Verstappen recrimina: "Avevo il passo per la pole", Mekies teme la partenza

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Verstappen recrimina: "Avevo il passo per la pole", Mekies teme la partenza

La Red Bull ha chiuso le qualifiche del Gran Premio di Città del Messico con la sensazione di aver lasciato sfuggire un risultato importante. Dopo le difficoltà del venerdì, la squadra è riuscita a migliorare in modo evidente il comportamento della RB22, riportando Max Verstappen nella lotta per le prime posizioni. Il potenziale mostrato dalla monoposto, però, non si è tradotto in una posizione di partenza all’altezza delle aspettative.

Red Bull e Verstappen: una pole sfumata per il traffico

Verstappen ha spiegato di aver avuto il ritmo necessario per puntare alla pole position. Il suo ultimo tentativo sembrava sufficiente per conquistare il miglior tempo, ma il giro è stato compromesso nel settore conclusivo dall’incontro con una vettura più lenta.

All’altezza della curva 12, il pilota della Red Bull ha raggiunto la monoposto di Lando Norris. La presenza della vettura davanti ha generato aria sporca e gli ha fatto perdere parte del riferimento in frenata. Quando Norris si è spostato verso destra, Verstappen si è trovato con una traiettoria diversa da quella prevista per la curva successiva, senza riuscire a individuare correttamente il punto di staccata.

In condizioni così vicine al limite, anche una variazione minima può provocare il bloccaggio di una ruota e compromettere l’intero giro. Verstappen non ha trasformato l’episodio in una polemica, preferendo sottolineare il miglioramento della vettura. Dopo un venerdì caratterizzato da livelli di aderenza molto bassi, il grip è aumentato progressivamente durante le qualifiche.

Red Bull, il recupero tecnico dopo un venerdì difficile

Il principale elemento positivo per la squadra è stato il recupero della competitività. La Red Bull ha lavorato per riportare la monoposto nella corretta finestra di funzionamento, dopo una prima giornata nella quale il bilanciamento non aveva soddisfatto i piloti.

Laurent Mekies ha descritto la reazione del team come particolarmente significativa. Secondo il team principal, la squadra ha ritrovato il passo per lottare nelle prime posizioni e Verstappen era il pilota più veloce in pista prima di incontrare il traffico. L’occasione persa è stata quindi legata soprattutto alla fase decisiva del giro, non a una mancanza di prestazione della vettura.

Il quadro generale resta quello di una stagione con distacchi estremamente ridotti. Quattro squadre possono competere per la vittoria a ogni appuntamento, mentre una piccola perdita nella finestra ideale di funzionamento può trasformare una monoposto da riferimento in una vettura fuori dal podio.

Red Bull e il problema delle partenze a Città del Messico

In vista della gara, Mekies ha indicato nelle partenze una delle principali criticità della Red Bull. Il problema si è manifestato in più occasioni durante la stagione e potrebbe avere un peso ancora maggiore sul circuito Hermanos Rodriguez, caratterizzato da un lungo tratto di accelerazione tra la griglia e la prima frenata.

La squadra sta cercando una soluzione che coinvolge numerosi sistemi: motore, cambio, frizione, pneumatici e controlli elettronici. Il 2026 è infatti il primo anno nel quale Red Bull utilizza una power unit sviluppata internamente, un progetto che richiede ancora un percorso di apprendimento e di ottimizzazione.

Mekies ha riconosciuto che, partendo dalle prime file, ogni eventuale svantaggio rispetto agli avversari diventa più evidente. Il team sta sperimentando diverse soluzioni e assumendo alcuni rischi per ridurre rapidamente il divario, anche se il processo può risultare frustrante per Verstappen e Isack.

Red Bull, temperature e gestione della gara

Verstappen considera un’incognita il comportamento della power unit in condizioni di temperatura molto elevate, soprattutto quando la vettura dovrà correre nel traffico. Il circuito messicano sottopone a particolare stress motore, telaio e pneumatici, mentre il surriscaldamento può rendere complesso seguire da vicino un’altra monoposto.

La difficoltà di mantenere temperature sotto controllo potrebbe limitare le opportunità di sorpasso. Per questo Verstappen ritiene fondamentale partire davanti: una buona partenza consente di gestire meglio la situazione, mentre trovarsi alle spalle di un avversario rende più complicato mantenere il ritmo.

La Red Bull dovrà quindi sfruttare il potenziale ritrovato senza poter contare sulla posizione in griglia attesa dopo le qualifiche. Mekies ha indicato come priorità la pressione sugli avversari e la capacità di cogliere ogni occasione in una gara lunga e impegnativa per la gestione delle vetture.

Red Bull: personalità coinvolte nel weekend messicano

  • Max Verstappen, pilota della Red Bull Racing e quattro volte campione del mondo.
  • Laurent Mekies, team principal della Red Bull Racing.
  • Lando Norris, pilota incontrato da Verstappen durante il giro decisivo delle qualifiche.
  • Isack, pilota Red Bull coinvolto nel percorso di sviluppo delle partenze.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Categorie: Formula 1Motori

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