Yamaha rinuncia al GP del Qatar: la decisione ufficiale scuote la MotoGP

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Yamaha rinuncia al GP del Qatar: la decisione ufficiale scuote la MotoGP

Yamaha ha deciso di non partecipare al Gran Premio del Qatar 2026, modificando gli equilibri della vigilia della gara di Lusail. La scelta nasce dalle restrizioni interne applicate dal costruttore giapponese ai viaggi verso aree interessate da conflitti armati e arriva dopo giorni di tensione tra piloti, squadre e organizzazione della MotoGP.

Yamaha salta il Gran Premio del Qatar 2026

Il team ufficiale Yamaha ha comunicato che la propria delegazione non raggiungerà Doha nella prossima settimana. Secondo le regole aziendali del gruppo di Iwata, i dipendenti non possono recarsi in zone considerate coinvolte in conflitti bellici. La decisione riguarda il contesto mediorientale e le tensioni che coinvolgono Iran, Stati Uniti, Israele e alcuni Paesi del Golfo Persico, tra cui il Qatar.

La casa giapponese ha spiegato di aver rivalutato la situazione senza individuare elementi sufficienti per modificare le restrizioni di viaggio attualmente in vigore. Per questo motivo, Yamaha ha informato il MotoGP Group della rinuncia alla gara, precisando che la decisione è indipendente dalle misure predisposte dagli organizzatori.

Il costruttore ha confermato il proprio impegno nei confronti della MotoGP e ha indicato il Gran Premio del Portogallo come appuntamento per il ritorno in competizione.

Pressioni dei piloti e reazioni nel paddock

Nei giorni precedenti, i piloti avevano intensificato le richieste di garanzie rivolte al promotore del campionato sulla sicurezza del viaggio a Lusail. Le riunioni si sono svolte anche in un ufficio messo a disposizione da Yamaha nel paddock, dopo che l’organizzazione non aveva concesso una sala per gli incontri.

La decisione del team ufficiale, che sul piano sportivo non è impegnato nella corsa a un obiettivo specifico, potrebbe influenzare l’orientamento di altre strutture. Resta da chiarire la posizione di Pramac, squadra satellite Yamaha nella quale operano anche membri del costruttore di Iwata.

Le assenze già annunciate a Lusail

In Moto2, la situazione è diversa: Izan Guevara è determinato a difendere le proprie possibilità nella lotta per il titolo e dovrebbe essere presente in Qatar. Salterà invece la gara Alex Marquez, atteso lunedì da un intervento chirurgico. Il pilota punta a recuperare per tornare in pista a Portimao.

La risposta del MotoGP Group

Il MotoGP Group ha reagito pochi minuti dopo l’annuncio Yamaha, dichiarandosi deluso dalla decisione. L’organizzazione ha riconosciuto l’esistenza di una politica aziendale più ampia che limita i viaggi in Medio Oriente, ma ha ribadito di aver fornito ampie rassicurazioni sulla sicurezza dell’evento.

Le valutazioni sono state condotte con il coinvolgimento dello Stato del Qatar, del Lusail International Circuit, di consulenti indipendenti per la sicurezza e del sistema interno di analisi del rischio della MotoGP. Secondo il promotore, non sono emerse informazioni tali da richiedere una modifica dei programmi stabiliti.

Il MotoGP Group ha inoltre riferito di aver condiviso gli ultimi aggiornamenti con costruttori e team, accogliendo la conferma della partecipazione da parte del resto dello schieramento. La rinuncia Yamaha potrebbe comportare conseguenze contrattuali e sportive, con eventuali sanzioni affidate alla FIM secondo quanto previsto dal regolamento del campionato.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Categorie: Motori

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