F1, aston martin rompe il parco chiuso: alonso parte pit lane per modificare la amr26
Fernando Alonso ha concluso in ultima posizione la griglia della Sprint Race di Zandvoort, un risultato inatteso per Aston Martin dopo l’introduzione della vettura evoluta e della nuova power unit Honda. Il team di Silverstone ha scelto di intervenire sulla AMR26 spec B rompendo il parco chiuso, con l’obiettivo di correggere l’assetto e recuperare parte del potenziale emerso dai dati tecnici.
Fernando Alonso ultimo nella Sprint Race di Zandvoort
La prestazione dell’Aston Martin è stata condizionata già dalla SQ1, dalla quale Fernando Alonso non è riuscito a uscire. Il principale problema ha riguardato il mancato funzionamento dell’ala mobile, che ha comportato una perdita di circa 24 km/h in velocità massima. La vettura ha mostrato difficoltà anche in fase di ingresso curva.
Alonso e Lance Stroll hanno dovuto gestire un freno motore eccessivamente brusco, una caratteristica che impediva di affrontare le curve seguendo la traiettoria ideale. Le aspettative della squadra erano superiori, considerando il lavoro svolto sulla AMR26 e l’evoluzione tecnica introdotta nelle gare precedenti.
Aston Martin AMR26 e nuova power unit Honda
Dopo il debutto della versione aggiornata in Ungheria, Aston Martin ha portato a Zandvoort la Honda RA626H con i due sviluppi autorizzati dalla FIA attraverso l’ADUO. Il nuovo motore è stato descritto come ancora acerbo, ma caratterizzato da un significativo margine di crescita.
Il vantaggio garantito dalla nuova configurazione è stato contenuto in circa dieci cavalli di potenza. La prospettiva tecnica resta legata alla risoluzione dei problemi di gioventù, che potranno consentire un miglioramento progressivo delle prestazioni.
Modifiche aerodinamiche Aston Martin a Zandvoort
Ala anteriore e diffusore della AMR26
Adrian Newey ha introdotto i primi aggiornamenti sulla vettura rivista dopo il fine settimana ungherese. Sull’ala anteriore è stato applicato un intervento contenuto, con un leggero taglio sull’ultimo flap e una minima modifica alla paratia laterale, difficilmente riconoscibile a vista.
Più significativa è la soluzione adottata nella zona posteriore. All’esterno del diffusore sono stati aggiunti due mini flap realizzati mediante prototipazione rapida. L’elemento inferiore è stato inoltre completato con una sorta di paratia laterale, studiata per incrementare il carico aerodinamico locale.
Alettone posteriore Aston Martin
Anche l’alettone posteriore è stato modificato. Il piccolo flap a raggiera utilizzato all’Hungaroring è stato sostituito da un elemento rettangolare posizionato centralmente sul bordo d’uscita del secondo flap mobile.
Protagonisti Aston Martin e Honda
Le scelte tecniche e il risultato della Sprint Race coinvolgono direttamente i principali rappresentanti del progetto Aston Martin, impegnati nella ricerca del potenziale effettivo della AMR26.
- Fernando Alonso
- Lance Stroll
- Adrian Newey
