Ucraina accusa la fia al comitato etico dopo la revoca del ban alla russia

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Ucraina accusa la fia al comitato etico dopo la revoca del ban alla russia

La Federazione Automobilistica Ucraina ha presentato un reclamo formale al comitato etico della FIA, chiedendo un intervento urgente nei confronti della Federazione Automobilistica Russa. Al centro della contestazione ci sono le attività della RAF in territori che l’Organizzazione delle Nazioni Unite riconosce come parte dell’Ucraina e le presunte violazioni delle norme che regolano le autorità sportive nazionali.

Ucraina, la richiesta di indagine contro la federazione russa

La FAU ha sollecitato l’apertura di un’indagine sulla RAF, accusandola di gestire uffici in Crimea, a Sebastopoli e negli Oblast di Donetsk e Zaporizhzhia. Secondo la federazione ucraina, queste attività contrasterebbero con i regolamenti della FIA relativi alla competenza territoriale delle autorità sportive nazionali.

Il reclamo richiama in particolare l’Articolo 3.3 dello Statuto FIA e l’Articolo 1.4.1 del Codice Sportivo Internazionale. Entrambe le disposizioni prevedono il riconoscimento di una sola ASN, cioè un’autorità sportiva nazionale, per ciascun Paese, con giurisdizione sull’intero territorio nazionale.

La FAU sostiene quindi che l’apertura e la gestione di strutture della RAF in aree considerate ucraine rappresentino una violazione delle regole federali internazionali. L’organizzazione ha chiesto alla FIA di intervenire per disporre la chiusura degli uffici e adottare sanzioni nei confronti della federazione russa.

Le sanzioni internazionali contestate dalla FAU

Nel documento viene inoltre evidenziato che alcuni dirigenti della RAF, compreso il presidente Boris Rotenberg, sono soggetti a sanzioni internazionali applicate da Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea. Le misure sono state adottate in relazione all’aggressione contro l’Ucraina.

Il presidente della FAU Oleksandr Feldman ha definito la condotta della federazione russa una violazione evidente dello Statuto FIA. La federazione ucraina ha ribadito la richiesta di un’azione immediata da parte della presidenza della FIA, con l’obiettivo di far rispettare le norme dell’organizzazione.

FIA, revocate le restrizioni per i piloti russi e bielorussi

All’inizio del mese, la FIA ha cancellato le restrizioni che impedivano ai piloti russi e bielorussi di competere sotto le rispettive bandiere nazionali. Il provvedimento ha modificato il divieto introdotto nel 2022, dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

La revoca non comprende la possibilità di organizzare eventi internazionali in Russia o Bielorussia, che restano vietati. Nel 2022 la FIA aveva inoltre rescisso il contratto relativo al Gran Premio di Russia. Quell’edizione avrebbe dovuto rappresentare l’ultima gara al Sochi Autodrom, prima del trasferimento previsto dal 2023 al circuito di Igora Drive.

Piloti russi con licenze sportive straniere

Durante il periodo di limitazioni, diversi piloti russi hanno continuato a partecipare alle competizioni utilizzando licenze sportive di altri Paesi. Robert Shwartzman ha corso con licenza israeliana, mentre Daniil Kvyat e Nikita Bedrin hanno ottenuto una licenza italiana.

In alcune categorie minori, altri concorrenti russi hanno gareggiato sotto le insegne di Kazakistan e Kirghizistan. La possibilità di tornare a competere con la bandiera nazionale è arrivata con la decisione più recente della FIA, mentre il divieto di organizzare manifestazioni internazionali nei due Paesi rimane in vigore.

Personalità citate nella disputa FIA

La controversia coinvolge rappresentanti delle federazioni automobilistiche e piloti che hanno gareggiato con differenti licenze durante il periodo di restrizioni.

  • Oleksandr Feldman, presidente della Federazione Automobilistica Ucraina.
  • Boris Rotenberg, presidente della Federazione Automobilistica Russa.
  • Robert Shwartzman, pilota russo schierato con licenza israeliana.
  • Daniil Kvyat, pilota russo con licenza sportiva italiana.
  • Nikita Bedrin, pilota russo con licenza sportiva italiana.
Il trofeo e una bandiera russa in griglia

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