McLaren e Red Bull vincono il ricorso: Gasly perde il podio di Monaco, Hadjar promosso al 3° posto
Dopo quasi tre mesi di attesa, il risultato del Gran Premio di Monaco è stato nuovamente modificato. La Corte d’Appello Internazionale della FIA ha accolto il ricorso presentato da McLaren e Red Bull, stabilendo il ripristino delle penalità inflitte a Pierre Gasly e ridisegnando le posizioni alle spalle dei primi classificati.
Gran Premio di Monaco, Gasly perde il podio
La decisione riguarda le due sanzioni da cinque secondi assegnate a Pierre Gasly durante la gara per aver oltrepassato il limite di velocità nella corsia dei box. Dopo una prima revisione, le penalità erano state cancellate e il pilota francese dell’Alpine era stato promosso sul podio.
Il nuovo verdetto della Corte d’Appello riporta Gasly in settima posizione, lo stesso piazzamento attribuitogli al termine della gara prima dell’annullamento delle sanzioni. A trarne il maggiore vantaggio è Isack Hadjar, che recupera il terzo posto conquistato nonostante i numerosi problemi alla Power Unit.
Classifica modificata dopo il ricorso di McLaren e Red Bull
La revisione dell’ordine d’arrivo coinvolge anche altri piloti. Oscar Piastri avanza dalla quinta alla quarta posizione, mentre le due Racing Bulls guadagnano una posizione ciascuna. Liam Lawson sale al quinto posto e Arvid Lindblad al sesto, entrambi davanti a Gasly.
Secondo la Corte, gli elementi emersi dopo la gara non consentono di superare il valore delle prove raccolte attraverso il parametro ufficiale utilizzato al momento dell’evento. Le analisi hanno mostrato che un diverso metodo geometrico può produrre una distanza teorica differente, ma non hanno permesso di stabilire con certezza la distanza realmente percorsa dalla vettura numero 10 né la sua velocità media effettiva.
Penalità in pit lane e questione dell’equità sportiva
Il primo ricorso di Alpine era stato accolto dopo che la FOM, responsabile del sistema ufficiale di cronometraggio, aveva segnalato una discrepanza tra la distanza stimata e quella effettiva rilevata dai sensori per il controllo della velocità. La differenza poteva comportare una sovrastima della velocità in pit lane, soprattutto per le vetture che attraversavano la linea d’ingresso.
Su questa base, i commissari avevano annullato le due penalità di Gasly, restituendogli il podio. La decisione aveva sollevato dubbi perché altri piloti, dopo aver ricevuto una sanzione analoga, l’avevano già scontata in gara senza poter presentare successivamente un ricorso con effetto equivalente.
Alpine aveva quindi difeso i propri dati nei tempi previsti, mentre Red Bull e McLaren hanno contestato gli effetti più ampi della revisione. Red Bull puntava a riottenere il podio di Hadjar; McLaren, pur considerando i tre punti persi da Piastri potenzialmente rilevanti per il campionato costruttori, ha posto l’attenzione soprattutto sulla coerenza delle regole e sull’equità sportiva.
Il ricorso mirava anche a evitare che un caso simile potesse creare un precedente difficile da gestire in futuro. I commissari avevano operato entro i limiti previsti dal regolamento, mentre la Corte ha ritenuto non sufficienti le prove disponibili per modificare definitivamente l’esito delle penalità originarie.
Protagonisti della decisione sul Gran Premio di Monaco
La modifica della classifica coinvolge direttamente diversi piloti e le rispettive squadre, con effetti sul podio e sulle posizioni immediatamente successive.
- Pierre Gasly, Alpine
- Isack Hadjar, Racing Bulls
- Oscar Piastri, McLaren
- Liam Lawson, Racing Bulls
- Arvid Lindblad, Racing Bulls
