F1 gp Ungheria Pirelli attenzione a degrado termico e graining con possibili effetti in gara
Il Gran Premio di Ungheria segna l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva del Circus di Formula 1. Sul tracciato dell’Hungaroring, prima del rientro a Zandvoort, Pirelli prepara un pacchetto di gomme pensato per un circuito lento, impegnativo e in continua evoluzione, dove contano soprattutto stabilità in trazione, frenata efficace e gestione delle condizioni termiche.
pirelli gp ungheria: le mescole c3 c4 c5 per il weekend
Per l’appuntamento europeo Pirelli ha previsto l’impiego delle tre mescole più morbide della propria gamma costruita per il Mondiale 2026: C3, C4 e C5. In termini di denominazioni utilizzate nel weekend, la C3 rappresenta la Hard, la C4 corrisponde alla Medium e la C5 viene identificata come Soft.
La scelta è legata alle specificità dell’Hungaroring: un tracciato con andamento lento che richiede un elevato livello di stabilità sia in accelerazione sia in frenata, soprattutto durante i cambi di direzione. In un contesto del genere, l’aderenza gioca un ruolo determinante e la disponibilità di mescole più morbide è pensata per sostenere le prestazioni.
aderenza ridotta e pista in evoluzione: fattori chiave
Dal punto di vista dell’asfalto, le condizioni non risultano uniformi lungo tutto il circuito. Una parte significativa dell’Hungaroring presenta un manto molto rugoso nella sezione più vecchia. Nelle curve 1 e 12, invece, la superficie è appena riasfaltata e la situazione cambia rispetto al resto del tracciato.
In ogni caso, i livelli d’aderenza attesi rientrano tra i più bassi della stagione. Questo scenario rende le tre mescole più morbide un elemento cruciale per aiutare i piloti. A completare il quadro c’è l’evoluzione della pista, indicata come una delle più importanti dell’anno.
temperature alte, degrado termico e graining
Le temperature rappresentano un altro nodo fondamentale. In Ungheria, di norma, fanno registrare valori elevati e questo porta a un degrado termico capace di incidere in modo rilevante sulle gomme, in particolare sull’asse posteriore, legato alla trazione. L’aspetto termico può influire anche sulla comparsa del graining sulle coperture più morbide, elemento da tenere in considerazione nella gestione delle prestazioni durante il corso della gara.
strategie in gara: doppia sosta o singola sosta
Il degrado degli pneumatici dovrebbe avvicinare, per quanto riguarda i tempi complessivi, le strategie previste per domenica sia nella versione a doppia sosta sia in quella a singola sosta. Le differenze non si esauriscono solo nelle gomme: la decisione finale dipenderà anche dall’esigenza di mantenere una buona posizione in pista, in un circuito in cui i sorpassi possono risultare complessi.
Con temperature molto elevate, risulta plausibile che le scuderie orientino le scelte verso le mescole più dure, in modo da aumentare la capacità di gestione sull’arco di gara e ridurre l’impatto dei fenomeni legati alle condizioni termiche.
pirelli dopo il gran premio: test a budapest
Al termine del Gran Premio di Ungheria, Pirelli resterà a Budapest per un ciclo di prove dedicato alla prossima stagione. Il programma prevede due giorni di test, martedì e mercoledì, con l’obiettivo di sviluppare i pneumatici della stagione futura. Le attività coinvolgeranno Aston Martin, Audi e Alpine.
cosa è successo nel 2025: mescole e tenuta delle strategie
Nell’edizione 2025, tutte e tre le mescole hanno avuto un ruolo in gara: Medium è stata la scelta più frequente, mentre Soft ha visto la partenza di tre piloti e Hard è stata adottata da due piloti. Nel complesso, metà della griglia ha completato il GP con una sola sosta, mentre gli altri piloti arrivati al traguardo hanno effettuato due pit stop prima della bandiera a scacchi.
Il ridotto degrado termico dovuto alle temperature più basse ha contribuito a rendere la strategia a una sosta competitiva quanto quella a due soste, che sulla carta veniva considerata più veloce.
personaggi, ospiti o membri del cast
- Aston Martin
- Audi
- Alpine
