Motogp, zarco torna : tre mesi dopo l’incubo di barcellona è la miglior honda e conquista la q2
Il ritorno di Johann Zarco in MotoGP dopo tre mesi di assenza ha superato le aspettative nella prima giornata del Gran Premio di Aragon. Il pilota francese ha ritrovato subito competitività con la Honda LCR, mostrando un buon adattamento alla velocità e conquistando l’accesso diretto alla Q2.
Johann Zarco torna in MotoGP con il decimo tempo
La sessione pomeridiana del venerdì si è chiusa con Zarco al decimo posto, risultato sufficiente per ottenere l’ultimo pass diretto alla Q2. Il margine sul compagno di squadra Diogo Moreira è stato ridottissimo: appena 0”010. Un esito particolarmente significativo dopo la violenta caduta che lo aveva costretto a interrompere l’attività agonistica.
Al rientro nel box, il pilota è stato accolto dagli applausi dell’intera squadra LCR. Anche il responsabile della struttura, Lucio Cecchinello, ha mostrato una forte emozione. Zarco ha invece mantenuto il consueto approccio analitico, valutando con attenzione le sensazioni provate in pista senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo.
Johann Zarco ritrova velocità e feeling con la Honda
Il francese ha spiegato di aver ritrovato una buona fiducia già grazie agli allenamenti svolti con la Honda CBR utilizzata fuori dalle competizioni. La pausa di tre mesi gli è sembrata più gestibile rispetto a un’assenza prolungata, permettendogli di rientrare senza un impatto eccessivo sulla prestazione.
Il circuito di Aragon ha favorito il recupero del ritmo. La pista, ampia e veloce, gli ha consentito di riabituarsi alla velocità senza avvertire la stessa aggressività che può caratterizzare un tracciato più stretto, come quello di Misano. La larghezza dell’asfalto ha reso più graduale il ritorno alle sensazioni della MotoGP.
Fin dai primi giri Zarco ha dichiarato di essersi sentito nuovamente neutro sulla moto. Dopo aver sviluppato nel tempo abitudini specifiche, il pilota ha potuto concentrarsi sulle reazioni della Honda e sulla ricerca del modo più efficace per sfruttarne il potenziale.
Johann Zarco costruisce il tempo da Q2
Nel pomeriggio, il montaggio della gomma morbida ha prodotto un miglioramento immediato del ritmo. Il lavoro è entrato nella fase più impegnativa e Zarco ha iniziato a cercare il limite, affrontando la parte decisiva del turno con l’obiettivo di restare tra i primi dieci.
Durante il primo attacco cronometrato ha provato a sfruttare la scia di Alex Marquez. Il pilota Ducati Gresini procedeva a un ritmo molto elevato e Zarco ha ottenuto un tempo di 1’46”6, temendo che il risultato non fosse sufficiente. Nell’ultimo tentativo non è riuscito a seguire nuovamente Marquez, partendo con la sensazione di aver perso l’occasione.
Malgrado l’assenza della scia, il francese ha completato un giro efficace, riuscendo a entrare nella top 10 e a precedere Moreira per soli dieci millesimi. La qualificazione diretta alla Q2 ha rappresentato il momento più importante del suo rientro agonistico.
Johann Zarco affronta crampi e frequenza cardiaca elevata
Il ritorno in pista non è stato privo di difficoltà fisiche. Zarco ha accusato crampi muscolari, già avvertiti durante gli allenamenti con la CBR, legati alla necessità di riadattare il corpo alla posizione raccolta richiesta dalla MotoGP.
Le condizioni climatiche meno calde hanno contribuito a rendere più sostenibile la sessione, anche se il pilota ha registrato picchi elevati della frequenza cardiaca. Il recupero fisico resta quindi una componente importante del fine settimana, soprattutto in vista delle sessioni più impegnative.
Johann Zarco punta alle prime due file
Con la Q2 già garantita, Zarco spera di avvicinarsi alle prime due file dello schieramento. Una posizione avanzata potrebbe offrire un vantaggio concreto in partenza e nella gestione della gara. Il pilota considera invece difficile, almeno nell’immediato, raggiungere i tempi sull’1’45” realizzati dai primi sei della giornata.
L’accesso diretto alla Q2 gli permetterà anche di risparmiare energie, evitando il passaggio dalla Q1. Il risultato ottenuto ad Aragon costituisce quindi una base positiva per proseguire il lavoro durante il resto del weekend.
Johann Zarco prepara i due long lap penalty
Durante le pre-qualifiche, Zarco ha iniziato a esercitarsi sul long lap che dovrà completare due volte in gara domenica, come conseguenza della responsabilità riconosciuta nel contatto avvenuto a Barcellona.
Il pilota ha ammesso di non aver programmato subito questa prova, iniziando a inserirla nei rientri ai box della sessione pomeridiana. La traiettoria richiede precisione e dovrà essere ripetuta ancora, perché il passaggio ad Aragon è particolarmente lungo e tecnico.
Il precedente di Brno, dove Zarco aveva eseguito un long lap molto efficace nel percorso verso il podio, non viene considerato direttamente paragonabile. Ad Aragon la procedura appare più complessa e il francese ritiene possibile migliorare di circa cinque decimi tra le prime esercitazioni e il passaggio effettuato in gara, riducendo le esitazioni iniziali.
Personalità citate nel ritorno di Zarco
Il rientro del pilota francese ha coinvolto diversi protagonisti del box LCR e della sessione di Aragon:
- Johann Zarco, pilota Honda LCR;
- Lucio Cecchinello, responsabile della struttura LCR;
- Alex Marquez, pilota Ducati Gresini;
- Diogo Moreira, compagno di squadra di Zarco.
