Aston Martin AMR26 spec B: la cura dimagrante che ha ispirato Newey in Formula 1

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Aston Martin AMR26 spec B: la cura dimagrante che ha ispirato Newey in Formula 1

La stagione 2026 dell’Aston Martin entra nel vivo con un cambiamento deciso: la squadra di Silverstone porta in Ungheria due monoposto equipaggiate con novità completamente nuove. Finora sulla AMR26 erano emerse soprattutto modifiche di dettaglio, senza la forma di un pacchetto strutturato di aggiornamenti. In parallelo, mentre altri team acceleravano sul piano dello sviluppo, l’Aston Martin ha visto la propria competitività scivolare in fondo alla griglia, con un sorpasso ai propri danni anche da parte della debuttante Cadillac. Adesso l’obiettivo dichiarato diventa uno: recuperare terreno e tornare nella zona punti.

aston martin 2026: avvio in ungherIa con due nuove monoposto amr26

Il via della nuova fase di lavoro si colloca a Budapest, dove la AMR26 si presenta con un salto tecnico che punta a essere più che incrementale. La cornice è quella delle aspettative interne: la pazienza di Lawrence Stroll, legata all’arrivo della vettura aggiornata, viene descritta come giunta al limite. Ne deriva una richiesta immediata di risultati, soprattutto considerando che, fino al weekend di Spa-Francorchamps, la distanza in qualifica dalla MAC-26, indicata come penultima, era stata di circa 2 secondi, e che in gara Fernando Alonso ha chiuso con il traguardo due volte doppiato.

La prospettiva di miglioramento viene collegata alla presenza di ulteriori componenti della power unit. Nel momento in cui arriverà anche la power unit Honda con i due aggiornamenti ADUO previsti in Olanda, è considerato auspicabile un recupero dell’ordine di 2”5. A Budapest, però, l’aumento atteso di prestazione viene presentato come non realistico su quei livelli.

La strategia logistica segue vincoli di produzione: il materiale dovrebbe giungere all’ultimo momento, in analogia con quanto accaduto nello shakedown di Barcellona in inverno, con la factory di Silverstone sotto pressione per l’adeguata realizzazione di due vetture complete.

aston martin amr26: telaio alleggerito e scocca sottoposta ai crash test

Un elemento centrale riguarda la scocca e l’idea che il telaio possa essere stato ridisegnato. La versione descritta smentisce questa lettura: la scocca viene indicata come sottoposta ai crash test di omologazione FIA e, invece di un semplice cambio di impostazione, il punto viene attribuito a un lavoro di alleggerimento del telaio. In questa chiave, viene citata la presenza di uno chassis più vecchio utilizzabile come base per accogliere quasi tutte le novità.

scatola del cambio: stessa rigidezza, peso ridotto

La nuova scatola del cambio mantiene gli stessi valori di rigidezza, ma ottiene un risultato rilevante sul peso, descritto come un significativo calo di massa. Adrian Newey viene citato nel delineare il senso complessivo del pacchetto: pur riconoscendo una somiglianza nella struttura di base, viene evidenziato come il progetto combini un grande pacchetto aerodinamico con una riduzione di peso. Il riferimento esplicito è all’obiettivo di avvicinarsi molto al limite di peso, pur senza numeri specifici forniti prima della discesa in pista.

La valutazione del risultato si gioca su due scenari. Se una configurazione spec B riuscisse a portare la vettura in zona punti, arriverebbe un segnale immediato di crescita capace di muovere la classifica. Se invece Alonso e Stroll dovessero chiudere anche solo poco fuori dalla Top 10, l’esito verrebbe definito con contorni deludenti.

aston martin amr26: sospensione anteriore invariata e aggiornamenti programmati

La modifica estetico-funzionale più evidente riguarda il muso e l’ala anteriore, ma al momento non vengono presentate immagini tali da descriverne compiutamente i dettagli. Nel pacchetto, la sospensione anteriore viene invece indicata come identica rispetto alla versione precedente. Stesso discorso per il corner delle ruote anteriori.

Viene inoltre specificato che i cinematismi interni delle sospensioni non subiscono cambiamenti, quindi la meccanica non viene descritta come soggetta a stravolgimenti. Sul calendario, l’Aston Martin pre-sosta estiva riceverà ulteriori aggiornamenti pianificati per Madrid e Baku.

aston martin amr26: sospensione posteriore e revisione delle soluzioni aerodinamiche

Contro l’ipotesi che l’Ungheria potesse rappresentare un passo indietro rispetto a soluzioni giudicate troppo spinte, viene proposta una lettura opposta. La chiave tecnica sta nella sospensione posteriore: viene citato un braccio multi-link superiore che va a infulcrarsi al pilone che regge l’alettone, posto circa 30 mm più in alto.

carrozzeria e gestione del raffreddamento: nuove prese e vassoio inferiore

La carrozzeria viene rivista con interventi mirati. La bocca dei radiatori nella parte superiore delle pance diventa più piccola, mentre resta presente un lungo vassoio inferiore con funzione di migliorare qualità e portata del flusso indirizzato all’impianto di raffreddamento.

La fiancata continua a presentare un sottosquadro molto scavato, indicazione di un approccio che mira a non utilizzare il “muro” laterale come elemento di allontanamento delle perdite dal corpo vettura.

bargeboard e fondo: out wash potenziato e generatori di vortice

Il bargeboard dietro la ruota anteriore viene ridisegnato: secondo le prime immagini appare più piccolo e con tendenza ad aumentare in modo significativo l’effetto out wash. La descrizione include due elementi alla base del verticale inclinati verso il basso e rivolti verso l’esterno, mentre viene segnalata l’assenza ancora del profilo principale; il profilo anteriore viene trasformato in una sorta di tronco di piramide.

Anche il fondo viene indicato come completamente nuovo. La costruzione viene descritta come orientata alla leggerezza, con ambizione di aumentare il carico aerodinamico, descritto come una delle carenze riscontrate finora. Per questo motivo viene richiamata l’attenzione sui generatori di vortice nel bordo d’entrata.

aston martin amr26: retrotreno, scarico parzialmente occluso e ala posteriore

Nel retrotreno compare un piccolo flap capace di occludere parzialmente lo scarico per sfruttare i gas roventi con funzione aerodinamica. L’effetto viene presentato come minimo rispetto alla soluzione FTM originale proposta dalla Ferrari. Viene inoltre menzionato che rifare il cambio spostando il differenziale sarebbe stato necessario, ma l’operazione viene considerata non conveniente perché la soluzione nel 2027 risulta vietata.

L’ala posteriore è nuova, ma viene specificato che non è completa: alcune parti arrivano solo nel pomeriggio. L’approccio include una scelta di prudenza: l’Aston Martin non segue la tentazione dei flap reverse visti su Ferrari e Red Bull, per evitare di concentrare troppa complessità in un singolo pacchetto. Restano invece riviste le paratie laterali con gli “appendiabiti” introdotti da Mercedes ai bordi del bordo d’uscita del flap laterale.

Dettaglio tecnico Aston Martin AMR26

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