F1, Honda svela l'upgrade della power unit: cosa cambia a Zandvoort
Honda prepara il primo aggiornamento della stagione 2026 di Formula 1, atteso a Zandvoort, mentre Aston Martin ha già introdotto in Ungheria il primo importante pacchetto evolutivo per la AMR26. Il lavoro sul telaio ha permesso alla squadra di ridurre sensibilmente il distacco, ma la power unit Honda continua a rappresentare l’area più critica da migliorare.
Aston Martin riduce il distacco sul passo gara
Il pacchetto sviluppato sotto la direzione di Adrian Newey ha prodotto un progresso evidente sul fronte del telaio. Secondo i dati di Paceteq, durante il Gran Premio d’Ungheria il deficit dell’Aston Martin in termini di passo gara era di circa 2 secondi e 34 millesimi al giro.
Nei precedenti appuntamenti di Silverstone e Spa, il distacco aveva superato i cinque secondi al giro. Il confronto deve essere valutato considerando la diversa lunghezza dei circuiti e le caratteristiche dell’Hungaroring, una pista meno dipendente dalle prestazioni della power unit. Proprio il motore resta una delle principali debolezze della vettura.
Honda concentra l’aggiornamento sul motore a combustione
L’aggiornamento ADUO previsto a Zandvoort sarà dedicato interamente al motore a combustione interna. Honda considera questo componente il principale elemento da migliorare rispetto ai costruttori rivali e punta a ridurre il divario di potenza assoluta.
Il primo intervento non sarà sufficiente per colmare completamente la distanza. Saranno quindi necessari ulteriori sviluppi, con alcune stime ottimistiche che ipotizzano un incremento massimo di 30 cavalli. L’obiettivo immediato è riportare la power unit all’interno del cosiddetto racing field, dove anche pochi millisecondi possono incidere concretamente sulle prestazioni durante ogni fine settimana.
La nuova power unit Honda modifica la guidabilità
Il passaggio alla specifica 2 comporterà cambiamenti nelle caratteristiche di combustione e nel comportamento del motore durante la percorrenza delle curve. Di conseguenza, Honda dovrà lavorare nuovamente sulla guidabilità, cioè sulle sensazioni e sulla risposta che la power unit trasmette ai piloti.
La modifica della vettura Aston Martin renderà le velocità in curva più elevate, aumentando anche le richieste rivolte al motore. Il nuovo aggiornamento porterà quindi una sfida tecnica aggiuntiva, legata alla necessità di mantenere una risposta efficace e prevedibile in condizioni differenti.
Honda utilizza l’esperienza maturata nella prima parte della stagione
Il costruttore giapponese non dovrà ricominciare da zero. Durante la prima metà del campionato sono stati sviluppati strumenti e metodi per ottimizzare la guidabilità, raggiungendo progressi considerati significativi.
Le conoscenze accumulate saranno trasferite alla nuova specifica del motore. Honda prevede altro lavoro di ottimizzazione, ma dispone già di indicazioni precise sulle aree da correggere e sulle procedure da seguire. Anche il filming day svolto da Aston Martin all’Hungaroring con la nuova power unit ha fornito dati iniziali utili, permettendo a entrambe le realtà di analizzare il comportamento del propulsore prima dell’appuntamento di Zandvoort.
Shintaro Orihara e la strategia Honda
Shintaro Orihara, general trackside manager e chief engineer di Honda, ha indicato nelle prestazioni del motore il principale punto debole rispetto alla concorrenza. Secondo la sua valutazione, migliorare la gestione dell’energia avrebbe un impatto limitato senza un precedente incremento delle prestazioni del motore a combustione.
- Shintaro Orihara, general trackside manager e chief engineer di Honda
