Andy ruiz lascia scadere la trilogia con anthony joshua: sfuma il terzo incontro pugilistico

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Andy ruiz lascia scadere la trilogia con anthony joshua: sfuma il terzo incontro pugilistico

Andy Ruiz Jr. punta ancora alla trilogia con Anthony Joshua, un obiettivo che continua a presentare come il desiderio principale dei suoi tifosi messicani. La rivalità è ferma da anni sul bilancio di una vittoria per parte, ma il lungo periodo di inattività e i risultati più recenti hanno ridotto le possibilità concrete di riaprire il confronto ai massimi livelli.

Andy Ruiz Jr. e il progetto della trilogia con Anthony Joshua

Durante un’intervista al podcast Mr. Verzace, Ruiz ha raccontato di aver chiesto a Eddie Hearn la possibilità di ottenere una terza sfida con Joshua in caso di accordo con Matchroom. Il pugile ha sottolineato che il confronto sarebbe ancora richiesto dai suoi sostenitori e che, secondo la sua prospettiva, potrebbe diventare nuovamente realizzabile.

Dalla rivincita disputata nel dicembre 2019, Ruiz ha combattuto soltanto tre volte. Ha superato Chris Arreola e Luis Ortiz, prima di chiudere con un pareggio a maggioranza il match contro Jarrell Miller nell’agosto 2024. Il successivo incontro contro Knyba rappresenterà il suo ritorno dopo più di due anni.

Il peso massimo polacco arriva però da una sconfitta per arresto del combattimento in tre riprese contro Agit Kabayel, subita a gennaio. Un successo di Ruiz non sarebbe quindi sufficiente a riportarlo automaticamente tra i principali contendenti della categoria.

Eddie Hearn aveva già indicato il percorso per la trilogia

Dopo il secondo incontro, Eddie Hearn aveva lasciato aperta la possibilità di una nuova sfida, associandola però a condizioni precise. Nel marzo 2020 aveva dichiarato che Joshua avrebbe potuto affrontare ancora Ruiz se il pugile avesse continuato a vincere o fosse rimasto competitivo. Lo stesso Hearn si era interrogato sulla motivazione dell’ex campione dopo gli ingenti guadagni ottenuti nei due match.

Nell’ottobre 2022 il promotore aveva indicato una strada ancora più definita. La trilogia non rientrava tra i due o tre incontri successivi programmati per Joshua, ma una vittoria di Ruiz su Deontay Wilder avrebbe potuto cambiare la valutazione.

Il confronto con Wilder è poi saltato per una controversia economica. Il team di Wilder avrebbe richiesto una ripartizione del 70-30, mentre il padre di Ruiz avrebbe preteso una divisione del 50-50. Wilder aveva inoltre accusato Ruiz di aver domandato una borsa fino a 25 milioni di dollari, cifra che non è mai stata verificata in modo indipendente. Le richieste economiche restano controverse, ma Ruiz ha perso l’opportunità più concreta per tornare al vertice della divisione.

Dopo quella trattativa non si è presentata un’occasione equivalente. Ruiz è rimasto fermo fino al pareggio contro Miller e ha poi affrontato un altro periodo di assenza durato due anni.

Andy Ruiz Jr. non ha mostrato progressi tecnici sufficienti

La prolungata inattività ha impedito a Ruiz di dimostrare miglioramenti nei punti deboli evidenziati dalla rivincita con Joshua. In quella serata, Joshua ha combattuto alle spalle del jab, si è mosso lungo il perimetro del ring e ha evitato gli scambi ravvicinati.

Ruiz lo ha seguito senza riuscire a chiudere gli angoli in modo efficace e non ha costretto l’avversario a combattere nella distanza più favorevole alle sue combinazioni. Le tre prestazioni successive non hanno fornito risposte convincenti a quel problema tecnico.

Arreola ha mandato Ruiz al tappeto nel secondo round e lo ha messo nuovamente in difficoltà nel corso del combattimento. Contro Ortiz, Ruiz ha ottenuto la vittoria soprattutto grazie a tre atterramenti, mentre il veterano cubano ha controllato ampi tratti del match dalla distanza. Miller, invece, lo ha costretto a un confronto fisicamente logorante, nel quale Ruiz ha rallentato prima del verdetto di parità.

L’infortunio alla mano riportato contro Miller è stato serio, ma i problemi fisici sono diventati una componente ricorrente della carriera di Ruiz, non una spiegazione isolata. I ritiri irregolari lo costringono a ricostruire la condizione atletica a ogni rientro, invece di perfezionare gli aspetti del pugilato che Joshua aveva messo in evidenza.

Per questo motivo, una terza sfida verrebbe sostenuta soprattutto dal ricordo della sorprendente vittoria ottenuta da Ruiz nel giugno 2019. Le esibizioni più recenti non indicano che l’esito potrebbe essere diverso da quello della rivincita.

I guadagni ottenuti contro Joshua hanno ridotto la motivazione?

Nella nuova intervista, Ruiz ha ammesso che denaro, automobili, fama, donne e feste lo hanno portato a trascurare la rivincita contro Joshua. Il legame tra le ricche borse ricevute nei due incontri e il successivo calo dell’attività appare quindi diretto.

La sicurezza economica gli ha permesso di allontanarsi dal ring. Prima di battere Joshua, Ruiz era un sostituto chiamato ad accettare in breve tempo l’occasione più importante della carriera. Dopo aver incassato due borse di grande valore, quella spinta sembra essere venuta meno.

Infortuni e difficoltà personali hanno avuto un ruolo, ma non spiegano interamente un percorso caratterizzato da circa sette anni di attività limitata. Il dubbio espresso da Hearn nel 2020 sulla permanenza di Ruiz nel pugilato dopo l’arricchimento ha trovato una risposta nei suoi lunghi periodi di assenza.

Anthony Joshua ha oggi avversari più importanti

La categoria dei pesi massimi ha continuato a evolversi mentre Ruiz restava lontano dal ring. Moses Itauma è emerso tra i giovani più rilevanti della divisione, mentre Daniel Dubois ha rafforzato la propria posizione battendo Joshua e continuando ad affrontare avversari di primo piano.

Per molti appassionati sarebbe quindi più interessante vedere Joshua misurarsi con Itauma o provare a vendicare la sconfitta contro Dubois, invece di riproporre una rivalità ferma al 2019. Gli spettatori che ricordano la notte di Ruiz al Madison Square Garden sono legati a quell’impresa, mentre una parte dei tifosi più giovani non lo ha mai visto combattere dal vivo.

A 36 anni, Ruiz affronta un avversario impegnato in una fase di ricostruzione. La vittoria su Knyba dovrebbe rappresentare l’inizio del rilancio sportivo, non il requisito sufficiente per ottenere un’altra grande borsa contro Joshua. Ruiz ha dichiarato di voler tornare a combattere a dicembre; rispettare questo programma e affrontare un contendente di vertice rafforzerebbe la sua posizione più dei continui richiami al primo incontro con Joshua.

La trilogia avrebbe potuto diventare nuovamente richiesta se Ruiz fosse rimasto attivo e avesse battuto Wilder o diversi avversari di alto livello. Invece, l’assenza prolungata ha lasciato intatto il valore commerciale dell’unica grande sorpresa del 2019, senza costruire nuove ragioni sportive per riaprire la rivalità.

Andy Ruiz Jr. ha lasciato scadere l’opportunità

Il bilancio tra Ruiz e Joshua è in parità, ma un conto aperto perde importanza quando uno dei due pugili scompare dalla scena per periodi così lunghi. La possibilità della trilogia non è svanita soltanto per sfortuna o per circostanze esterne: l’inattività di Ruiz ha progressivamente consumato l’interesse sportivo attorno al confronto.

Protagonisti della vicenda

  • Andy Ruiz Jr.
  • Anthony Joshua
  • Eddie Hearn
  • Chris Arreola
  • Luis Ortiz
  • Jarrell Miller
  • Knyba
  • Agit Kabayel
  • Deontay Wilder
  • Moses Itauma
  • Daniel Dubois
Image: Andy Ruiz Let His Anthony Joshua Trilogy Expire

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