F1, hamilton beffato in q3: esecuzione negativa e isolamento in pista

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F1, hamilton beffato in q3: esecuzione negativa e isolamento in pista

La Ferrari partirà dalla seconda fila del Gran Premio d’Italia, un risultato accolto con soddisfazione considerando le caratteristiche del circuito di Monza e il potenziale delle SF-26. Lewis Hamilton scatterà in quarta posizione, davanti al pubblico italiano, affiancato dall’altra Ferrari guidata da Charles Leclerc. Il piazzamento del britannico beneficia anche della penalità inflitta a Oscar Piastri, ma conferma comunque la competitività della squadra.

Ferrari a Monza, Hamilton analizza le qualifiche

Monza non rappresenta una delle piste più favorevoli alle monoposto di Maranello. Nel corso della stagione, però, la Ferrari ha ottenuto alcuni dei risultati migliori proprio su tracciati considerati meno adatti alle sue caratteristiche. Tra questi figurano Barcellona, dove Hamilton ha conquistato la vittoria, e Spa-Francorchamps, teatro di un podio importante.

Al termine delle qualifiche, Hamilton ha spiegato le difficoltà incontrate tra la Q2 e la Q3. Secondo il sette volte campione del mondo, la vettura aveva mostrato un comportamento positivo durante le prove libere e non erano state apportate modifiche significative prima delle qualifiche. Anche la Q1 era iniziata in modo incoraggiante.

La situazione è cambiata durante il primo tentativo in Q2. La Ferrari ha trascorso molto tempo ferma nella corsia dei box e, una volta in pista, non è riuscita a esprimere il ritmo atteso. Hamilton ha indicato tra le possibili cause le pressioni degli pneumatici e la temperatura delle gomme, lasciando alla squadra il compito di analizzare con precisione quanto accaduto.

Q3 Ferrari, esecuzione e riferimenti hanno penalizzato Hamilton

La fase decisiva delle qualifiche è stata condizionata soprattutto dall’esecuzione. Nel primo tentativo della Q3, Hamilton si è ritrovato completamente isolato, senza vetture vicine con cui condividere i riferimenti. Seguire un’altra monoposto consente infatti di affrontare le curve a velocità differenti, modificando anche i punti di frenata.

La mancanza di riferimenti ha fatto perdere al pilota Ferrari il ritmo necessario. Il secondo tentativo non è stato giudicato negativo, ma i punti di riferimento erano ormai diversi e la squadra non è riuscita a sfruttare completamente il potenziale della vettura. Proprio la gestione della Q3 è risultata il principale limite della Ferrari durante la sessione.

Ferrari e Mercedes, il divario sui rettilinei di Monza

La Ferrari equipaggiata con il propulsore rinnovato grazie alle concessioni ADUO 2 ha compiuto un passo avanti. L’aggiornamento ha permesso alla squadra di avvicinarsi alle monoposto motorizzate Mercedes, anche se il circuito brianzolo continua a premiare soprattutto la potenza.

Hamilton ha definito la Ferrari una macchina molto competitiva, riconoscendo il lavoro svolto per ridurre la distanza dai rivali. Nei tratti rettilinei, però, le Mercedes continuano a guadagnare diversi decimi. Su una pista come Monza, questo margine incide direttamente sulla prestazione complessiva e limita la possibilità di competere alla pari.

Il pilota britannico ha espresso gratitudine verso gli uomini e le donne della fabbrica per l’aggiornamento portato in pista, sottolineando l’intensità del lavoro svolto. La speranza della Ferrari è di affrontare in futuro circuiti meno dipendenti dalla potenza, dove le caratteristiche della SF-26 possano emergere con maggiore efficacia.

Protagonisti Ferrari delle qualifiche a Monza

  • Lewis Hamilton, quarto in qualifica e al via dalla seconda fila davanti al pubblico italiano.
  • Charles Leclerc, schierato accanto al compagno di squadra sulla seconda fila.
  • Oscar Piastri, penalizzato dopo la sessione di qualificazione.
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

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