Antonelli: il fondo costa 20 punti, ma Mercedes trova la "pezza" vincente
Andrea Kimi Antonelli ha chiuso al quinto posto le qualifiche sprint, a poco più di due decimi dalla pole position, in una sessione condizionata da un’escursione fuori pista e dai danni riportati al fondo della Mercedes. Il risultato non riflette pienamente il potenziale mostrato dalla vettura italiana, perché una parte consistente del distacco è maturata dopo l’incidente nella prima manche.
Andrea Kimi Antonelli e il danno al fondo della Mercedes
Nel tentativo di affrontare con grande velocità il curvone finale, Antonelli ha perso il controllo del retrotreno, anche a causa della possibile presenza di scia sporca generata dalla vettura che lo precedeva. La Mercedes è finita nella ghiaia in un punto nel quale si raggiungono circa 240 km/h prima della frenata, riportando danni nella parte inferiore della vettura.
Il fondo ha sviluppato diversi fori, descritti dallo stesso Antonelli come “qualche buco”. In quel momento il pilota non aveva ancora ottenuto un tempo sufficiente per garantirsi il passaggio del turno. A sette minuti dalla conclusione è stato quindi costretto a rientrare ai box, per poi tornare in pista e completare un giro valido.
Le riparazioni effettuate in tempi ridotti non erano necessariamente definitive. Secondo le prime valutazioni della squadra, il danno aveva provocato una perdita di carico aerodinamico compresa tra 20 e 25 punti. Mercedes ha lavorato durante la notte per ripristinare completamente il fondo, senza introdurre aggiornamenti in quella specifica area.
Mercedes, la difficoltà nelle curve lente
Dopo l’escursione, Antonelli ha incontrato soprattutto difficoltà nei tratti più lenti, dove il retrotreno tendeva a scivolare. Il comportamento della vettura ha ridotto la fiducia del pilota e reso più complesso il controllo nelle fasi di accelerazione e di cambio direzione.
Curva 11 e distacco da George Russell
Un ulteriore elemento è emerso all’ingresso della curva 11, una chicane a bassa velocità. Antonelli ha cercato di portare troppa velocità nella fase iniziale, compromettendo il successivo cambio di direzione. I dati hanno evidenziato che la maggior parte del distacco dal compagno George Russell si è formata proprio in quei pochi metri.
La differenza complessiva è stata di circa due decimi, un margine sufficiente per incidere sulla lotta per la pole position o almeno per la prima fila. La prestazione ha confermato che il divario non deriva da una mancanza di velocità pura, ma dalla combinazione tra danno al fondo, perdita di fiducia ed errore in curva 11.
Le dichiarazioni di Antonelli e Toto Wolff
Antonelli ha spiegato di aver perso carico aerodinamico a causa dei danni al fondo e di aver faticato nelle curve lente. Il pilota Mercedes ha riconosciuto di aver affrontato il primo giro con troppa velocità in ingresso, perdendo il posteriore e finendo nella ghiaia.
Il pilota ha inoltre sottolineato quanto sia stato difficile ritrovare fiducia dopo l’incidente. La vicinanza tra le vetture davanti lascia comunque aperta la possibilità di ottenere un risultato competitivo nella gara sprint e nella seconda qualifica del fine settimana, anche se i sorpassi potrebbero risultare complicati.
Toto Wolff ha confermato l’entità dell’impatto e il lavoro svolto dai tecnici Mercedes. Il team principal ha dichiarato che il fondo è stato riparato e che, dopo l’intervento, sembrava essere tornato integro. Wolff ha inoltre evidenziato quanto fossero ridotti i distacchi in qualifica, spiegando che un piccolo errore in curva 11 può modificare rapidamente l’ordine.
La squadra dispone delle possibilità regolamentari per intervenire sulla vettura durante il weekend sprint e dovrebbe avere componenti sufficienti, poiché non sono state portate novità nella zona del fondo. La conferma del ripristino del danno offre ad Antonelli una Mercedes più vicina alle condizioni originarie per i prossimi impegni in pista.
Personalità coinvolte nella prestazione Mercedes
- Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes, quinto nelle qualifiche sprint.
- Toto Wolff, team principal Mercedes, intervenuto sulle condizioni del fondo e sull’errore in curva 11.
- George Russell, compagno di squadra di Antonelli, autore del riferimento rispetto al quale è stato calcolato il distacco.
