Verstappen contro i dossi del cota: sfida al boss della pista, dopo 5 giri non camminerà più

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Verstappen contro i dossi del cota: sfida al boss della pista, dopo 5 giri non camminerà più

Le sconnessioni del circuito delle Americhe di Austin hanno riacceso il confronto nel paddock della Formula 1. Le condizioni dell’asfalto sono state giudicate particolarmente impegnative dai piloti, preoccupati sia dall’elevato stress fisico sia dai rischi legati alla perdita di controllo nelle sezioni più veloci del tracciato.

circuito delle americhe e sconnessioni dell’asfalto

Il problema è legato alla natura del terreno su cui è stato costruito il circuito, soggetto a un marcato fenomeno di ritiro e rigonfiamento. La pista era stata completamente riasfaltata due anni fa e, prima dell’appuntamento di quest’anno, sono stati realizzati ulteriori interventi.

Il tratto compreso tra le curve 9 e 11 ha ricevuto una nuova asfaltatura, mentre tra le curve 12 e 19 si è intervenuti per ridurre gli avvallamenti più pronunciati. Secondo diversi piloti, queste operazioni non hanno risolto in modo sufficiente le criticità presenti lungo il tracciato.

max verstappen critica le condizioni di guida

Max Verstappen aveva definito il fondo di Austin inaccettabile e fuori controllo. Il pilota della Red Bull ha spiegato di dover assumere antidolorifici ogni giorno durante il fine settimana, mentre Lando Norris avrebbe avuto bisogno di compresse contro il mal di testa dopo ogni sessione.

Le aree più problematiche comprendono l’avvallamento in frenata alla curva 1 e quello alla curva 19. Verstappen ha indicato anche il tratto ad alta velocità tra le curve 4 e 5, dove sono presenti numerosi e profondi dislivelli. In quelle sequenze, il contatto del fondo della vettura con l’asfalto può compromettere la stabilità e aumentare sensibilmente i pericoli.

Diversi piloti sono arrivati vicini a perdere il controllo durante le prove. Secondo Verstappen, situazioni di questo tipo non dovrebbero verificarsi a velocità elevate, soprattutto quando la monoposto urta il fondo in modo violento.

circuito delle americhe, il confronto con la dirigenza

Bobby Epstein, presidente del Circuit of the Americas, ha sostenuto che molti degli interventi necessari fossero già stati completati. Ha riconosciuto la presenza dell’avvallamento all’ingresso della curva 1, spiegando che il problema non era stato individuato prima della settimana dell’evento.

Secondo Epstein, le altre irregolarità segnalate sarebbero state sistemate e il circuito si troverebbe in condizioni complessivamente ottime. Il dirigente aveva anche ipotizzato che Verstappen potesse ridimensionare le proprie critiche dopo le prove.

max verstappen chiede interventi strutturali

Il pilota olandese ha respinto questa valutazione, invitando Epstein a guidare una monoposto moderna sul tracciato. A suo giudizio, dopo pochi giri lo sforzo fisico sarebbe così intenso da rendere difficoltoso persino camminare.

Verstappen ha inoltre chiesto azioni più severe da parte della FIA e della Formula 1. Una nuova riasfaltatura potrebbe risolvere temporaneamente il problema, ma il fenomeno rischierebbe di ripresentarsi dopo uno o due anni. La soluzione indicata consiste nello scavare il terreno, intervenire sulle fondamenta e realizzare una base adeguata alla natura instabile del sottosuolo.

personalità coinvolte nel confronto

  • Max Verstappen, pilota Red Bull Racing
  • Bobby Epstein, presidente del Circuit of the Americas
  • Lando Norris, pilota di Formula 1
Max Verstappen, Red Bull Racing
Categorie: Formula 1Motori

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