Motogp, di giannantonio esalta bez e zarco: con questo format tutti fanno cose pazzesche
Fabio Di Giannantonio ha concluso il venerdì del Gran Premio d’Aragona con il quarto tempo, risultato che gli consente di accedere direttamente alla Q2. Il piazzamento assume particolare valore considerando le difficoltà incontrate nelle prime fasi della giornata, quando il pilota italiano non è riuscito a trovare subito il giusto feeling con la Ducati. Il lavoro sulla messa a punto ha permesso di recuperare progressivamente competitività, lasciando aperta la possibilità di migliorare ancora.
Fabio Di Giannantonio ritrova fiducia con la Ducati
La giornata di Di Giannantonio è iniziata in salita. Nei primi giri il comportamento della moto è apparso insolito e una scivolata ha complicato ulteriormente il programma di lavoro. Anche nel pomeriggio il feeling non è stato immediato, costringendo il team VR46 Racing a dedicare tempo all’analisi dei problemi e alla ricerca di una direzione più efficace.
Una volta ritrovato il ritmo, il pilota italiano ha iniziato a migliorare i propri riferimenti. Con la gomma soft ha completato un buon run e, dopo diversi giri, è riuscito a realizzare il tempo che gli ha garantito la quarta posizione a circa tre decimi dalla vetta. Davanti a lui si sono inseriti Marco Bezzecchi e le Ducati dei fratelli Márquez, tradizionalmente molto competitive sul circuito di Aragón.
Il risultato ottenuto con la configurazione di base rappresenta un elemento incoraggiante. La prestazione è arrivata senza poter sperimentare soluzioni particolarmente rischiose, dato il tempo perso nella prima parte del venerdì. Alla vigilia, Di Giannantonio aveva indicato la volontà di cercare qualcosa in più, ma le difficoltà iniziali hanno ridotto lo spazio disponibile per provare assetti alternativi.
Fabio Di Giannantonio valuta nuove soluzioni per il setup
Il quarto tempo offre una base solida dalla quale partire, anche se il lavoro sul setup potrebbe riservare una scelta delicata. Intervenire sulla configurazione della Ducati potrebbe consentire un ulteriore passo avanti, ma comporterebbe anche il rischio di perdere parte dell’equilibrio raggiunto. La competitività mostrata con il set-up di riferimento costituisce quindi un punto di partenza importante per le valutazioni successive.
Il pilota della VR46 ha spiegato che l’obiettivo iniziale era proprio quello di prendersi maggiori rischi, ma la caduta mattutina e il tempo necessario per comprendere il comportamento della moto hanno impedito di completare il piano previsto. La velocità trovata nel finale alimenta comunque la fiducia e lascia pensare che un’eventuale modifica possa produrre un miglioramento.
Il format della MotoGP spinge i piloti al limite
Il venerdì di Aragón ha evidenziato anche il rendimento di alcuni piloti rientrati dopo problemi fisici. Fermín Aldeguer, che ha annunciato il futuro passaggio nel team VR46 per il 2027, ha disputato una giornata positiva. Johann Zarco, tornato in pista dopo il grave incidente di Barcellona, ha mostrato un ritmo competitivo ed è riuscito a conquistare l’accesso diretto alla Q2 con la Honda.
Secondo Di Giannantonio, le prestazioni dei piloti reduci da infortuni dimostrano quanto sia elevato l’impegno richiesto dall’attuale format. La ricerca costante del tempo porta tutti a spingersi al limite e rende frequenti gli acciacchi fisici. Il pilota italiano ha ricordato di avere affrontato numerosi problemi negli ultimi due anni, con diversi passaggi in ospedale, pur senza che ogni situazione fosse resa pubblica.
Il livello della competizione continua a crescere anche grazie ai progressi nelle cure e nel recupero fisico. Questo consente ai piloti di tornare in pista più rapidamente e di avvicinarsi nuovamente alla piena condizione, come dimostrato dal rendimento di Zarco e dalla situazione di Bezzecchi. Per Di Giannantonio, ciò che tutti riescono a fare nonostante gli infortuni rappresenta uno degli aspetti più estremi dell’attuale MotoGP.
Fabio Di Giannantonio e gli altri protagonisti ad Aragón
Le principali personalità citate in relazione al venerdì del Gran Premio d’Aragona sono:
- Fabio Di Giannantonio, pilota del VR46 Racing Team;
- Marco Bezzecchi, autore di una prestazione competitiva nonostante una condizione fisica non semplice;
- Marc Márquez, tra i piloti Ducati storicamente più efficaci sul circuito;
- Fermín Aldeguer, protagonista di un buon rientro e destinato al VR46 nel 2027;
- Johann Zarco, rientrato dopo l’infortunio di Barcellona e qualificato direttamente alla Q2.
