Motogp, bagnaia deluso: gara anonima e poca energia sul posteriore
Francesco Bagnaia ha concluso la Sprint di Mandalika all’ottavo posto, rispettando l’obiettivo minimo indicato alla vigilia. Il risultato, però, non cancella le difficoltà incontrate ancora una volta con la Ducati, soprattutto nella gestione della gomma posteriore. Il pilota piemontese continua a faticare nel trasferire energia al pneumatico e questa limitazione condiziona ritmo, feeling e possibilità di lottare per posizioni più ambiziose.
Francesco Bagnaia e il problema del grip posteriore
La gara di Mandalika ha riproposto un limite già emerso nei fine settimana precedenti. Bagnaia ha impiegato quasi metà Sprint per riuscire ad attivare correttamente la gomma posteriore, iniziando a spingere con maggiore efficacia soltanto dal settimo giro. A quel punto il ritmo era diventato competitivo, ma il distacco accumulato non consentiva più di puntare a un piazzamento superiore all’ottavo posto.
La mancanza di grip riduce la possibilità di spingere sul pneumatico e, di conseguenza, limita anche l’energia trasferita alla gomma. Il risultato è un’attivazione tardiva, che impedisce alla Ducati di esprimere subito il proprio potenziale. Bagnaia ha spiegato che, con una risposta più rapida del posteriore, avrebbe potuto giocarsi le proprie chance contro Alex Marquez e Pedro Acosta.
Ducati e il bilancio di una stagione complicata
La situazione assume un peso particolare perché l’esperienza di Bagnaia con la Casa di Borgo Panigale si avvia alla conclusione in una fase difficile. Il pilota ha riportato Ducati al titolo della MotoGP nel 2022, riuscendo a confermarsi campione anche nel 2023. Con i colori della squadra bolognese ha inoltre conquistato più vittorie di qualsiasi altro pilota Ducati nella classe regina.
Nel presente, però, le prospettive sono più contenute. L’obiettivo realistico indicato da Bagnaia è riuscire a mantenersi nella top 8, cercando piccoli miglioramenti senza coltivare particolari ambizioni di vittoria. Il rendimento mostrato a Mandalika rappresenta comunque un passo avanti rispetto ad alcuni appuntamenti precedenti, nei quali il venerdì aveva chiuso anche in diciottesima posizione.
Le aspettative di Bagnaia per la gara
Per la gara successiva, la priorità sarà ottenere maggiore sostegno dal retrotreno. Il lavoro della squadra sarà concentrato sulla possibilità di fare più giri, raccogliere dati e arrivare preparati al massimo delle possibilità. Bagnaia ha riconosciuto che il margine per puntare al successo è ridotto, soprattutto considerando la competitività dell’Aprilia sul tracciato indonesiano.
La vittoria di Marc Marquez, compagno di squadra di Bagnaia, ha mostrato che un miglioramento è possibile. Il pilota spagnolo è riuscito a ridurre sensibilmente il distacco nel terzo e nel quarto settore, offrendo un’indicazione utile per cercare prestazioni più efficaci. La pista, invece, continua a sembrare particolarmente favorevole alle Aprilia.
Protagonisti citati nella Sprint di Mandalika
- Francesco Bagnaia, pilota Ducati e autore dell’ottavo posto.
- Marc Marquez, compagno di squadra di Bagnaia e vincitore della gara.
- Alex Marquez, indicato tra gli avversari con cui Bagnaia avrebbe potuto lottare.
- Pedro Acosta, inserito tra i piloti raggiungibili con una migliore attivazione della gomma posteriore.
