F1, alpine rispolvera a monza l’ala che si apre al contrario per la pole di gasly

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F1, alpine rispolvera a monza l’ala che si apre al contrario per la pole di gasly

Monza si conferma un luogo speciale per Pierre Gasly, capace di legare ancora una volta il pilota francese e Alpine a un risultato sorprendente. Dopo la vittoria ottenuta sei anni fa con AlphaTauri, Gasly ha conquistato sullo stesso circuito la prima pole position della carriera, in una sessione che ha premiato la capacità della squadra di sfruttare ogni opportunità.

pierre gasly conquista la prima pole position a monza

Il risultato di Alpine è arrivato oltre le previsioni iniziali. L’obiettivo fissato all’inizio del sabato era raggiungere la top 10 in qualifica, con una posizione compresa tra l’ottavo e il decimo posto. Le prestazioni mostrate nelle prove libere lasciavano pensare a una sfida principalmente con Racing Bulls e, in alcuni momenti, con Audi.

La classifica finale ha restituito un esito più ambizioso, ma la pole position non è stata il semplice prodotto della casualità. Alpine ha meritato il risultato in pista, sfruttando anche le caratteristiche del circuito e le occasioni emerse durante l’ultimo tentativo. Le scie hanno avuto un ruolo rilevante, mentre George Russell avrebbe potuto disporre di un margine maggiore per Mercedes senza il confronto a distanza con Max Verstappen.

alpine a monza: velocità di punta e carico aerodinamico

La A526, soprattutto nella configurazione scelta per Monza, genera una resistenza aerodinamica contenuta rispetto alle monoposto di altre squadre. Questa caratteristica ha favorito Alpine sui lunghi rettilinei, dove la vettura aveva già mostrato velocità di punta molto elevate durante le prove libere.

La principale difficoltà consisteva nel trovare il giusto compromesso in curva, evitando che il vantaggio ottenuto sui rettilinei venisse annullato nelle sezioni più tecniche. Il pacchetto introdotto a Zandvoort due settimane prima ha permesso alla A526 di recuperare parte del carico aerodinamico che mancava, offrendo un aiuto soprattutto nei curvoni.

Alpine non è diventata improvvisamente un riferimento assoluto in percorrenza di curva, ma ha guadagnato pochi chilometri orari fondamentali per mantenere competitivo il bilanciamento complessivo della vettura.

ala posteriore alpine: il ritorno della soluzione a basso carico

Una delle particolarità tecniche del fine settimana è stata la scelta di riproporre la vecchia ala posteriore a basso carico. Il dispositivo si apre in direzione opposta rispetto alla soluzione più tradizionale, facendo collassare i due flap.

Questa configurazione era già stata utilizzata nei test e nelle prime tre gare della stagione, disputate in Australia, Cina e a Suzuka. In seguito era stata accantonata in favore di un’apertura più convenzionale, simile al DRS adottato l’anno precedente.

A Monza l’ala iniziale è tornata all’interno del pacchetto a basso carico, mentre sull’attuatore sono stati rimossi tutti gli elementi aggiuntivi. Alpine era stata la prima squadra a introdurre, proprio a Suzuka, strutture specifiche sul meccanismo di apertura per incrementare il carico aerodinamico. La soluzione era stata poi ripresa anche dagli altri team.

Sul tracciato brianzolo, quegli elementi non sono stati considerati necessari. La squadra è quindi tornata alla prima specifica dell’anno, ritenuta più efficiente anche nel rapporto con il diffusore.

le valutazioni di steve nielsen sulla prestazione alpine

Steve Nielsen ha sottolineato il vantaggio garantito da un pacchetto capace di generare poco drag. Secondo il team principal di Alpine, questa caratteristica consente di ottenere un’elevata velocità di punta e rende la vettura difficile da superare.

La configurazione del circuito, caratterizzata dalla presenza di numerosi tratti ad alta velocità, è stata indicata come particolarmente adatta alla A526. Nielsen ha inoltre evidenziato il lavoro della squadra, riuscita a gestire ogni elemento del fine settimana in modo efficace.

protagonisti della prestazione a monza

Il risultato ha coinvolto direttamente alcuni dei principali protagonisti della sessione e della gestione tecnica di Alpine.

  • Pierre Gasly, autore della prima pole position in carriera.
  • Steve Nielsen, team principal di Alpine.
  • George Russell, impegnato nella lotta per le prime posizioni con Mercedes.
  • Max Verstappen, coinvolto nel confronto a distanza con Russell durante l’ultimo tentativo.
Ala Alpine
Categorie: Formula 1

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