F1 red bull promossa l’ala macarena ma la rb22 soffre con assetto rigido sulle asperità

• Pubblicato il • 5 min
F1 red bull promossa l’ala macarena ma la rb22 soffre con assetto rigido sulle asperità

La Red Bull arriva al GP d’Ungheria con aspettative legate alla RB22, ma durante le prove libere emergono soprattutto criticità che complicano il quadro tecnico. Max Verstappen chiude in quarta posizione con la vettura dotata nuovamente dell’ala Macarena, riportando un segnale importante sul piano della sicurezza, mentre sul cronometro il divario pesa: il pilota olandese stacca la Ferrari di Lewis Hamilton di quasi sette decimi, una differenza considerata troppo ampia per un contesto sempre competitivo a Budapest.

prove libere gp ungheria: verstappen quarto e red bull sotto pressione

Nelle sessioni di lavoro a Budapest, la RB22 con l’ala Macarena torna a essere un elemento centrale della configurazione. L’assetto presenta però un andamento che non riesce a trasformarsi in pieno controllo prestazionale. Verstappen, quattro volte campione del mondo, raccoglie prestazioni comunque interessanti sul tracciato ungherese, ma il gap con Hamilton misura chiaramente quanto la vettura debba ancora trovare continuità e bilanciamento.

ala macarena e sicurezza: interventi tecnici dopo le criticità

Il punto di partenza dell’operazione Red Bull riguarda la Macarena. La squadra di Milton Keynes arriva in Ungheria convinta di aver affrontato il problema dell’ala mobile posteriore dopo l’episodio di Spa-Francorchamps, quando l’installazione era stata rimossa per ragioni di sicurezza collegate a due incidenti che erano occorsi a Max in Austria e Gran Bretagna. La problematica era stata associata alla chiusura dei flap.

pierre waché e la verifica dell’attuatore

Pierre Waché, direttore tecnico Red Bull, si mostra soddisfatto del lavoro svolto sull’attuatore e sui dettagli collegati. L’impressione raccolta nelle prove è che la soluzione sia stata impiegata con continuità durante la giornata:

“Abbiamo girato tutto il giorno con l'ala montata e... al momento si sta comportando correttamente. In fabbrica avevamo svolto un test di collaudo molto approfondito, per assicurarci che l'ala posteriore non fosse pericolosa, credo che questo sia molto importante. E, finora, non abbiamo riscontrato alcun problema”.

aggiornamenti rb22 per pista guidata: flap ridisegnati e piloni più curvi

Il pacchetto non riguarda soltanto la parte meccanica dell’ala. Sulla pista magiara, descritta come molto guidata, la RB22 introduce interventi pensati per migliorare prestazioni e comportamento aerodinamico. I due flap vengono ridisegnati con corda e incidenza diverse.

piloni di sostegno: ricerca di carico locale e stabilità

Oltre alle modifiche ai flap, anche i pilon i di sostegno mostrano una maggiore curvatura. L’obiettivo dichiarato è aumentare carico locale e contribuire alla stabilità del flusso, elementi che risultano determinanti per ottenere un assetto coerente tra guida e risposta aerodinamica.

piccole novità all’estrattore: soluzioni in stile mercedes

A completare il lavoro tecnico, la RB22 introduce anche modifiche all’estrattore. Nella parte superiore compaiono soluzioni “in stile Mercedes”, con estensioni indicate come una rettangolare e un’altra tonda, pensate per rafforzare il retrotreno.

risultati non sperati e fattori di pista decisivi

Al momento, le novità non portano le risposte attese. La spiegazione è legata alle condizioni operative e alla superficie: Waché e lo staff restano sorpresi dalle asperità impreviste presenti sull’asfalto, che influenzano in modo diretto il modo in cui la vettura viene guidata, mettendo in difficoltà Verstappen e Hadjar.

ondulazioni dell’asfalto e assetto molto rigido

Waché sottolinea che, anche se il grip non era presente, l’entità delle ondulazioni risulta superiore alle previsioni e impatta sul bilanciamento. Viene indicata la necessità di un assetto piuttosto rigido, con una difficoltà simile a quella già emersa con la vettura a effetto suolo, ma in condizioni ancora più complicate:

“È vero che non c’era grip – prosegue Waché - ma non ci aspettavamo certe ondulazioni dell’asfalto che stanno influenzando il bilanciamento della vettura. Sorprendentemente, dobbiamo usare un assetto piuttosto rigido su questa macchina, e ci ritroviamo con il problema che avevano già con la vettura a effetto suolo, ma con queste condizioni di pista è molto difficile trovare un equilibrio”.

team radio e lavoro notturno: equilibrio da ricercare dopo la sorpresa della pista

La squadra si trova dunque a dover gestire un quadro in cui l’aerodinamica e l’assetto devono fare i conti con elementi esterni al solo setup. In Red Bull viene fatto riferimento a una ricerca di soluzioni tramite il lavoro svolto durante la notte al simulatore. Waché descrive l’approccio senza nascondere l’inaspettato impatto della superficie sull’equilibrio della vettura:

“Ci sono alcune idee – spiega il DT francese - ma non ci aspettavamo che una piccola perturbazione sull’asfalto influisse enormemente sull'equilibrio. La macchina non è bilanciata in termini di utilizzo per il pilota”.

lamentele su posizione e cambiata

Le indicazioni raccolte nei team radio di Max Verstappen descrivono problemi percepiti spesso legati a dettagli non ottimali nell’abitacolo e alle difficoltà di cambiata. Il pilota segnala quindi “piccoli guai” da sistemare, mentre resta aperto un campo più ampio di lavoro per ottenere il necessario bilanciamento complessivo.

“Quelli sono piccoli guai che avremo risolto, mentre per il resto c’è molto da lavorare...”

persone citate nella cronaca

Le informazioni tecniche e le dichiarazioni riportate coinvolgono:

  • Max Verstappen
  • Lewis Hamilton
  • Pierre Waché
  • Hadjar
Dettaglio tecnico Red Bull RB22

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