto nasce proprio in questi tratti, mentre il rendimento in curva permette alla Ferrari di recuperare terreno.
Charles Leclerc protagonista del venerdì
Nel bilancio della prima giornata di prove libere, Charles Leclerc ha raccolto il risultato migliore tra i piloti Ferrari. Il monegasco ha trovato rapidamente un buon feeling con la SF-26 configurata per Austin e ha chiuso davanti grazie alla competitività mostrata nelle curve.
Lewis Hamilton ha incontrato maggiori difficoltà in entrambe le sessioni. La differenza tra i due piloti è emersa soprattutto nella capacità di adattarsi rapidamente al comportamento della monoposto e alle condizioni variabili del circuito.
Charles Leclerc e il bilanciamento della SF-26
Leclerc ha indicato nel bilanciamento e nella fiducia nella vettura gli aspetti più positivi del venerdì. Il nuovo pacchetto introdotto dalla Ferrari ha prodotto miglioramenti concreti, ma senza determinare un cambiamento radicale nelle prestazioni.
Secondo il pilota monegasco, si tratta di progressi contenuti ma visibili. La monoposto non appare completamente diversa, anche se il lavoro svolto ha contribuito a ottenere un comportamento più efficace. L’elemento principale è stato l’avvio positivo del weekend, con un assetto equilibrato raggiunto già dalle prime tornate.
Ferrari più equilibrata nei diversi settori
Nel confronto con Mercedes e Red Bull, la Ferrari è sembrata la vettura capace di trovare il compromesso migliore tra curve veloci e sezioni lente. La Mercedes ha mostrato una buona competitività nel serpentone, ma ha faticato maggiormente nei tratti in cui era necessario far ruotare la monoposto a bassa velocità.
La Red Bull è apparsa leggermente più consistente della Mercedes nelle curve lente, mentre ha accusato una carenza di carico aerodinamico nelle altre parti del circuito. La SF-26, al contrario, ha evidenziato un comportamento più omogeneo lungo l’intero tracciato.
Vento e track limit complicano le prove
Un problema condiviso da tutti i piloti è stato il forte vento, caratterizzato da cambiamenti frequenti di direzione e intensità. In alcune curve, le raffiche hanno spinto le monoposto oltre la linea bianca, rendendo complesso rispettare i limiti della pista.
Durante la sola FP1 sono state registrate 79 violazioni dei track limit, alle quali se ne sono aggiunte altre nella seconda sessione. La difficoltà non è dipesa principalmente dalla guidabilità delle vetture, ma dall’instabilità del vento nelle zone più delicate del circuito.
Un piccolo bloccaggio era sufficiente per perdere la traiettoria e non riuscire più a rimanere entro i limiti. Le condizioni hanno quindi richiesto particolare precisione, soprattutto nelle curve in cui il vento spingeva la monoposto verso l’esterno.
I piloti Ferrari ad Austin
La giornata ha evidenziato una risposta molto diversa da parte dei due piloti della Scuderia, con Leclerc immediatamente competitivo e Hamilton ancora alla ricerca del miglior equilibrio.
- Charles Leclerc
- Lewis Hamilton
