Sugar ray robinson contro carmen basilio: l’incontro che mise alla prova il campione pugile

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Sugar ray robinson contro carmen basilio: l’incontro che mise alla prova il campione pugile

Robinson e Basilio diedero vita a quindici riprese di altissimo livello, in cui velocità, precisione, pressione e resistenza si contrapposero senza soluzione di continuità. Il confronto cambiò più volte ritmo e direzione, fino a una decisione divisa che premiò l’aggressività di Basilio nonostante la maggiore pulizia tecnica mostrata da Robinson.

Robinson-Basilio: il vantaggio della distanza

Il campione disponeva di un vantaggio di altezza pari a circa tredici centimetri: 5 piedi e 11 pollici contro i 5 piedi e 6 pollici e mezzo di Basilio. La differenza favoriva Robinson negli scambi a lunga distanza, mentre diventava utile per Basilio quando riusciva ad accorciare il combattimento.

La posizione più bassa permetteva a Basilio di entrare sotto le spalle dell’avversario e di ridurre lo spazio per il largo gancio sinistro che aveva già messo fuori combattimento Fullmer. Robinson sfruttava altezza, allungo e rapidità delle mani per muoversi sul ring, colpire con il jab e portare combinazioni prima di ristabilire la distanza.

Basilio avanzava senza inseguimenti disordinati. Chiudeva gradualmente gli spazi, lavorava al corpo e aspettava il momento in cui Robinson avrebbe smesso di muoversi. Già dalla seconda ripresa il confronto tattico si trasformò in una battaglia ravvicinata. Basilio cercava l’interno, mentre Robinson rispondeva con ganci corti prima di arretrare.

Robinson-Basilio: la pressione prende il controllo

I due continuarono a colpire anche dopo il suono della campana nella terza ripresa, segnale della loro intenzione di non cedere terreno fisico. Nel quinto round, Basilio riportò un taglio sopra l’occhio sinistro. Robinson lo raggiunse più volte con il jab, ma ogni colpo pulito rappresentava per Basilio soltanto il prezzo da pagare per entrare nella sua distanza preferita.

Una volta superato l’allungo del campione, Basilio attaccava le costole e lo costringeva a lavorare prima di poter uscire. La precisione e il movimento consentirono a Robinson di aggiudicarsi buona parte delle prime sei riprese, ma la strategia al corpo di Basilio stava producendo effetti progressivi.

Ogni gancio alle costole riduceva l’elasticità delle gambe di Robinson e rendeva più faticoso il tentativo successivo di creare spazio. Le pause tra una combinazione e l’altra, normalmente utili al campione per rimettere a posto i piedi e preparare il colpo seguente, venivano eliminate dall’inseguimento costante di Basilio.

Robinson-Basilio: la svolta dalla settima ripresa

L’equilibrio cambiò nel settimo round, quando Basilio colpì Robinson alla mascella con un gancio sinistro, aggiunse un destro al corpo e completò l’azione con un altro colpo al volto. Era riuscito a raggiungere la distanza ideale. Robinson conservava maggiore precisione nei singoli colpi, ma non decideva più con la stessa autorità dove si sarebbero svolti gli scambi.

Da vicino, l’altezza di Robinson perdeva parte della propria efficacia. Le braccia erano costrette a traiettorie più brevi e i suoi ganci risultavano meno incisivi. Basilio poteva affondare colpi compatti alle costole, mantenendo la testa al di sotto delle linee più pericolose dell’avversario.

Ottava, nona e decima ripresa favorirono sempre più Basilio. Nel nono round Robinson finì alle corde mentre veniva colpito con entrambe le mani. Appariva affaticato e ogni tentativo di ristabilire il jab si concludeva con un nuovo combattimento a corta distanza.

Robinson-Basilio: le ultime cinque riprese

L’undicesima ripresa divenne il centro della sfida. Robinson ritrovò energia, colpì con il jab l’occhio già danneggiato di Basilio e avviò una serie di combinazioni. Basilio incassò, lo spinse alle corde e rispose con un attacco prolungato. Robinson si coprì, ricorse al clinch e replicò con altri colpi. Nessuno dei due riuscì a mantenere il controllo abbastanza a lungo da recuperare.

Nel dodicesimo round Robinson tornò a farsi avanti con jab, diretto destro e gancio sinistro, aggravando il gonfiore intorno all’occhio di Basilio e aprendogli il naso. Basilio continuò comunque ad avanzare e tornò al corpo ogni volta che le combinazioni dell’avversario terminavano.

Durante gran parte della tredicesima ripresa, Basilio sembrò più forte e raddoppiò i ganci dal corpo alla testa. Robinson rispose con uno dei colpi più potenti della serata: un gancio sinistro tardivo che scosse Basilio e sfiorò il knockdown.

Nel quattordicesimo round, un destro duro al corpo piegò Basilio, ma Robinson non aveva più le energie necessarie per proseguire l’assalto. I suoi colpi migliori restavano più veloci e precisi, mentre il vantaggio di Basilio consisteva nella capacità di ripartire dopo recuperi più brevi.

Nell’ultima ripresa Robinson provò a boxare dietro il jab e a ricorrere al clinch quando Basilio entrava. Aveva la bocca aperta e il movimento non riusciva più a creare una distanza sufficiente. Basilio attraversò il jab, portò un destro al corpo e completò l’azione con colpi alla testa. Robinson lanciò un ultimo attacco, ma Basilio lo affrontò continuando a tirare fino alla campana. I due completarono quindici riprese senza atterramenti e si toccarono i guantoni al termine del match.

Robinson-Basilio: verdetto e conseguenze

Il verdetto fu diviso. L’arbitro Al Berl assegnò nove riprese a Robinson e sei a Basilio. I giudici Bill Recht e Artie Aidala premiarono invece Basilio: Recht segnò il confronto 8-6-1, mentre Aidala lo valutò 9-5-1.

Anche i giudizi degli osservatori furono frammentati. Un sondaggio tra 47 giornalisti presenti a bordo ring indicò Basilio in vantaggio con 26 preferenze contro 17, mentre quattro schede considerarono il match pari. Una valutazione dell’Associated Press lo fissò sul 6-6-3.

La divisione delle opinioni derivava dalla diversa interpretazione del controllo del combattimento. Robinson aveva colpito con maggiore precisione e prodotto i momenti individuali più rilevanti. Basilio aveva invece stabilito la distanza, mantenuto un ritmo elevato e costretto il campione a combattere secondo le proprie condizioni.

In base alle regole allora applicate dalla commissione atletica dello Stato di New York, Basilio non poteva conservare titoli in due categorie. La conquista della corona dei medi comportò quindi la perdita automatica del titolo dei welter al momento dell’annuncio del verdetto.

Sei mesi dopo, Robinson riconquistò il titolo dei medi con una decisione divisa al Chicago Stadium, ottenendolo per la quinta volta, un record. Basilio affrontò gran parte della rivincita con l’occhio sinistro quasi completamente chiuso dal gonfiore. Entrambi gli incontri furono scelti come combattimento dell’anno: il primo premiò la pressione di Basilio, mentre il secondo evidenziò gli adattamenti di Robinson.

Robinson-Basilio: protagonisti del confronto

  • Robinson
  • Basilio
  • Al Berl, arbitro
  • Bill Recht, giudice
  • Artie Aidala, giudice
Image: Sugar Ray Robinson Meets His Match in Carmen Basilio

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