F1, ferrari a monza tra compromessi e strategie: dove potrà combattere?
La Ferrari ha chiuso le qualifiche di Monza con Charles Leclerc quarto e Lewis Hamilton quinto, assicurandosi la seconda fila dopo la penalizzazione inflitta a Oscar Piastri. Il risultato evidenzia un quadro più complesso del semplice divario sui rettilinei: la SF-26 ha mostrato limiti nella potenza del motore termico, difficoltà nella gestione dell’energia e alcuni problemi di esecuzione durante la sessione.
Ferrari a Monza: seconda fila dopo qualifiche complesse
La previsione iniziale della Ferrari indicava il secondo e il terzo posto alle spalle della Mercedes di George Russell. La prestazione dell’Alpine di Pierre Gasly ha modificato gli equilibri, costringendo Leclerc e Hamilton a una posizione più arretrata rispetto alle attese. La penalità di Piastri ha poi permesso alla Scuderia di conquistare comunque la seconda fila della griglia.
Frederic Vasseur ha riconosciuto che, alla vigilia, avrebbe considerato positivo un distacco di circa un decimo dalla monoposto di Russell. A sorprendere maggiormente è stata la prestazione di Gasly, autore di una qualifica precisa e capace di sfruttare efficacemente le caratteristiche della Alpine A526.
Charles Leclerc e Lewis Hamilton tra problemi di energia ed esecuzione
Il momento più delicato per la Ferrari è arrivato in Q2, quando entrambi i piloti si sono avvicinati alla zona di eliminazione. La preparazione del giro di Leclerc è stata compromessa da una ricarica insufficiente della batteria durante l’outlap. Il pilota monegasco ha iniziato il tentativo con poca energia disponibile, accumulando già alla prima curva un ritardo di circa un decimo.
La difficoltà nella gestione della batteria non si era manifestata nelle fasi precedenti del fine settimana. Leclerc ha indicato proprio nell’energia uno degli aspetti principali da analizzare, poiché la squadra si è trovata a dover affrontare il problema per la prima volta direttamente durante le qualifiche.
Anche Hamilton non ha sfruttato completamente il potenziale mostrato nella terza sessione di prove libere. Dopo una FP3 positiva, il britannico aveva scelto di non modificare la vettura, ritenendola già competitiva. La situazione è cambiata durante le qualifiche, quando un’attesa ai box causata da un problema nel montaggio delle gomme soft nuove ha alterato il programma previsto in Q2.
In Q3 Hamilton è uscito dalla pitlane circa 25 secondi dietro al gruppo, perdendo il ritmo e il beneficio della scia. La distanza dalle altre monoposto ha modificato i riferimenti in frenata e ha reso più difficile ottenere il massimo dalla vettura. Il tentativo della Ferrari di garantire condizioni equivalenti ai due piloti, soprattutto per quanto riguarda le scie, non ha prodotto l’effetto desiderato.
Ferrari e Mercedes: il limite della SF-26 sui rettilinei
Le qualifiche hanno confermato un limite già conosciuto dalla Ferrari. La SF-26 è competitiva nei tratti guidati, mentre perde terreno sui rettilinei anche con il sistema ADUO2. Secondo Leclerc, il divario non dipende soltanto dalla quantità di energia elettrica disponibile, ma anche dalla potenza del motore termico Mercedes.
Una maggiore potenza dell’ICE consente alla Mercedes di ritardare l’utilizzo della componente elettrica in uscita dalle curve. L’energia viene così impiegata più tardi e si esaurisce più avanti nel giro, creando un vantaggio che si riflette sulla gestione complessiva del deployment.
Gestione dell’energia Ferrari durante la gara
Leclerc ha spiegato che la Ferrari dovrà selezionare i rettilinei nei quali utilizzare l’energia, mentre la Mercedes dispone di margine sufficiente per estendere il deployment anche in altri tratti. La differenza potrebbe risultare determinante soprattutto in gara, quando la gestione della batteria dovrà essere integrata nella strategia.
Vasseur ha anticipato una corsa caratterizzata da scelte precise sulle zone in cui impiegare la potenza elettrica. La Ferrari non potrà utilizzare l’energia in ogni punto del giro e sarà costretta a individuare le occasioni più favorevoli per difendersi o attaccare.
Passo gara Ferrari e obiettivo della vittoria
Il ritmo sui long run del venerdì rappresenta l’elemento più incoraggiante per la Scuderia. Vasseur ha sottolineato la competitività mostrata nelle simulazioni di gara, in continuità con quanto osservato negli appuntamenti precedenti. Anche Hamilton considera positivo il passo della SF-26.
Resta da verificare quanto il deficit sui rettilinei condizionerà il rendimento complessivo. Hamilton ha confermato che la Ferrari è ancora in difficoltà sul dritto, mentre Leclerc non ha escluso l’obiettivo della vittoria. Il successo sarà complicato, ma il ritmo della monoposto non è distante dai livelli necessari. La prestazione dipenderà dalla capacità di sfruttare la velocità nelle curve e di impiegare l’energia nei momenti più importanti.
Protagonisti delle qualifiche Ferrari a Monza
Le qualifiche hanno coinvolto direttamente diversi protagonisti del confronto tra Ferrari, Mercedes, Alpine e McLaren:
- Charles Leclerc, pilota Ferrari;
- Lewis Hamilton, pilota Ferrari;
- Frederic Vasseur, team principal Ferrari;
- George Russell, pilota Mercedes;
- Pierre Gasly, pilota Alpine;
- Oscar Piastri, pilota McLaren;
- Lando Norris, pilota McLaren.
