Motogp, diggia sfata il tabù austria e conquista la q2 diretta: una festa position

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Motogp, diggia sfata il tabù austria e conquista la q2 diretta: una festa  position

Fabio Di Giannantonio ha iniziato il fine settimana del Gran Premio d’Austria con un risultato particolarmente significativo. Il pilota della VR46 ha chiuso le prove libere del venerdì al sesto posto, ottenendo l’accesso diretto alla Q2 e mostrando competitività su un circuito che in passato gli aveva creato numerose difficoltà.

Fabio Di Giannantonio conquista la Q2 in Austria

La soddisfazione del pilota italiano è stata evidente al termine della sessione. Il risultato è stato vissuto come una sorta di liberazione, considerando il rendimento tradizionalmente complicato al Red Bull Ring. Di Giannantonio ha concluso a due decimi e mezzo da Pedro Acosta, autore del miglior tempo, e a poco più di un decimo da Fermin Aldeguer, la Ducati più veloce in seconda posizione.

Il portacolori della VR46 aveva già evidenziato alla vigilia la mancanza di feeling con il tracciato austriaco, spiegando come in MotoGP fosse sempre stato difficile trovare il giusto adattamento. L’avvio positivo del weekend rappresenta quindi un passaggio importante, soprattutto perché la moto ha trasmesso buone sensazioni fin dalle prime fasi.

Una moto competitiva fin dall’inizio

Secondo Di Giannantonio, il lavoro svolto durante la giornata ha prodotto indicazioni incoraggianti. Il comportamento della moto è apparso positivo e anche il ritmo di gara è sembrato valido. L’accesso diretto alla seconda sessione di qualifica era l’obiettivo principale della giornata ed è stato raggiunto.

Nel corso della sessione non sono mancati alcuni momenti più complessi. L’utilizzo di una gomma soft con caratteristiche considerate anomale ha complicato il lavoro nella parte centrale delle prove. Dopo il ritorno a una configurazione più consueta, il pilota è riuscito a ritrovare maggiore regolarità e a completare un giro efficace.

La configurazione completa della GP26

In Austria Di Giannantonio ha provato l’aerodinamica completa della GP26, compreso il nuovo codone. La soluzione ha fornito riferimenti positivi ed è stata scelta anche considerando l’avvicinarsi della fase conclusiva della stagione. Il pilota ha così deciso di modificare nuovamente la configurazione, adottando una soluzione simile a quella utilizzata in occasione della vittoria ottenuta a Barcellona.

In precedenza, Di Giannantonio aveva avuto la sensazione di non essere riuscito a sfruttare pienamente il potenziale di quella configurazione. La disponibilità di diverse tipologie di alette consente ora di valutare numerose combinazioni, con l’obiettivo di individuare il compromesso più efficace per il circuito austriaco.

Il lavoro sulle due moto della VR46

Il pilota ha inoltre confermato che nelle gare precedenti aveva utilizzato principalmente una sola moto, poiché la seconda non offriva sensazioni equivalenti. Il problema non è ancora stato risolto completamente, ma in Austria sono emersi progressi concreti.

Le due moto stanno ora fornendo riferimenti più utili, anche se una risulta ancora più efficace dell’altra in determinati ambiti. Il lavoro proseguirà durante il weekend per trovare gli ultimi dettagli e mantenere il livello mostrato nelle prove del venerdì.

I protagonisti citati nella sessione

Il rendimento di Di Giannantonio sarà confrontato anche con i riferimenti dei piloti più veloci, osservando in particolare i dettagli che hanno permesso ad Aldeguer di guadagnare decimi e a Marc Marquez di essere più rapido in alcune sezioni del tracciato.

  • Fabio Di Giannantonio, pilota del VR46 Racing Team;
  • Pedro Acosta, autore del miglior tempo;
  • Fermin Aldeguer, seconda posizione e miglior Ducati;
  • Marc Marquez, riferimento per l’analisi della velocità in pista.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Categorie: Motori

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