Gasly conquista la prima pole a monza sei anni dopo la storica vittoria in f1

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Gasly conquista la prima pole a monza sei anni dopo la storica vittoria in f1

Il fine settimana di Monza si è trasformato in una giornata memorabile per Pierre Gasly. Dopo la delusione legata alla decisione del tribunale d’appello della FIA, che gli aveva tolto il terzo posto ottenuto a Monaco, il pilota francese ha reagito conquistando la prima pole position della carriera in Formula 1. Un risultato inatteso, costruito attraverso una Alpine competitiva, una qualifica gestita con precisione e un ultimo giro privo di errori.

Pierre Gasly conquista la prima pole position a Monza

La pole è arrivata sul circuito che occupa un posto speciale nella carriera di Gasly. Proprio a Monza, nel 2020, il francese aveva ottenuto la sua prima vittoria in Formula 1 al volante della Toro Rosso. Quella gara si era svolta davanti a tribune vuote a causa delle restrizioni legate al Covid, impedendo al pilota di vivere pienamente la celebrazione con il pubblico.

Questa volta la festa è stata completa. Gasly ha ricevuto la conferma della pole alla Prima Variante, quando il suo ingegnere Josh Peckett gli ha comunicato via radio il risultato. Il pilota Alpine ha poi festeggiato fino al rientro in pitlane, rivolgendosi anche in italiano nelle prime interviste. La scelta ha suscitato l’entusiasmo degli spettatori presenti all’autodromo, che hanno accolto con grande calore l’impresa di un autentico outsider.

La qualifica dell’Alpine tra velocità e strategia

Il risultato non è arrivato grazie a un singolo giro fortunato. L’obiettivo fissato al mattino era più prudente: raggiungere la Q3. Gasly ha spiegato di essersi sentito subito a proprio agio con la monoposto e di aver mantenuto quella sensazione durante ogni fase della qualifica.

Il miglior tempo in Q1 aveva già mostrato il potenziale dell’Alpine, anche se inizialmente poteva sembrare un episodio isolato. La quarta posizione in Q2, ottenuta a meno di due decimi dal leader Antonelli, ha confermato la solidità della prestazione e la possibilità di competere nelle prime posizioni.

In Q3 la differenza è stata ridotta a pochi centesimi. L’Alpine ha scelto una strategia aggressiva, mandando in pista le due monoposto soltanto pochi secondi prima della bandiera a scacchi. Gasly e Colapinto hanno attraversato la linea del traguardo sei secondi prima della conclusione della sessione, assumendosi il rischio di un eventuale imprevisto durante il giro di uscita.

La scelta ha pagato. Gasly ha iniziato il tentativo decisivo in tempo e ha beneficiato della scia della Ferrari di Lewis Hamilton. I sessanta millesimi che gli hanno permesso di precedere Russell sono stati determinanti in una lotta estremamente equilibrata, anche se il pilota francese ha sottolineato di aver completato un giro nel quale è riuscito a sfruttare al massimo ogni possibilità.

Alpine competitiva grazie alle caratteristiche di Monza

La prestazione della A526 ha sorpreso anche considerando il rendimento delle sessioni precedenti. Gasly non aveva partecipato alle FP1, lasciando la vettura a Paul Aron, mentre in FP2 aveva chiuso quattordicesimo. In FP3 era arrivato il nono posto, un risultato positivo ma non sufficiente a indicare una possibile pole position poche ore più tardi.

Proprio al termine delle prove libere, però, il pilota aveva iniziato a percepire un miglioramento del comportamento della vettura. La monoposto Alpine non dispone di un carico aerodinamico particolarmente elevato, una caratteristica penalizzante su molti circuiti ma potenzialmente vantaggiosa a Monza, soprattutto sul giro singolo.

La gara di Monza resta una sfida aperta

La competitività mostrata in qualifica dovrà essere verificata sulla distanza di gara. I riscontri dei long run non sembrano indicare un’Alpine in grado di competere direttamente per la vittoria, mentre la possibilità di conquistare il podio potrebbe dipendere da circostanze favorevoli. Restano numerose incognite legate alla gestione della gara, alla scia, alle strategie e all’energia.

Gasly partirà comunque dalla posizione migliore su una pista dove mantenere il comando sarà complesso. Il pilota francese ha riconosciuto che i pronostici non saranno dalla sua parte, ma ha ribadito la volontà di sfruttare ogni opportunità e di restare davanti il più a lungo possibile.

La pole assume un valore particolare anche per il precedente del 2020. Gasly sa già cosa significhi affrontare la prima Variante senza vetture davanti e considera Monza il luogo ideale per partire dalla prima casella. Sei anni dopo la vittoria conquistata in un autodromo privo di pubblico, il pilota Alpine ritroverà la prima fila davanti a una folla pronta a celebrare ogni istante della sua nuova impresa.

I protagonisti della pole position Alpine

  • Pierre Gasly, pilota Alpine e autore della pole position.
  • Josh Peckett, ingegnere di pista di Gasly.
  • Lewis Hamilton, la cui Ferrari ha fornito la scia decisiva.
  • Russell, preceduto da Gasly per sessanta millesimi.
  • Antonelli, leader della Q2.
  • Colapinto, compagno di squadra di Gasly in Q3.
  • Paul Aron, presente al volante dell’Alpine durante la FP1.
Pierre Gasly, Alpine
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