Motogp, bagnaia ammette: «questo è il mio reale potenziale, non riesco a fare di più»
Francesco Bagnaia ha chiuso la prima giornata del Gran Premio d’Austria di MotoGP con il 18° tempo, confermando una fase complessa al Red Bull Ring. Il pilota Ducati, vincitore per tre volte su questo tracciato, ha mostrato un atteggiamento più dimesso rispetto alle dichiarazioni rilasciate dopo Misano, descrivendo con grande prudenza le difficoltà incontrate in pista.
Francesco Bagnaia e il potenziale Ducati al Red Bull Ring
Bagnaia ha spiegato che il risultato ottenuto riflette il potenziale attuale della sua moto. Secondo il pilota piemontese, il lavoro svolto durante la giornata ha permesso di raggiungere il massimo possibile, senza riuscire a ottenere prestazioni superiori. La situazione lo vede ancora in difficoltà, nonostante l’impegno profuso in ogni sessione.
Il tre volte campione del mondo ha ribadito di entrare in pista dando tutto ciò che ha a disposizione, cercando di sfruttare al meglio il materiale tecnico presente. Le sue parole hanno evidenziato una consapevolezza precisa dei limiti attuali e la necessità di continuare a lavorare per migliorare il comportamento della Ducati.
Ducati MotoGP, il problema del grip al posteriore
La principale criticità indicata da Bagnaia riguarda la mancanza di aderenza al posteriore. Il problema, già emerso dall’inizio della stagione, condiziona diverse fasi della guida: la frenata, l’ingresso in curva e l’accelerazione in uscita.
Grip posteriore e difficoltà di guida
Il pilota Ducati ha sottolineato come la carenza di grip influenzi praticamente l’intero comportamento della moto. Proprio per questo, la squadra sta concentrando gli interventi su questo aspetto, considerato prioritario per recuperare competitività.
Bagnaia ha riconosciuto che il margine di miglioramento esiste, ma ha anche precisato che, al momento, il rendimento mostrato al Red Bull Ring rappresenta il livello reale raggiungibile. Alla domanda sulla possibile pianificazione di modifiche radicali insieme al team, la risposta è stata negativa.
Nicolò Bulega e il possibile vantaggio nel 2026
Nel corso delle interviste, Bagnaia ha commentato anche il possibile vantaggio di Nicolò Bulega, coinvolto nello sviluppo della Ducati 850cc e delle gomme Pirelli in vista della prossima stagione. Il pilota emiliano diventerà titolare nel team VR46, dopo aver contribuito alla preparazione del nuovo progetto.
L’ipotesi di un beneficio significativo era stata sostenuta anche da Pol Espargaró, ma Bagnaia ha ritenuto che il concetto sia stato portato oltre le sue reali proporzioni. A suo giudizio, il lavoro svolto da Bulega rappresenta una mossa molto efficace da parte di Ducati, anche sotto il profilo commerciale, ma il passaggio alla MotoGP richiederà comunque un adattamento ai ritmi della categoria.
Secondo Bagnaia, al momento della prima gara tutti i piloti saranno sostanzialmente riallineati. Il vantaggio iniziale legato alla conoscenza della moto e delle gomme potrebbe quindi ridursi con l’avvicinarsi dell’esordio ufficiale.
I protagonisti delle dichiarazioni al Red Bull Ring
- Francesco Bagnaia, pilota del Ducati Team e tre volte campione del mondo.
- Nicolò Bulega, futuro pilota titolare del team VR46 e impegnato nello sviluppo della Ducati 850cc.
- Pol Espargaró, autore delle considerazioni sul possibile vantaggio di Bulega.
