F1, Stella a sorpresa su Piastri: "Deve smettere di guidare come nel 2026

• Pubblicato il • 3 min
F1, Stella a sorpresa su Piastri: "Deve smettere di guidare come nel 2026

Oscar Piastri sta affrontando una fase di adattamento complessa al volante della McLaren MCL40, mentre il compagno di squadra Lando Norris è riuscito a prendere un vantaggio più netto rispetto alla stagione precedente. Secondo Andrea Stella, la difficoltà principale dell’australiano consiste nel dover ancora elaborare mentalmente alcune reazioni della monoposto durante la guida, con conseguenze dirette sui tempi sul giro.

Oscar Piastri e il divario da Lando Norris

Il rendimento di Piastri è apparso meno efficace fin dall’inizio della stagione con la nuova generazione di vetture. Negli ultimi due anni, il pilota aveva evidenziato una particolare competitività nelle curve ad alta velocità e nelle situazioni caratterizzate da un elevato livello di aderenza.

I regolamenti 2026 hanno modificato profondamente il comportamento delle monoposto. La riduzione del carico aerodinamico e l’introduzione di pneumatici più stretti hanno diminuito il grip disponibile, allontanando la vettura dalle caratteristiche che valorizzavano maggiormente lo stile di guida di Piastri.

Anche la natura variabile dei duelli e il comportamento delle Power Unit 2026 hanno reso più difficile la sua stagione. Nel 2025 i due piloti McLaren erano rimasti molto vicini, con l’eccezione delle gare disputate in condizioni di basso grip nella parte conclusiva dell’annata. Nel campionato attuale, invece, Norris ha costruito un margine più evidente.

McLaren MCL40 e adattamento alla guida

Andrea Stella ritiene che il miglioramento di Piastri dipenda anche dalla capacità della McLaren di rendere più naturale il rapporto tra il pilota e la monoposto. L’australiano sarebbe ancora costretto a “pensare mentre guida”, una condizione che rallenta le decisioni e allunga i tempi di reazione.

Il team principal ha indicato la necessità di ottenere qualifiche più solide e di partire più vicino alle posizioni del podio. A Monza, Piastri aveva concluso le qualifiche al terzo posto, ma una penalizzazione legata a un episodio di impeding lo aveva costretto a scattare dalla sesta posizione. Per Stella, la McLaren deve gestire con maggiore precisione ogni circostanza operativa.

L’esecuzione impeccabile delle procedure e una maggiore sintonia con la MCL40 rappresentano i principali obiettivi del team. La direzione degli interventi è già definita e Stella prevede di poter assistere a una versione più competitiva di Piastri nella parte finale della stagione.

Oscar Piastri e il danno all’ala anteriore a Madrid

La gara di Madrid è stata compromessa già alla prima curva, quando la McLaren di Piastri è entrata in contatto con la Mercedes di George Russell. L’urto ha danneggiato l’ala anteriore e ha lasciato il diveplane penzolante contro l’endplate.

Il danno ha comportato una perdita quantificabile di bilanciamento aerodinamico e ha suscitato preoccupazione per le conseguenze sulle gomme anteriori. La McLaren temeva che la diminuzione del carico sull’avantreno potesse provocare un marcato fenomeno di graining.

La mescola dura si è dimostrata abbastanza resistente da scongiurare il problema, permettendo a Piastri di proseguire senza sostituire l’ala. La sua corsa è rimasta comunque fortemente condizionata sia dal danno alla vettura sia dalle posizioni perse nella fase iniziale. Secondo Stella, anche senza il contatto sarebbe stato difficile ottenere un risultato migliore dalla situazione in cui il pilota si era trovato.

Protagonisti della situazione McLaren

  • Oscar Piastri, pilota McLaren impegnato nell’adattamento alla MCL40 e ai regolamenti 2026.
  • Lando Norris, compagno di squadra che ha assunto un vantaggio più netto nel confronto stagionale.
  • Andrea Stella, team principal della McLaren e responsabile delle valutazioni sul rendimento della squadra.
  • George Russell, coinvolto nel contatto con Piastri alla prima curva della gara di Madrid.
Oscar Piastri, McLaren
Categorie: Formula 1

Per te