F1, Mercedes e Red Bull aprono a rivedere l'ADUO per favorire Honda con il supporto della FIA

• Pubblicato il • 5 min
F1, Mercedes e Red Bull aprono a rivedere l'ADUO per favorire Honda con il supporto della FIA

Honda sta affrontando una fase complessa nel programma di Formula 1, con un distacco significativo dai principali costruttori e la necessità di investire tempo e risorse per recuperare terreno. Il percorso di rilancio è già iniziato dietro le quinte, mentre la FIA e gli altri protagonisti del campionato valutano possibili interventi per rendere più efficace il sistema di supporto previsto per i motoristi in difficoltà.

Honda e il lungo percorso per ridurre il divario

Il recupero della competitività non potrà avvenire in tempi brevi. Anche Audi ha riconosciuto che potrebbe essere necessario attendere almeno il 2028 per avvicinarsi alla Power Unit attualmente considerata il riferimento. Honda, nel frattempo, sta lavorando per ricostruire le basi del proprio progetto e provare a risalire progressivamente la griglia.

Un primo segnale di riorganizzazione è arrivato con il cambio alla guida del programma. Tetsushi Kakuda, F1 Project Leader di HRC, lascerà l’incarico dal 1° ottobre. Il suo ruolo sarà assunto da Yoichiro Fukao, finora Deputy Leader of the F1 Project e responsabile della divisione software. La promozione indica la volontà di imprimere una nuova direzione al progetto Honda.

Honda Power Unit e limiti dell’ADUO

La FIA ha introdotto il meccanismo ADUO per sostenere i costruttori più lontani dal vertice. Honda ha beneficiato del numero maggiore di concessioni, con risorse aggiuntive sia sul piano economico sia su quello del tempo disponibile per lo sviluppo. Il sistema, però, non consente di colmare immediatamente un divario tecnico rilevante.

Secondo Frederic Vasseur, sviluppare una Power Unit durante la stagione resta estremamente complesso anche quando sono disponibili un budget supplementare e agevolazioni regolamentari. La realizzazione di una nuova specifica comporta infatti costi molto elevati per i materiali, oltre alla necessità di mantenere un numero adeguato di motori di scorta.

Honda Power Unit e gestione delle nuove specifiche

Quando si verifica un guasto, il team deve scegliere tra il ritorno a una versione precedente, con una possibile perdita prestazionale, e la costruzione di un’ulteriore unità aggiornata. Honda ha quindi deciso di omologare una sola nuova specifica nel corso della stagione, nonostante fosse disponibile anche un secondo aggiornamento.

La scelta è legata alla volontà di concentrare gli interventi più importanti sul progetto previsto per il 2027. Anche Aston Martin, dopo Baku, non dovrebbe introdurre altri sviluppi sulla AMR26. Il lavoro è quindi orientato soprattutto al futuro, pur lasciando ancora spazio a miglioramenti nel breve periodo.

Ben Sulayem valuta nuovi aiuti per Honda

La situazione di Honda e Aston Martin preoccupa anche la Formula 1. La presenza di un costruttore di grande rilievo nelle ultime posizioni non rappresenta un vantaggio per il campionato, soprattutto considerando il potenziale interesse di una sfida nelle zone alte della classifica. Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha sottolineato l’importanza di rivedere Fernando Alonso e la sua squadra nuovamente competitivi.

Durante un incontro a Madrid, Ben Sulayem ha ricordato il confronto avuto con Alonso a Monza e la difficoltà per il pilota di gareggiare nel proprio Paese partendo dalle ultime posizioni, nonostante i due titoli mondiali conquistati. Il riferimento agli interventi già adottati riguarda la decisione presa nella prima parte della stagione dalla FIA e dai costruttori, che ha garantito a Honda maggiori risorse e più tempo attraverso l’ADUO.

Honda ha dichiarato di non aver ancora incontrato il presidente della FIA. Gli altri costruttori, invece, avrebbero mostrato apertura verso un possibile sostegno ulteriore, anche se ogni modifica deve rispettare il F1 Power Unit Governance Agreement.

Mercedes e Red Bull favorevoli a rivedere le concessioni

Toto Wolff ha confermato che Honda potrebbe avere bisogno di un supporto aggiuntivo. L’ADUO è stato concepito come uno strumento per favorire il recupero dei costruttori più arretrati e, secondo Mercedes, la competitività di un marchio globale come Honda sarebbe importante per l’intero sport.

Anche Red Bull ha espresso il proprio consenso alla possibilità di aumentare le concessioni. La questione, però, si intreccia con una revisione generale dei criteri dell’ADUO. Il team di Milton Keynes ritiene di essere stato penalizzato dalla classificazione del sistema e potrebbe disporre di margini di sviluppo più limitati in vista del 2027, soprattutto per quanto riguarda la componente ibrida.

ADUO e possibile revisione dei parametri

La FIA sta valutando modifiche al modo in cui viene calcolato il meccanismo di recupero. L’attuale impostazione considera principalmente la potenza del V6, un criterio richiesto dai costruttori, mentre la Federazione avrebbe preferito includere un numero maggiore di parametri.

Laurent Mekies ha ricordato che una prima modifica alle regole dell’ADUO è già stata approvata all’inizio dell’anno con il voto favorevole di tutte le squadre. L’obiettivo era aiutare i costruttori più distanti dai valori inizialmente previsti. Secondo Mekies, le parti coinvolte potrebbero tornare a discutere le lacune del sistema e individuare eventuali soluzioni condivise.

Le decisioni dei prossimi mesi saranno quindi determinanti per il futuro di Honda e Aston Martin. Il recupero verso le prime posizioni richiederà comunque un periodo prolungato, mentre per Fernando Alonso il ritmo degli interventi potrebbe non essere sufficiente a garantire un miglioramento abbastanza rapido.

Figure coinvolte nel programma Honda

Le principali personalità citate nel confronto sul futuro di Honda e dell’ADUO sono:

  • Tetsushi Kakuda, F1 Project Leader di HRC uscente.
  • Yoichiro Fukao, nuovo responsabile del programma F1 Honda.
  • Frederic Vasseur, figura intervenuta sul tema dei costi e dello sviluppo delle Power Unit.
  • Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA.
  • Fernando Alonso, pilota Aston Martin e due volte campione del mondo.
  • Toto Wolff, esponente di Mercedes favorevole a valutare ulteriori aiuti.
  • Laurent Mekies, intervenuto sulla possibile revisione delle norme ADUO.
Presentazione Power Unit Honda RA626H
Categorie: Formula 1Motori

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