Motogp, mir e rins fuori a silverstone al primo giro: è stato un caos
Joan Mir ha chiuso il Gran Premio di Gran Bretagna con il settimo ritiro stagionale nelle dodici gare domenicali disputate, il sesto causato da una caduta. La sua gara di Silverstone è terminata pochi secondi dopo la partenza, quando il pilota Honda è entrato in contatto con Alex Rins alla curva Luffield. L’episodio ha interrotto una corsa che si annunciava complessa, dopo una Sprint incoraggiante ma non sufficiente a indicare un passo competitivo sul lungo periodo.
Joan Mir e il contatto con Alex Rins a Silverstone
Mir ha spiegato di non aver ancora visto le immagini riprese dall’elicottero, descrivendo l’incidente come un episodio insolito. Il pilota maiorchino ha percepito un impatto nella parte posteriore e successivamente uno nella zona anteriore, prima di perdere l’equilibrio e scivolare sull’asfalto.
Il portacolori Honda non ha attribuito responsabilità precise all’ex compagno di squadra in Suzuki, riconoscendo il possibile caos delle fasi iniziali. La gomma media richiedeva prudenza soprattutto nei primi due giri e Mir ha considerato l’accaduto una situazione sfortunata.
Rins ha fornito una ricostruzione analoga, dichiarando di non aver avuto la possibilità di evitare Mir. Anche il pilota Yamaha è caduto immediatamente, chiudendo il fine settimana con un risultato negativo.
Joan Mir, la Sprint race offre segnali incoraggianti
Prima del ritiro nella gara principale, Joan Mir era stato il pilota Honda più competitivo a Silverstone. Le sue aspettative per la domenica restavano contenute, perché le prestazioni della moto non apparivano abbastanza solide per puntare a un risultato di rilievo.
Il sabato aveva comunque prodotto indicazioni positive. Mir aveva raggiunto la Q2 già nella giornata di venerdì, conquistando il dodicesimo posto sulla griglia di partenza. Secondo la sua valutazione, avrebbe potuto recuperare altre due o tre posizioni se non avesse interrotto un giro dopo aver interpretato erroneamente un pannello come una segnalazione di bandiera gialla.
Joan Mir conquista il settimo posto nella Sprint
Nella Sprint, Mir ha guadagnato tre posizioni allo spegnimento dei semafori. Il pilota ha avvertito vibrazioni rilevanti, scegliendo di non compensarle sottoponendo a uno stress eccessivo la gomma posteriore. Questa gestione gli ha consentito di conservare un ritmo costante fino alla bandiera a scacchi.
Mir ha superato prima Franco Morbidelli e poi Marc Márquez, assicurandosi il settimo posto. Il degrado accusato dagli avversari gli ha permesso di mantenere una velocità leggermente superiore nella parte finale della gara breve.
Il pilota Honda ha definito la prestazione solida e priva di errori, pur sottolineando che il ritmo e la velocità non corrispondevano ancora ai suoi obiettivi. Negli ultimi cinque giri ha recuperato terreno su Acosta e Márquez, approfittando delle difficoltà di quest’ultimo per consolidare la settima posizione.
La gestione della Sprint gli ha permesso di controllare la situazione, anche se Mir ha indicato nel settimo posto il massimo risultato realistico ottenibile in quelle condizioni.
Protagonisti del Gran Premio di Gran Bretagna
Il fine settimana di Silverstone ha coinvolto direttamente diversi piloti nella gara e nella Sprint:
- Joan Mir, pilota Honda e settimo nella Sprint prima del ritiro in gara;
- Alex Rins, pilota Yamaha coinvolto nel contatto alla curva Luffield;
- Franco Morbidelli, superato da Mir durante la Sprint;
- Marc Márquez, sorpassato da Mir nella gara breve;
- Acosta, inseguito da Mir nella fase conclusiva della Sprint.
