Motogp, miller sbotta sul qatar: nessuno vuole correrci

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Motogp, miller sbotta sul qatar: nessuno vuole correrci

Jack Miller ha espresso una netta opposizione alla disputa del Gran Premio del Qatar, sostenendo che la maggioranza dei piloti non intenda partecipare alla gara di Lusail nelle condizioni geopolitiche attuali. Dopo una serie di riunioni svolte negli ultimi dieci giorni, 19 piloti su 22 avrebbero assunto una posizione contraria alla trasferta prevista dal 6 all’8 novembre.

Jack Miller contesta la gara MotoGP in Qatar

Il pilota australiano ha spiegato di non comprendere il motivo per cui la MotoGP continui a insistere sull’organizzazione dell’evento. Il conflitto in corso in Medio Oriente ha alimentato forti preoccupazioni sulla sicurezza, mentre il quadro internazionale resta ulteriormente incerto anche in relazione alle elezioni di medio termine negli Stati Uniti.

Miller ha dichiarato che i piloti hanno cercato di ottenere l’annullamento della gara e di esercitare la massima pressione con gli strumenti a loro disposizione. La posizione condivisa non riguarderebbe soltanto la tutela dei concorrenti, ma anche la sicurezza di tutte le persone coinvolte nel campionato e presenti nel paddock.

La MotoGP, invece, non ha modificato il proprio orientamento, dopo aver ricevuto garanzie sulla protezione del personale impegnato nell’evento. La maggior parte dei piloti ha evitato dichiarazioni pubbliche, mentre Miller ha manifestato apertamente il proprio disagio rispetto alla possibilità di recarsi in Qatar.

Sicurezza in Qatar e richieste dei piloti

Miller ha precisato di apprezzare il Qatar e di sentirsi al sicuro nel Paese, distinguendo però la situazione locale dai problemi presenti nelle aree circostanti. Secondo il pilota, l’instabilità dei Paesi vicini rende incerta l’organizzazione di un appuntamento internazionale con luogo, orario e data già noti.

Tra le richieste avanzate dai piloti figurano un piano di evacuazione in caso di aggravamento della crisi, oltre a specifiche coperture assicurative sulla vita, per le spese mediche e per il rimpatrio. La questione centrale, secondo Miller, riguarda la responsabilità: chi vuole che i piloti partecipino dovrebbe assumersi formalmente l’onere delle eventuali conseguenze.

Il pilota ha riconosciuto che lo Stato del Qatar fornisce una copertura assicurativa, considerata un sostegno rilevante per i piloti e per tutti i lavoratori presenti. Questa garanzia, però, non risolverebbe il dubbio principale legato alla sicurezza effettiva della permanenza sul posto. Miller ha quindi chiesto che le responsabilità vengano sottoscritte in modo chiaro da chi ritiene possibile lo svolgimento della gara.

Sanzioni MotoGP contro i piloti assenti

La MotoGP avrebbe prospettato sanzioni sportive e finanziarie nei confronti dei piloti che decidessero di non presentarsi alla gara di Doha. Le conseguenze potrebbero comprendere anche l’esclusione dalle ultime due gare del campionato previste in Qatar, oltre a provvedimenti collegati alle licenze e ai rapporti con le squadre.

Miller ha riconosciuto che i provvedimenti potrebbero colpire i piloti sotto diversi profili, compreso quello economico e sportivo. Ha inoltre sottolineato il possibile coinvolgimento dei team, citando il rapporto personale con il team principal Paolo Campinoti e il legame con la squadra Pramac Racing. La volontà di non correre, secondo Miller, non nasce dal desiderio di danneggiare il team, ma dalla difficoltà di accettare la trasferta nelle condizioni attuali.

Il pilota ha ribadito che la decisione non dipende direttamente dai concorrenti e che il gruppo appare largamente compatto. Tra 19 e 20 piloti sarebbero infatti fermi sulla stessa posizione, rifiutando di recarsi in Qatar senza garanzie e responsabilità definite. Miller attende quindi di conoscere la decisione finale, mantenendo ferma la propria contrarietà alla partecipazione.

Jack Miller e i protagonisti della protesta

Il confronto sulla sicurezza del Gran Premio del Qatar coinvolge direttamente alcuni dei principali rappresentanti del paddock e delle squadre interessate.

  • Jack Miller, pilota australiano schierato da Pramac Racing;
  • Paolo Campinoti, team principal e figura di riferimento della squadra.
Jack Miller, Pramac Racing
Categorie: Motori

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