Penalità Gasly, Briatore attacca la Corte: la FIA risponde con un duro comunicato

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Penalità Gasly, Briatore attacca la Corte: la FIA risponde con un duro comunicato

Le dichiarazioni di Flavio Briatore hanno aperto un confronto sulla composizione della Corte d’Appello FIA e sull’indipendenza dei giudici coinvolti nella revisione del risultato del Gran Premio di Monaco. La Federazione ha risposto difendendo le procedure adottate, mentre alcuni elementi citati dal manager dell’Alpine risultano collegati a realtà diverse dal team McLaren di Formula 1.

flavio briatore critica la decisione della corte fia

La conferenza stampa svoltasi a Monza ha assunto un rilievo particolare dopo la pubblicazione della sentenza relativa al ricorso presentato da McLaren e Red Bull sull’epilogo del Gran Premio di Monaco. La Corte d’Appello FIA ha modificato l’ordine d’arrivo, togliendo il podio a Pierre Gasly, retrocesso dal terzo al settimo posto, e assegnando nuovamente il terzo posto a Isack Hadjar.

Flavio Briatore, consulente esecutivo di Alpine, ha contestato l’imparzialità del giudice Filippo Marchino. Secondo il manager, il magistrato sarebbe stato legato alla McLaren e il suo comportamento durante l’udienza sarebbe apparso particolarmente severo nei confronti della squadra. Briatore ha sostenuto che un giudice debba essere completamente indipendente e ha indicato nell’asserito rapporto con McLaren il motivo di quella che ha definito una condotta ostile.

filippo marchino e i collegamenti citati da briatore

Filippo Marchino è un avvocato italiano che lavora negli Stati Uniti e in passato ha partecipato anche a competizioni rallystiche. Attualmente ricopre l’incarico di amministratore delegato della One Drop Foundation, organizzazione benefica fondata da Guy Laliberté, imprenditore legato al Cirque du Soleil.

Briatore ha affermato che McLaren avrebbe donato alla fondazione due o tre vetture del marchio. La donazione risulta effettivamente avvenuta, ma le automobili sarebbero state regalate dal defunto Mansour Ojjeh, azionista di rilievo del McLaren Group, a Guy Laliberté. L’obiettivo era raccogliere fondi per la fondazione attraverso un’asta. Ojjeh è morto nel 2021.

Un ulteriore elemento richiamato dal consulente Alpine riguarda una fotografia scattata durante un evento organizzato da McLaren Special Operations a Beverly Hills nel 2018, al quale partecipò Marchino. McLaren Special Operations è una divisione di McLaren Automotive, realtà distinta dal team impegnato nel campionato di Formula 1. Per questo motivo, sia il caso delle vetture donate sia quello della fotografia rappresentano collegamenti indiretti con la scuderia corse.

fia difende l’indipendenza dei propri giudici

A poche ore dalle dichiarazioni di Briatore, i Tribunali della FIA hanno diffuso una risposta ufficiale. La Federazione ha precisato che la nomina e la partecipazione dei giudici responsabili del procedimento relativo al Caso ICA-2026-06-07-08-09 sono avvenute secondo le procedure giudiziarie applicabili e la prassi ordinaria.

Il sistema, secondo la FIA, si basa su standard internazionali e sulle linee guida dell’IBA in materia di conflitti d’interesse nell’arbitrato. I giudici vengono eletti dalle Assemblee Generali della Federazione; alcuni sono indicati da un gruppo composto da almeno cinque team di Formula 1, come previsto dallo Statuto FIA.

Tutti i componenti sono vincolati agli obblighi di indipendenza e riservatezza stabiliti dal Regolamento giudiziario e disciplinare. Ogni anno devono inoltre presentare una dichiarazione degli interessi al Responsabile della Compliance FIA e, per ciascun procedimento, sottoscrivere una specifica dichiarazione di indipendenza riferita alle parti e alla materia esaminata. Tale documento viene messo a disposizione dei soggetti coinvolti.

corte d’appello fia: nessuna obiezione durante l’udienza

La Federazione ha aggiunto che le parti sono state invitate, sia all’apertura sia alla conclusione dell’udienza, a segnalare eventuali problemi relativi alla procedura o alla composizione della Corte. Nessuna obiezione sarebbe stata presentata in quelle occasioni.

Durante l’udienza non sarebbero state sollevate contestazioni nemmeno sul modo in cui la Corte ha rivolto le domande al testimone o ha gestito il procedimento. La Corte d’Appello Internazionale ha inoltre sottolineato il valore di collegi formati da giudici provenienti da differenti contesti geografici e culturali. La presenza di diverse tradizioni giuridiche e prospettive dovrebbe rafforzare l’equità, l’indipendenza e la credibilità delle deliberazioni.

La FIA ha riconosciuto che una sentenza può generare interpretazioni e valutazioni differenti sugli aspetti giuridici, ritenendo legittimo il confronto sulle decisioni. I Tribunali della Federazione hanno ribadito la fiducia nella solidità del procedimento e nell’integrità dei giudici, confermando l’impegno a tutelare l’imparzialità dell’azione giudiziaria.

personaggi coinvolti nella vicenda

La disputa ha coinvolto diverse personalità legate alla Formula 1, al settore automobilistico e alle organizzazioni benefiche citate nel confronto pubblico:

  • Flavio Briatore, consulente esecutivo di Alpine;
  • Pierre Gasly, retrocesso dal terzo al settimo posto nella classifica modificata;
  • Isack Hadjar, al quale è stato restituito il podio;
  • Filippo Marchino, giudice della Corte d’Appello FIA e amministratore delegato della One Drop Foundation;
  • Guy Laliberté, fondatore della One Drop Foundation;
  • Mansour Ojjeh, ex azionista di rilievo del McLaren Group e autore della donazione delle vetture alla fondazione.

Per il momento, il confronto pubblico si è fermato alla replica della FIA. Le dichiarazioni di Briatore, considerate rilevanti per il contenuto e per il contesto giudiziario in cui sono state pronunciate, potrebbero comunque produrre ulteriori conseguenze nelle settimane successive.

Flavio Briatore, Alpine
Categorie: Formula 1Motori

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