F1 ferrari hamilton: mercedes superiore per carico aerodinamico e motore

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F1 ferrari hamilton: mercedes superiore per carico aerodinamico e motore

Il GP di Monaco ha lasciato in casa Ferrari sensazioni contrastanti: alcuni risultati consolidano posizioni e vantaggi, mentre il resto del week-end ha trasformato aspettative elevate in una grossa delusione. Lewis Hamilton riesce a ottenere la seconda piazza d’onore e, dopo il Canada, supera il leader della classifica piloti Kimi Antonelli, portandosi a un vantaggio di 18 punti su George Russell. Anche la classifica Costruttori mostra un quadro favorevole: la Ferrari mantiene il secondo posto dietro alla Mercedes, accumulando 118 punti, e incrementa fino a 47 punti il margine sulla McLaren.

ferrari a monaco: numeri positivi, ma progetto che non decolla

Al di là della lettura dei numeri, il week-end rivela criticità profonde. La SF-26, presentata come una monoposto capace di offrire il miglior telaio del paddock e un’aerodinamica in grado di generare il maggiore carico, con il turbo piccolo pensato per assicurare la trazione nelle strade strette di Monte Carlo, non riesce a raggiungere l’obiettivo prefissato.

In qualifica le “rosse” chiudono in seconda fila, alle spalle sia di Antonelli con la W17 sia della Red Bull di Max Verstappen. Le chance di conquistare la prima vittoria stagionale con la SF-26 si affievoliscono già prima del via, considerando quanto a Monaco pesi lo scatto dalla pole position.

monaco e sf-26: il motore 067/6 e le scelte tecniche

La gara nel Principato evidenzia un divario che supera le spiegazioni di contesto. Il motore 067/6 viene descritto come un “parafulmine” di problemi, con un’assenza di circa 25 cavalli rispetto a Red Bull e Mercedes. In un contesto come quello di Monte Carlo, però, molte giustificazioni si spengono rapidamente.

Il circuito cittadino, caratterizzato dalla più bassa velocità media del campionato, penalizza la Ferrari e valorizza la Mercedes e il suo pilota, il “Principino” Kimi. A Maranello si sceglie di rinunciare a realizzare ali aggiuntive al posto dell’attuatore dell’ala (im)mobile adottata dagli altri, perché la SF-26 riesce già a generare più downforce grazie allo scarico soffiante.

macarena e budget cap: attuazione senza flap a centro ala

La Scuderia utilizza la Macarena senza i sistemi di attuazione. L’adozione dei flap a centro ala comporterebbe costi e peso e, rispetto al budget cap, il ricorso a quella soluzione risulta non percorribile. Le modifiche previste arrivano nel prossimo appuntamento: a Barcellona è indicato il debutto del secondo pacchetto di aggiornamenti, con una nuova ala anteriore pensata per correggere quanto non ha soddisfatto a Miami e una ulteriore versione dell’ala posteriore reverse ancora più efficiente.

qualifica e q3: la sf-26 non riesce a crescere nel momento decisivo

I segnali delle prove libere avevano alimentato speranze, ma quando la pista inizia a gommandosi la Ferrari non riesce a tenere il passo. Emergono criticità legate a un difetto ricorrente: non saper incrementare adeguatamente le prestazioni in Q3, elemento che incide direttamente sul risultato finale nel contesto di Monaco.

Lewis Hamilton, chiamato a confrontarsi con Kimi Antonelli durante la gara, descrive una partenza sostanzialmente alla pari al restart e un primo guadagno di terreno fino alla ruota posteriore dell’avversario. Tuttavia, proseguendo la corsa l’impressione è che le prestazioni dell’altra vettura diventino di un livello superiore, con la distanza che aumenta progressivamente.

le parole di lewis hamilton e i riferimenti al carico aerodinamico

Hamilton cambia tono rispetto alle ultime gare in cui il focus era sul motore della squadra. Il racconto evidenzia un confronto netto anche in termini di trazione: tra Ferrari e Mercedes viene indicata una differenza paragonata a “dal giorno alla notte” nella capacità di trasferire potenza e mantenere ritmo. L’obiettivo diventa quindi chiaro: migliorare le prestazioni con interventi concreti, mentre in fabbrica sono impegnati a lavorare per far recuperare terreno.

Anche se sul tratto in salita fino al Massenet e poi verso il Casino la potenza del motore si sente, secondo le simulazioni della squadra la SF-26 avrebbe dovuto disporre di due o tre decimi di margine da sfruttare. Quel “tesoretto” non si materializza e, nel giro secco, la differenza si concretizza anche a scapito di piloti abituati alle strade locali.

charles leclerc: problemi ai freni e feeling assente per tre giorni

La mancata disponibilità di margini si collega anche alle difficoltà di Charles Leclerc. Viene riportato che un qualificatore come Leclerc, a conoscenza delle strade di casa, subisce il confronto con Hamilton anche perché nel giro secco Hamilton non viene indicato come il riferimento principale per la propria miglior qualità. Leclerc, inoltre, lamenta problemi ai freni per tre giorni, ripetendo le stesse difficoltà già emerse a livello di Canada.

La descrizione sottolinea l’assenza di feeling con la pista: Leclerc si innervosisce nonostante i tecnici lavorino per individuare un miglior set up dell’impianto durante i tre giorni. Nel racconto viene ricordato che Leclerc non aveva mai accusato guai ai freni prima, mentre il calendario non aveva ancora offerto due appuntamenti così complessi per l’impianto come Montreal e Monte Carlo.

cause da analizzare e prospettiva di ritorno alla vittoria

La fotografia complessiva colloca la Ferrari in una situazione delicata: un pilota viene descritto come a mezzo servizio, con difficoltà a esprimere tutto il potenziale. A Maranello iniziano l’analisi dei dati, con l’obiettivo di capire quanto accaduto nel crash all’Antony Noghes e definire cosa impostare da Barcellona in avanti.

Lewis Hamilton, attraverso le indicazioni sulla direzione da seguire, suggerisce che esistano diverse aree su cui intervenire per tornare a puntare con continuità alla vittoria, dopo un GP che ha offerto un insieme di conferme parziali ma anche segnali chiari di lavoro necessario.

Personaggi citati:

  • Lewis Hamilton
  • Kimi Antonelli
  • George Russell
  • Max Verstappen
  • Charles Leclerc
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

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