Ducati opache a Silverstone, 'Igna: "Nessun allarme, voltiamo pagina
Il ritorno della MotoGP dopo la pausa estiva ha prodotto un risultato inatteso per Ducati. Dopo aver chiuso la prima parte del campionato al vertice, la casa di Borgo Panigale ha incontrato difficoltà marcate nel Gran Premio di Gran Bretagna, mentre Aprilia ha trasformato il favorevole rapporto con il circuito di Silverstone in una netta superiorità prestazionale.
Ducati in difficoltà al Gran Premio di Gran Bretagna
Il fine settimana britannico ha evidenziato fin dalle prime sessioni la competitività dei piloti di Noale. Silverstone era stato indicato come uno degli appuntamenti più favorevoli per Aprilia, considerando i risultati ottenuti in passato sul tracciato inglese. La Sprint del sabato ha confermato queste aspettative, con Jorge Martín primo davanti ad Ai Ogura e Marco Bezzecchi.
La gestione degli pneumatici ha rappresentato uno dei principali fattori della giornata, con un degrado particolarmente intenso per gran parte della griglia. Ducati è stata tra le squadre maggiormente penalizzate: Fabio Di Giannantonio ha chiuso quinto, mentre Marc Márquez ha terminato la prova al nono posto. L’unico risultato positivo per la casa emiliana è arrivato da Alex Márquez, quarto al traguardo.
Aprilia domina la gara lunga di Silverstone
La gara della domenica, caratterizzata dalla necessità di amministrare con attenzione il consumo delle gomme, ha visto il successo di Raúl Fernández. Il pilota Aprilia ha preceduto Jorge Martín, sempre più saldo in testa alla classifica iridata, e Marco Bezzecchi, capace di ottenere un risultato importante nonostante i problemi fisici.
Ducati è rimasta lontana dal podio. Alex Márquez aveva costruito una concreta possibilità di arrivare tra i primi tre, ma un errore a metà gara lo ha costretto al quarto posto. Di Giannantonio ha concluso sesto, davanti a Marc Márquez. Il pilota spagnolo aveva iniziato la gara nelle posizioni di vertice, ma ha perso progressivamente terreno senza riuscire a mantenere il ritmo dei migliori.
Per Pecco Bagnaia il weekend è stato ancora più complicato: il pilota del team ufficiale non ha tagliato il traguardo dopo una caduta e non ha mai trovato il livello di aderenza necessario per essere competitivo. Il risultato ha rappresentato il momento più difficile della sua stagione.
Gigi Dall’Igna analizza la prestazione Ducati
Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, ha riconosciuto apertamente le difficoltà incontrate dalla Desmosedici, invitando allo stesso tempo a non formulare valutazioni definitive sulla situazione del campionato. Secondo la sua analisi, Silverstone ha confermato l’imprevedibilità di una stagione estremamente combattuta, nella quale si è già arrivati a dodici vincitori diversi in altrettante gare.
Il dirigente ha definito il fine settimana britannico deludente, sottolineando che la squadra non è mai riuscita a trovare un ritmo realmente competitivo, dalle qualifiche fino alla gara. Il problema principale è stato individuato nella mancanza del giusto feeling con la moto. La situazione, secondo Dall’Igna, non deve essere considerata particolarmente allarmante, perché il calendario offre ancora numerose occasioni per reagire.
La priorità indicata per Ducati è ritrovare lo spirito mostrato prima della pausa estiva, affrontando i prossimi appuntamenti con il massimo impegno e con la determinazione necessaria per sfruttare le piste più favorevoli. Il risultato di Silverstone viene quindi considerato un episodio difficile, ma non sufficiente a modificare gli obiettivi stagionali.
Alex Márquez e Di Giannantonio salvano il bilancio
Dall’Igna ha valorizzato in modo particolare la prestazione di Alex Márquez, indicato come il migliore dei piloti Ducati sia nella Sprint sia nella gara principale. Il quarto posto della domenica avrebbe potuto trasformarsi in un podio senza l’errore commesso durante la prova. La sua prestazione è stata comunque descritta come una dimostrazione di velocità, maturità e determinazione.
Indicazioni positive sono arrivate anche da Fabio Di Giannantonio. Il pilota del team VR46 è tornato a conquistare punti e ha mostrato una continuità ritenuta importante anche sul piano mentale. Il risultato ha aggiunto valore a una stagione già considerata eccellente e ha mantenuto aperte le prospettive nella classifica del campionato.
Marc Márquez e Bagnaia lontani dal rendimento abituale
Per quanto riguarda la squadra ufficiale, Dall’Igna ha spiegato che il circuito britannico non era particolarmente adatto a Bagnaia, anche in considerazione del recente intervento all’avambraccio. Il pilota non ha cercato giustificazioni per la caduta, mentre la gara di Marc Márquez è stata condizionata anche da una sessione di qualifiche compromessa da una bandiera gialla durante l’ultimo tentativo.
Il rendimento di Marc a Silverstone è risultato opposto rispetto a quello mostrato in Germania. Lo stesso pilota aveva previsto una gara complessa e le difficoltà si sono puntualmente manifestate. Dopo una partenza positiva e una lunga permanenza nelle posizioni da podio, Márquez è arretrato gradualmente, continuando a lottare fino alla conclusione senza assumere rischi non necessari.
Ducati guarda alle prossime gare della MotoGP
Con dieci appuntamenti ancora in calendario, Dall’Igna ritiene che arriveranno occasioni più favorevoli. Ogni squadra, secondo il dirigente, dovrà affrontare fasi complicate nell’arco di un campionato tanto competitivo. La differenza sarà determinata dalla capacità di reagire alle condizioni della singola gara e di presentarsi preparati quando il rendimento della moto potrà esprimersi al meglio.
Protagonisti Ducati e MotoGP a Silverstone
Le principali personalità coinvolte nel fine settimana britannico sono:
- Marc Márquez, pilota del team ufficiale Ducati;
- Alex Márquez, rappresentante Ducati del team Gresini Racing;
- Fabio Di Giannantonio, pilota del Team VR46;
- Francesco “Pecco” Bagnaia, pilota del team ufficiale Ducati;
- Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse;
- Jorge Martín, vincitore della Sprint e secondo nella gara lunga;
- Raúl Fernández, vincitore del Gran Premio di Gran Bretagna;
- Marco Bezzecchi, terzo nella gara principale;
- Ai Ogura, secondo nella Sprint.
