F1 ° a 6° con 2 pit stop in 2 giri: la rimonta di spa di hadjar con la red bull

• Pubblicato il • 4 min
F1 ° a 6° con 2 pit stop in 2 giri: la rimonta di spa di hadjar con la red bull

Una domenica costruita per cambiare il destino di una gara partita con difficoltà e penalità. A Spa, Isack Hadjar ha trasformato una posizione di fondo griglia in un risultato solido, chiudendo in sesto posizione sotto la bandiera a scacchi con una gestione strategica che ha saputo sfruttare le fasi decisive del tracciato.

isack hadjar a spa: penalità, partenza dal fondo e sesto posto

Hadjar ha iniziato la corsa dalla parte posteriore della griglia per via di una penalità legata alla sostituzione della power unit sulla vettura. Al momento dello start, il pilota ha scelto un set di gomme dure, impostando la gara con l’obiettivo di testare strategie differenti in funzione dell’evoluzione della corsa.

In condizioni normali, senza l’ingresso in scena di una Safety Car, l’idea avrebbe potuto prevedere l’allungamento del primo stint in attesa della neutralizzazione. La dinamica è però cambiata rapidamente: la Safety Car è entrata per il ritiro di George Russell, aprendo una finestra di opportunità che ha avuto un impatto diretto anche sul piano operativo della Red Bull.

strategia red bull con hadjar: safety car, cambio gomme e regola delle due mescole

Con la Safety Car in pista, la squadra ha deciso di richiamare subito ai box Hadjar per montare un nuovo set di gomme medie. Il piano, però, non si è fermato lì: nel giro immediatamente successivo, il francese è tornato di nuovo ai box per rimontare un treno di pneumatici duri.

La sequenza è stata impostata per smarcare velocemente la regola delle due mescole. Il doppio pit stop è stato quindi concepito in modo da contenere al minimo il tempo perso sotto regime di Safety Car, riducendo l’impatto in classifica.

doppio pit stop: scelta tra media e hard fino al traguardo

La logica operativa prevedeva, al pit stop di metà gara, due strade principali: rientrare sulla media oppure ripartire con l’hard usato anche all’inizio, puntando a coprire l’intera parte finale spingendo. La decisione si è rivelata efficace: Hadjar ha scelto proprio la dura con cui si era trovato più a suo agio, distinguendosi anche rispetto a Max per l’impostazione adottata.

Al termine della gara, Hadjar ha spiegato che l’obiettivo era ottenere più opzioni più avanti. Il francese ha ammesso di aver perso qualche posizione nella fase iniziale, ma ha sottolineato la consapevolezza di poter recuperare rapidamente. Il doppio passaggio in corsia, pur sorprendente, è stato ricondotto alla necessità di gestire correttamente la situazione legata alla Safety Car senza la possibilità di prevedere l’evento.

virtual safety car e gara a una sosta: risparmio di tempo e gomme hard

Hadjar ha poi completato una corsa che, nella sostanza, si è sviluppata come una gara a una sosta. Il rientro successivo è avvenuto in regime di Virtual Safety Car, scelta che ha contribuito a rendere determinante la decisione iniziale di smarcare subito la regola della doppia mescola. In questo modo, il francese ha potuto risparmiare diversi secondi grazie alla sosta e montare ancora una volta un set di gomme hard, mantenendo coerenza con la parte di gara in cui il ritmo risultava più gestibile.

commenti red bull: miglior gara con la squadra e passo da podio

Il weekend, per ritmo e solidità, ha portato Laurent Mekies a descrivere la prova di Hadjar come la più convincente con la Red Bull, sia attraverso le indicazioni via radio sia nelle consuete interviste post-gara. Mekies ha affermato che si è trattata senza dubbio della migliore gara di Hadjar con la squadra, evidenziando un miglioramento costante di corsa in corsa.

Il team principal ha poi collegato la strategia impiegata con l’utilità della tempistica della VSC, che ha offerto la possibilità di recuperare contro Norris. La lettura complessiva è stata estremamente positiva: Hadjar è stato descritto come molto solido, con un passo da primi tre posti.

persone coinvolte nella gara

  • Isack Hadjar
  • George Russell
  • Max Verstappen
  • Laurent Mekies
Isack Hadjar, Red Bull Racing
Categorie: Formula 1Motori

Per te