Williams in formula 1, i problemi sono più profondi del previsto

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Williams in formula 1, i problemi sono più profondi del previsto

La Williams ha confermato la propria coppia di piloti, ma il rinnovo di Alex Albon e Carlos Sainz rappresenta uno dei pochi segnali positivi in una stagione ancora condizionata da ritardi tecnici, problemi organizzativi e risultati inferiori alle aspettative. La FW48, arrivata in pista in condizioni problematiche, ha costretto la squadra a concentrare risorse e tempo sulla riduzione del peso, rimandando lo sviluppo aerodinamico.

Williams, la FW48 paga ritardi e sovrappeso

La fase conclusiva dell’assemblaggio della monoposto è stata rallentata dal mancato superamento dei crash test. Quando la vettura ha finalmente iniziato a girare, è apparsa eccessivamente pesante. La conseguenza è stata una revisione delle priorità: invece di dedicare il lavoro alla ricerca di carico aerodinamico efficace, il team ha dovuto impiegare parte delle proprie risorse per alleggerire la macchina.

Il pacchetto previsto per l’Azerbaijan è destinato a rappresentare il primo aggiornamento dell’anno sviluppato interamente per l’aerodinamica. Le componenti introdotte in precedenza, infatti, sono state condizionate dalla necessità di recuperare il terreno perso durante l’inverno.

James Vowles ammette il ritardo nello sviluppo

Il team principal James Vowles ha spiegato che la monoposto vista a Miami avrebbe dovuto essere pronta già per il debutto di Melbourne. Anche le parti prestazionali portate successivamente in pista non corrispondono pienamente al programma iniziale.

Secondo Vowles, la vettura utilizzata in questa fase deriva da un progetto presente in galleria del vento già a novembre. La Williams, quindi, non sta affrontando i rivali con strumenti equivalenti sul piano dello sviluppo. I problemi invernali sono stati più seri di quanto inizialmente comunicato e hanno inciso sull’intero percorso di preparazione.

Williams e i limiti concettuali della monoposto

Il ritardo nella realizzazione della FW48 costituisce un evidente passo indietro rispetto ai progressi mostrati in precedenza. Oltre al peso, la vettura presenta limiti legati alla propria impostazione tecnica, tra cui un rake particolarmente pronunciato. Una scelta condivisa soltanto con Aston Martin, mentre le monoposto più competitive hanno ottenuto prestazioni migliori adottando altezze da terra posteriori sensibilmente più contenute.

Individuare una singola causa non è semplice. Le difficoltà sembrano derivare dall’interazione tra progettazione, produzione, strumenti gestionali e processi di pianificazione. La Williams si trova alle prese con metodi di lavoro non più adeguati all’evoluzione della Formula 1, una condizione già emersa durante i problemi affrontati nel 2024.

Piers Thynne per riorganizzare produzione e processi

Per affrontare queste criticità, la squadra ha scelto di ingaggiare Piers Thynne, proveniente dalla McLaren. Il suo incarico comprende la gestione della fabbrica, della produzione, del controllo qualità e delle attività necessarie a costruire una monoposto nei tempi previsti.

Thynne ha promosso una revisione radicale dei sistemi di pianificazione, tracciamento e produzione. L’obiettivo è creare un collegamento più efficace tra l’idea aerodinamica iniziale, l’ufficio tecnico e la realizzazione dei componenti.

Vowles ha precisato che i problemi non sono riconducibili alla mancanza di impegno del personale. I dipendenti hanno lavorato per periodi prolungati, anche sette giorni su sette e per molte ore al giorno. La difficoltà principale riguarda piuttosto l’inefficienza dei processi e degli strumenti disponibili.

Software ERP e sistemi CAD da aggiornare

Quando Vowles è arrivato, la Williams non disponeva di un sistema gestionale ERP. In seguito sono stati introdotti diversi software, ma alcuni si sono rivelati poco utili, arrivando persino a rallentare le attività della fabbrica. Durante la pausa estiva, il team ha eliminato circa metà dei sistemi utilizzati, affrontando una scelta particolarmente complessa nel pieno della stagione.

I gestionali ERP sono fondamentali nell’epoca del budget cap perché permettono di monitorare il costo di ogni componente, verificarne la durata e programmare ricambi e sviluppi. Anche i sistemi CAD presentavano forti arretratezze: alcuni strumenti avevano circa quindici anni. L’aggiornamento, perciò, deve procedere gradualmente e coinvolgere i diversi reparti dell’azienda.

Il limite di spesa impedisce di rinnovare simultaneamente tutte le strutture. La squadra deve intervenire per obiettivi, spostandosi progressivamente da un settore all’altro. Il risultato è un tempo di lavoro più lungo rispetto a quello necessario ai principali concorrenti, con un handicap operativo che riguarda sia l’aerodinamica sia la progettazione.

Williams, investimenti e pressione degli azionisti

La modernizzazione delle strutture è resa più difficile da anni di investimenti insufficienti. Il precedente sistema di distribuzione dei ricavi della Formula 1 aveva favorito in modo sproporzionato le squadre di vertice, ampliando le differenze tra i team.

Le difficoltà incontrate anche da Aston Martin mostrano che le disparità accumulate nel tempo non possono essere risolte soltanto attraverso nuovi finanziamenti. Gli investitori entrati recentemente nella Formula 1 chiedono risultati e progressi concreti, con una pazienza inferiore rispetto a quella dei precedenti proprietari.

Per la Williams, la sfida consiste quindi nel completare la trasformazione interna mentre la squadra continua a competere in pista. La permanenza di Albon e Sainz garantisce continuità alla line-up, ma il rendimento futuro dipenderà soprattutto dalla capacità di correggere processi produttivi, strumenti tecnici e sviluppo aerodinamico.

Le personalità coinvolte nel progetto Williams

La riorganizzazione della squadra coinvolge figure con responsabilità differenti, dai piloti alla direzione tecnica e manageriale:

  • Alex Albon, pilota confermato dalla Williams.
  • Carlos Sainz, pilota confermato insieme ad Albon.
  • James Vowles, team principal della Williams.
  • Piers Thynne, responsabile chiamato a riorganizzare produzione e processi.
  • Lawrence Stroll, figura associata alla gestione di Aston Martin.
  • Bernie Ecclestone, legato alla precedente gestione commerciale della Formula 1.
Alexander Albon, Williams
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