Motogp in qatar, i piloti chiedono garanzie e un piano di sicurezza per correre

• Pubblicato il • 3 min
Motogp in qatar, i piloti chiedono garanzie e un piano di sicurezza per correre

Il Gran Premio del Qatar rappresenta il passaggio più delicato della stagione di MotoGP sul piano della sicurezza. Il rinvio della gara e l’instabilità ancora presente nell’area del Golfo hanno spinto i piloti a chiedere garanzie precise, aprendo allo stesso tempo una nuova fase per la rappresentanza collettiva della griglia.

Gran Premio del Qatar, confermata la gara dell’8 novembre

Il calendario della MotoGP prevede quest’anno un solo triple-header, nato dal posticipo del Gran Premio del Qatar. La competizione, inizialmente fissata ad aprile, è stata spostata a novembre a causa del conflitto armato in Medio Oriente che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran.

Rispetto ai primi mesi di guerra, il livello delle ostilità è diminuito in modo significativo, ma la regione del Golfo continua a vivere una situazione instabile. I vertici di MotoGP Sports Entertainment Group hanno dichiarato di avere ricevuto dal governo qatariota assicurazioni sufficienti per garantire lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza.

La gara è programmata sul circuito di Losail per il prossimo 8 novembre. All’inizio della settimana, l’Associazione dei Team ha informato tutte le squadre confermando il regolare svolgimento del Gran Premio.

Le preoccupazioni dei piloti per la trasferta a Losail

Due settimane prima, durante il fine settimana in Indonesia, diversi piloti avevano manifestato pubblicamente i propri dubbi sulla possibilità di correre in Qatar. Il confronto è proseguito attraverso un gruppo WhatsApp creato negli anni precedenti e ha portato a una votazione interna.

Dal sondaggio è emerso che circa tre quarti della griglia erano contrari alla trasferta. Una nuova riunione si è svolta giovedì pomeriggio, dopo l’arrivo dei piloti a Phillip Island. I partecipanti si sono incontrati in un ufficio del circuito senza la presenza di rappresentanti di MGPSEG, affrontando direttamente il tema della sicurezza.

Le garanzie richieste per il Gran Premio del Qatar

Durante l’incontro è stata avanzata la proposta di subordinare la partecipazione a una serie di impegni formali da parte degli organizzatori. Le richieste principali riguardano:

  • un piano di evacuazione dettagliato per l’intero paddock in caso di emergenza;
  • la copertura dei costi di alloggio nel caso di chiusura dello spazio aereo;
  • un’assicurazione per il rimpatrio qualora il conflitto dovesse aggravarsi durante la permanenza in Qatar.

Tutte le condizioni sono state trasmesse a Carlos Ezpeleta venerdì, a partire dalle ore 18, nel corso della riunione della Safety Commission organizzata negli uffici di MGPSEG all’interno del circuito australiano.

Associazione dei piloti MotoGP, il caso Qatar accelera il progetto

Le squadre stanno lavorando da settimane considerando già certo lo svolgimento del Gran Premio del Qatar. La vicenda, però, potrebbe avere conseguenze più ampie e diventare il fattore decisivo per rilanciare l’associazione dei piloti della MotoGP.

Il progetto era stato avviato tre anni fa e Sylvain Guintoli era stato indicato come portavoce, senza assumere ufficialmente l’incarico. Le difficoltà legate alla gara di Losail sembrano avere rafforzato la convinzione che sia necessario creare una struttura capace di rappresentare con maggiore efficacia gli interessi dei piloti.

Alex Marquez ha spiegato che diverse situazioni hanno reso evidente l’utilità dell’associazione, già ipotizzata nel 2023 ma mai concretizzata. Francesco Bagnaia ha aggiunto che il progetto non sarà definito a Phillip Island, ma verrà nuovamente affrontato al ritorno in Europa, sottolineando l’importanza di una maggiore unità e di una voce comune per la griglia.

I protagonisti del confronto sull’associazione dei piloti

  • Carlos Ezpeleta, destinatario delle richieste presentate dai piloti;
  • Sylvain Guintoli, indicato in passato come portavoce dell’associazione;
  • Alex Marquez, favorevole alla ripresa del progetto sindacale;
  • Francesco Bagnaia, sostenitore di una maggiore rappresentanza dei piloti.
The riders stand for the national anthem on the grid
Categorie: Motori

Per te