Haas, la nuova era di Bearman: V6 Ferrari potenziato e pacchetto aerodinamico rivoluzionario
Il sorriso di Oliver Bearman dopo le prove libere del venerdì rappresenta un segnale positivo per Haas, reduce da una fase di forte difficoltà. La squadra americana aveva iniziato il campionato con risultati sorprendenti per un team di seconda fascia, prima di perdere competitività e restare fuori dalla zona punti per sei Gran Premi consecutivi. Il nuovo pacchetto tecnico e il contributo del motore Ferrari hanno restituito fiducia al gruppo.
Haas e Oliver Bearman ritrovano competitività
Il team principal Ayao Komatsu ha riconosciuto di non essere riuscito a convogliare sulla squadra risorse sufficienti per sostenere il ritmo di sviluppo di Racing Bulls e Alpine, attualmente impegnate nella lotta al vertice della seconda fascia. Il rendimento degli aggiornamenti precedenti aveva inoltre lasciato dubbi sulla reale efficacia delle soluzioni introdotte.
Per la ripresa della stagione, Haas ha predisposto un programma tecnico consistente, distribuito tra Zandvoort e Monza. Il risultato più incoraggiante è arrivato con l’ottavo posto di Oliver Bearman nelle prove libere del venerdì, ben dieci posizioni davanti al compagno di squadra Esteban Ocon, apparso maggiormente in difficoltà.
Motore Ferrari e velocità massima della VF-26
Bearman ha potuto beneficiare del motore Ferrari dotato di ADUO2, il cui impatto è emerso immediatamente insieme al secondo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici. L’unità 067/6 offre circa 15 cavalli aggiuntivi e consente una distribuzione più efficace dell’energia lungo il giro sul circuito italiano.
Le differenze tra le due VF-26 sono risultate particolarmente evidenti nei picchi di velocità: il vantaggio di Bearman ha raggiunto 11 km/h all’Ascari e 15 km/h in prossimità della staccata della Parabolica. Le modifiche introdotte per il Gran Premio d’Italia non costituiscono soltanto un adeguamento alle caratteristiche di Monza, ma puntano a riportare Haas su un livello più competitivo nella seconda parte del campionato.
Haas VF-26, il pacchetto tecnico per Monza
Il direttore tecnico Andrea De Zordo ha sviluppato un insieme articolato di interventi. La bocca dei radiatori è stata ridisegnata con una riduzione sensibile della presa di raffreddamento. Di conseguenza, anche la fiancata presenta un profilo rivisto, con un sottosquadro più pronunciato pensato per indirizzare una quantità maggiore di flusso verso il fondo e migliorarne l’efficienza.
Completamente nuovo è anche il fondo, caratterizzato da un affinamento del marciapiede davanti alle ruote posteriori. Sul bordo laterale esterno sono comparsi due lunghi soffiaggi, mentre la zona Coca-Cola è stata modificata. Un altro intervento riguarda il roll hoop, passato dalla precedente forma quadrata a una sezione più stretta e tondeggiante. Questa configurazione permette di ridurre il drag e aumentare l’efficienza dell’ala posteriore.
Per cercare una maggiore velocità massima a Monza, Haas ha inoltre adottato un flap anteriore tagliato e ridotto i flap nella cascata della brake duct. È scomparso anche il profilo occludente dello scarico soffiante.
Personalità citate
Le figure coinvolte nello sviluppo e nella valutazione delle prestazioni della Haas VF-26 sono:
- Oliver Bearman, pilota Haas autore dell’ottavo posto nelle prove libere del venerdì;
- Ayao Komatsu, team principal della squadra americana;
- Esteban Ocon, compagno di squadra di Bearman;
- Andrea De Zordo, direttore tecnico Haas.
