Ford: "Il WRC cambia nella direzione giusta, ci aiuterà a crescere e imparare

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Ford: "Il WRC cambia nella direzione giusta, ci aiuterà a crescere e imparare

Ford Racing prepara il ritorno ufficiale nel WRC dalla prossima stagione sportiva, sostenendo l’evoluzione tecnica prevista dai regolamenti FIA per il 2027. La Casa dell’Ovale Blu punta a utilizzare il rally come laboratorio per sviluppare vetture stradali più coinvolgenti, reattive e capaci su superfici differenti, collegando la propria tradizione agonistica ai nuovi programmi industriali dedicati al mercato europeo.

Ford Racing torna nel WRC con la strategia Rally-Bred

Il progetto prevede l’impiego di vetture Rally2 equipaggiate con un kit aggiornato, in attesa dello sviluppo di un’auto completamente nuova destinata a rafforzare la presenza del marchio nel Mondiale rally negli anni successivi. Il rientro ufficiale della Casa madre nella massima categoria arriverà per la prima volta dal 2012, dopo un lungo periodo durante il quale Ford è rimasta comunque presente attraverso vetture gestite da squadre clienti e grazie all’attività di M-Sport.

La partecipazione al WRC è collegata al piano di rinnovamento della gamma europea. Entro la fine del 2029, Ford prevede il lancio di cinque modelli completamente nuovi progettati per i clienti del continente: una piccola hatchback elettrica, un piccolo SUV elettrico, due crossover multi-energia con impostazione Rally-Bred e un SUV compatto multi-energia della famiglia Bronco, sviluppato appositamente per l’Europa.

Per Ford, il concetto Rally-Bred non rappresenta soltanto una definizione commerciale. Il termine identifica una promessa legata a emozioni, anima sportiva, rapidità di risposta e capacità dinamiche derivate dall’esperienza nel rally. Il marchio intende dimostrare concretamente queste caratteristiche nelle competizioni, così da rafforzare la credibilità dei futuri prodotti stradali.

Il rally come collegamento tra pista, strada e fuoristrada

La strategia Ford Racing comprende attività in numerose discipline, tra cui NASCAR, GT, gare Endurance e Formula 1, oltre a rally, rally-raid e Dakar. Le esperienze maturate in questi ambiti vengono utilizzate per perfezionare le caratteristiche delle vetture di serie, sia nell’impiego su strada sia nella guida fuoristrada.

Il rally occupa una posizione centrale perché riunisce le difficoltà dei due mondi. Ogni prova speciale presenta condizioni diverse e non esiste una configurazione identica a quella affrontata in precedenza. Superfici, fondo e ritmo cambiano continuamente, offrendo un ambiente utile per mettere alla prova soluzioni destinate a modelli stradali e fuoristrada.

L’esperienza accumulata con la gamma Mustang da competizione e con i modelli Raptor contribuisce alla costruzione di un percorso tecnico condiviso. Le informazioni raccolte nelle gare possono essere trasferite sui prodotti Ford, mentre le soluzioni sviluppate per le vetture rally vengono sottoposte a un processo di evoluzione e portate ai massimi livelli di utilizzo.

La tradizione Ford nel Mondiale rally

La presenza di Ford nei rally affonda le proprie radici in una storia consolidata. Anche nei periodi più complessi per la categoria, il marchio ha continuato a essere rappresentato da vetture preparate da team clienti e dall’attività di M-Sport, squadra di riferimento nella classe Rally1 con Fiesta e Puma.

Il ritorno ufficiale coincide con il 125° anniversario di Ford Racing e si inserisce nella strategia di marca “Ready, Set, Ford”. L’obiettivo è valorizzare una tradizione sportiva riconoscibile e trasformarla in un elemento concreto per sostenere il rinnovamento della gamma europea.

Il rally viene considerato anche uno strumento per creare un rapporto diretto con il pubblico. La partecipazione agli eventi richiama grandi comunità di appassionati e genera un forte coinvolgimento attorno alle vetture e ai piloti. Per Ford, questa dimensione emozionale può rafforzare il legame con i clienti e rendere più distintiva la presenza del marchio in un mercato competitivo.

Il nuovo corso del WRC e il ruolo dei promotori

Tra i motivi del rientro figura anche la direzione futura del Campionato del mondo rally, definita dai nuovi regolamenti FIA e dal nuovo promotore. Il gruppo di lavoro guidato da Eric Boullier sta dialogando con i costruttori per coinvolgere nuovi marchi e rendere la disciplina più accessibile e visibile.

Ford considera importante una comunicazione più efficace dello sport e una maggiore partecipazione agli eventi. Il nuovo corso del WRC dovrebbe favorire diversi livelli di coinvolgimento del pubblico, avvicinando gli spettatori alle gare e alle Case automobilistiche. Questa prospettiva può aiutare il marchio a distinguersi e a valorizzare ulteriormente il proprio posizionamento.

La decisione non è stata determinata da un singolo elemento, perché il progetto era già in fase di sviluppo da tempo. Il cambiamento del campionato ha rappresentato un ulteriore incentivo all’interno di una strategia più ampia, fondata sul trasferimento delle competenze dalla pista e dal fuoristrada ai prodotti destinati alla strada.

Le personalità coinvolte nel programma Ford Racing

Il programma di ritorno nel WRC è stato presentato con il coinvolgimento di dirigenti Ford, rappresentanti del team M-Sport e figure legate alla nuova organizzazione del campionato.

  • Jim Baumbick, presidente di Ford Europa.
  • Jon Armstrong, pilota del M-Sport Ford World Rally Team.
  • Shane Byrne, membro del M-Sport Ford World Rally Team.
  • Joshua McErlean, pilota del M-Sport Ford World Rally Team.
  • Eoin Treacy, membro del M-Sport Ford World Rally Team.
  • Eric Boullier, responsabile del gruppo di lavoro del nuovo promotore del WRC.
Jon Armstrong, Shane Byrne, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1
Categorie: Motori

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