Wrc rally paraguay: pajari balza in testa, le forature sconvolgono ancora la classifica
Sami Pajari guida il Rally del Paraguay al termine di una prima giornata segnata da forature, delaminazioni e ritiri eccellenti. Il pilota Toyota, rimasto l’unico equipaggio Rally1 senza problemi agli pneumatici nelle otto prove disputate, ha trasformato una partenza ritardata in un vantaggio concreto nella classifica dell’undicesimo appuntamento del WRC 2026.
Rally del Paraguay: Sami Pajari passa al comando
Affiancato da Marko Salminen, Pajari ha iniziato il pomeriggio in quarta posizione, con un distacco di 33”2 dalla vetta. Una perdita d’acqua sulla GR Yaris aveva rallentato l’equipaggio finlandese nella mattinata, ma l’assenza di inconvenienti alle gomme ha permesso alla Toyota di recuperare terreno.
Le difficoltà incontrate da Elfyn Evans e Hayden Paddon hanno favorito il sorpasso in classifica. Pajari ha concluso il venerdì davanti a tutti con 11”9 di margine su Paddon, mentre Evans occupa la terza posizione a 56”3 dal leader. Per il pilota Toyota si tratta della migliore situazione possibile in vista della ricerca della terza vittoria stagionale, dopo i successi ottenuti in Estonia e Finlandia.
Rally del Paraguay: forature e delaminazioni sconvolgono la classifica
Paddon aveva conquistato a sorpresa la prima posizione a metà giornata, al debutto sulla terra con la Hyundai i20 N Rally1. Il neozelandese aveva approfittato dei problemi di Thierry Neuville, costretto al ritiro per una foratura e una sospensione danneggiata, di Sébastien Ogier, fermato da due forature e dalla rottura della sospensione, e di Takamoto Katsuta, protagonista di un capottamento.
La situazione è cambiata nella sesta speciale, la Nueva Alborada 2, quando lo pneumatico anteriore destro della Hyundai di Paddon ha iniziato a delaminarsi. Il neozelandese ha perso abbastanza tempo da consegnare la leadership a Evans, che aveva guadagnato appena 0”5.
Il secondo passaggio sulla Yerbatera 2, prova più lunga del rally con i suoi 33,88 chilometri, ha prodotto un nuovo ribaltamento. La gomma posteriore destra di Evans si è prima deteriorata e poi è completamente disintegrata. Il gallese ha raggiunto il traguardo sul solo cerchione, scivolando al terzo posto.
Pajari ha completato la speciale senza inconvenienti, risultando il più veloce con 0”1 su Oliver Solberg. Paddon ha invece tagliato il traguardo con la gomma posteriore sinistra danneggiata, perdendo 20”8 dal finlandese ma conservando la seconda posizione. La breve super speciale serale all’Autódromo Alfredo Scheid ha fissato il distacco finale tra i primi due a 11”9.
Rally del Paraguay: Fourmaux e McErlean nelle prime posizioni
Adrien Fourmaux ha terminato la giornata quarto, a 1’51”3 dalla vetta. Il francese ha vinto quattro delle otto prove speciali, ma nella settima ha subito una doppia foratura posteriore, lo stesso inconveniente affrontato anche da Paddon ed Evans.
Josh McErlean è quinto dopo essere salito fino alla seconda posizione durante la mattinata, quando il suo ritardo dal leader era di 9”8 dopo la PS6. La necessità di fermarsi nella PS7 per sostituire una ruota gli è costata più di due minuti.
Il pilota di casa Diego Domínguez occupa la sesta posizione assoluta e guida la classifica WRC2 con 39”4 su Gus Greensmith, settimo nella graduatoria generale. Solberg è risalito all’ottavo posto dopo il tempo perso nelle prime prove, con un distacco di 3’33”3 da Pajari.
Rally del Paraguay: la prossima tappa mette alla prova gli pneumatici
La giornata di sabato prevede 137,34 chilometri cronometrati distribuiti su nove prove speciali. Le previsioni indicano forti piogge, un elemento destinato a rendere ancora più complessa la gestione delle gomme e delle superfici sterrate.
Il numero di cedimenti registrato al venerdì è stato definito eccezionale da Juha Kankkunen, che ha dichiarato di non ricordare una giornata altrettanto movimentata. Anche Oliver Solberg ha paragonato il livello di difficoltà a quello solitamente associato ai rally africani.
Evans ha spiegato che la scelta tra proseguire e fermarsi per sostituire la ruota è stata particolarmente delicata. Il copilota Scott Martin aveva suggerito di continuare, mentre il pilota avrebbe preferito effettuare il cambio. La decisione di restare in gara si è poi rivelata corretta.
Rally del Paraguay: cause dei guasti alle gomme
Fourmaux ha attribuito le difficoltà a pneumatici fragili e a tre episodi di delaminazione, descrivendo la gestione delle gomme come una sorta di lotteria. Il responsabile di M-Sport-Ford, Richard Millener, ha indicato nella combinazione tra forature e deterioramento delle coperture uno dei principali motivi del caos in classifica.
Secondo Steven Cho di Hankook, l’usura rilevata è stata molto superiore alle aspettative e a quella osservata nella precedente edizione. Le prove lunghe, le temperature più elevate, l’umidità, l’argilla compatta e le rocce affioranti hanno sottoposto gli pneumatici a sollecitazioni eccezionali.
Hankook aveva già modificato la mescola dura da sterrato in occasione del Rally dell’Acropoli, con risultati ritenuti migliori dai piloti. La mescola morbida utilizzata in Paraguay aveva invece debuttato al Safari Rally Kenya. Il comportamento delle gomme sarà analizzato dai tecnici insieme a piloti e team, mentre la tappa successiva è attesa come leggermente più agevole, pur restando impegnativa.
Rally del Paraguay: protagonisti della giornata
La classifica e gli episodi più rilevanti hanno coinvolto numerosi piloti e figure di riferimento dei team ufficiali.
- Sami Pajari
- Marko Salminen
- Hayden Paddon
- Elfyn Evans
- Adrien Fourmaux
- Josh McErlean
- Diego Domínguez
- Oliver Solberg
- Thierry Neuville
- Sébastien Ogier
- Takamoto Katsuta
- Juha Kankkunen
- Richard Millener
- Steven Cho
