Wing per massimizzare le prestazioni a basso carico аэрodinamico

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Wing per massimizzare le prestazioni a basso carico аэрodinamico

La McLaren si presenta a Monza dopo i successi ottenuti in Ungheria e a Zandvoort, ma il Gran Premio d’Italia richiederà risposte tecniche differenti. Il circuito brianzolo impone infatti di privilegiare la velocità sui rettilinei, mantenendo allo stesso tempo sufficiente stabilità nelle frenate più impegnative e nelle chicane. Per affrontare questo equilibrio, sulla MCL40 debutterà in gara la H-Wing, una soluzione aerodinamica già osservata durante la stagione.

McLaren a Monza con la nuova H-Wing

La H-Wing era comparsa per la prima volta nel corso delle prove libere del Gran Premio d’Ungheria. A Monza entrerà invece nel pacchetto tecnico sviluppato dalla McLaren per ridurre il più possibile la resistenza aerodinamica. Il componente sarà utilizzato insieme a una nuova ala posteriore a basso drag e ad altre soluzioni destinate a migliorare l’efficienza della monoposto.

Le diverse configurazioni verranno analizzate durante le prove libere. I dati raccolti nella giornata di venerdì saranno determinanti per stabilire quale specifica affidare a Lando Norris e Oscar Piastri a partire dalle qualifiche. La scelta finale dipenderà dal comportamento della vettura e dal compromesso raggiunto tra velocità massima, stabilità e controllo nelle sezioni più tecniche del tracciato.

McLaren MCL40 e configurazione aerodinamica a basso drag

Neil Houldey, direttore tecnico dell’Applied Engineering McLaren, ha spiegato che il team ha portato a Monza gli elementi considerati necessari per essere competitivo. Tra questi figurano la nuova specifica dell’ala posteriore a bassa resistenza, il primo impiego in gara della H-Wing e alcune opzioni aerodinamiche aggiuntive pensate per contenere il drag.

La squadra valuterà queste soluzioni prima di definire l’assetto destinato alle qualifiche. L’obiettivo è individuare il livello di carico più adatto alle caratteristiche del circuito, evitando che la riduzione della resistenza comprometta il comportamento della MCL40 nelle frenate violente e nei cambi di direzione.

H-Wing McLaren, il richiamo alla F-duct

La denominazione H-Wing richiama una scelta tecnica e commerciale già appartenuta alla storia della McLaren. Nel 2010 la squadra di Woking aveva introdotto la celebre F-duct, nome legato alla lettera “F” presente nel logo dello sponsor Vodafone collocato vicino alla presa d’aria.

Il nuovo nome segue un principio analogo: la lettera “H” deriva dal logo di Etihad Airways, posizionato sull’ala posteriore. Al di là del riferimento allo sponsor, l’interesse principale riguarda il rendimento della soluzione sul tracciato italiano.

McLaren a Monza, il banco di prova della MCL40

Monza rappresenta uno dei test più severi della stagione per l’efficienza aerodinamica. I lunghi rettilinei rendono indispensabile limitare la resistenza, mentre le frenate intense e le chicane richiedono una vettura stabile e prevedibile. La McLaren dovrà quindi trovare un equilibrio particolarmente complesso tra velocità e controllo.

Il Gran Premio d’Italia costituirà anche una verifica importante dei progressi compiuti nelle gare più recenti. Il team non prevede necessariamente di replicare i livelli di competitività mostrati in Ungheria e a Zandvoort. Il pacchetto specifico per Monza dovrà indicare quanto la MCL40 sia efficace anche su circuiti con caratteristiche profondamente diverse.

Leonardo Fornaroli, McLaren
Categorie: Formula 1Motori

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