Motogp valuta lo spostamento del gran premio del qatar in un’altra sede
Il conflitto nel Golfo Persico ha modificato il calendario degli sport motoristici internazionali, costringendo diverse competizioni a cancellare, rinviare o valutare lo spostamento di alcuni appuntamenti. Anche la MotoGP è coinvolta direttamente, con il Gran Premio del Qatar al centro di una decisione complessa che riguarda sicurezza, logistica e disponibilità dei circuiti.
MotoGP e Gran Premio del Qatar: il calendario cambia
Il circuito di Lusail, situato nell’area di Doha, avrebbe dovuto ospitare la quarta gara della stagione MotoGP nel fine settimana dell’11 e 12 aprile. L’appuntamento è stato invece riprogrammato per l’8 novembre, lasciando il Qatar come ultima tappa del campionato prima del ritorno in Europa.
Dopo la gara qatariota, il calendario prevede il Gran Premio del Portogallo il 22 novembre e quello di Valencia una settimana più tardi, destinato a concludere l’annata. La gara notturna di Lusail rappresenta uno degli eventi più caratteristici del campionato, ma la sua conferma resta legata all’evoluzione della situazione nell’area.
Gran Premio del Qatar: sicurezza e possibili alternative
MotoGP Sports Entertainment Group, promotore del campionato, continua ufficialmente a lavorare sull’ipotesi di disputare la gara a Lusail. Parallelamente, vengono analizzate possibili sedi alternative nel caso in cui le condizioni di sicurezza non consentano lo svolgimento dell’evento in Qatar.
Alcune aziende coinvolte nel campionato, comprese realtà che forniscono servizi e materiali alla competizione, adottano politiche interne che impediscono ai dipendenti di essere inviati in aree considerate a rischio. Questo aspetto contribuisce a rendere ancora più articolata la valutazione sulla trasferta.
MotoGP in Medio Oriente: la posizione dell’organizzazione
La MotoGP non ha escluso la possibilità di seguire una soluzione simile a quella adottata dalla Formula 1 per il Bahrain, trasferendo il Gran Premio del Qatar in un altro Paese. L’appartenenza alla stessa famiglia societaria della F1 rende il tema particolarmente rilevante, anche se le situazioni dei due campionati non coincidono.
La MotoGP dispone infatti di un solo appuntamento in Medio Oriente. Dal punto di vista commerciale, una stagione composta da 21 gare anziché 22 sarebbe considerata sostenibile, rendendo possibile anche l’eventualità di rinunciare all’evento qualora non emergessero condizioni adeguate.
Calendario MotoGP: le difficoltà per trovare un circuito sostitutivo
Individuare rapidamente una sede alternativa presenta numerosi ostacoli. Il circuito prescelto dovrebbe rispettare gli standard di sicurezza della MotoGP, risultare libero nella data necessaria e consentire il trasferimento delle attrezzature in tempi molto ridotti.
Un ulteriore vincolo riguarda il successivo Gran Premio del Portogallo, previsto appena due settimane dopo. La logistica dovrebbe quindi garantire che tutto il materiale del campionato sia pronto per la gara europea. La maggior parte dei tracciati europei, in quel periodo dell’anno, risulta già occupata da altri eventi.
Decisione sul Qatar e apertura della prossima stagione
Il promotore si è concesso tempo fino alla fine del mese per stabilire quale direzione seguire. La scelta dipenderà sia dall’andamento del conflitto nel Golfo Persico sia dalla possibilità concreta di organizzare la gara a Lusail o in un’altra località.
Le conseguenze potrebbero estendersi anche all’inizio della stagione successiva. Al momento, la prima gara è programmata in Thailandia il 7 marzo, mentre il Qatar sembrava destinato a ospitare il secondo appuntamento una settimana più tardi. L’evoluzione della crisi potrebbe modificare anche questa configurazione.
Carlos Ezpeleta e la priorità della MotoGP
Carlos Ezpeleta ha ribadito che la priorità dell’organizzazione resta la possibilità di correre in Qatar a novembre. La MotoGP continua quindi a concentrarsi sulla conferma di Lusail, pur mantenendo aperta la valutazione di alternative qualora sicurezza e condizioni operative non lo consentissero.
- Carlos Ezpeleta, dirigente della struttura MotoGP coinvolto nella valutazione del futuro del Gran Premio del Qatar.