Russell sullo scambio di posizioni: "Scelta giusta, Kimi era prima della VSC
La Mercedes ha gestito con un ordine di squadra il confronto interno tra George Russell e Andrea Kimi Antonelli durante le fasi finali del Gran Premio di Zandvoort. La decisione ha alimentato interrogativi sulle possibili gerarchie del team, ma la situazione è stata ricondotta principalmente alle differenti strategie di gara e alla necessità di proteggere il doppio piazzamento sul podio dall’avvicinamento delle Ferrari.
Mercedes e ordine di squadra a Zandvoort
A pochi giri dalla conclusione, una Virtual Safety Car provocata dalla Haas di Esteban Ocon ha modificato l’equilibrio della gara. Tra i piloti di vertice, George Russell è stato l’unico, oltre al leader Lando Norris, a rimanere in pista. Questa situazione gli ha consentito di portarsi al secondo posto, ma con una prospettiva complicata per la ripartenza.
Alle sue spalle si trovavano infatti la Mercedes di Antonelli e le due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Le monoposto inseguitrici disponevano di pneumatici soft meno usurati, mentre Russell utilizzava gomme dure ormai prossime alla fine della loro vita utile. La differenza di rendimento rendeva prevedibile un attacco da parte del compagno di squadra e delle vetture del team italiano.
George Russell accetta il sorpasso di Antonelli
Russell era consapevole che una battaglia interna avrebbe potuto compromettere il risultato complessivo della Mercedes. Per questo, quando Antonelli lo ha raggiunto, ha limitato la resistenza e ha seguito l’indicazione arrivata dal muretto, lasciando la seconda posizione al pilota italiano.
La gestione della posizione non ha eliminato la pressione finale. Il britannico ha dovuto difendersi dal ritorno di Lewis Hamilton, riuscendo a conservare il terzo gradino del podio. A favorire la Mercedes è stata anche una seconda breve Virtual Safety Car, entrata in scena dopo un contatto tra le Williams di Carlos Sainz e Alex Albon.
Le dichiarazioni di Russell sulla strategia Mercedes
Al termine della gara, Russell ha spiegato di aver compreso la scelta della squadra e di non considerarla una penalizzazione personale. Il pilota Mercedes ha sottolineato che le due vetture avevano seguito strategie differenti e che le Ferrari stavano recuperando rapidamente.
Secondo Russell, Antonelli occupava inoltre una posizione migliore prima dell’ingresso della Virtual Safety Car. Per questa ragione, il britannico ha giudicato corretta la decisione di consentire il passaggio, pur ammettendo che avrebbe preferito poter lottare per il secondo posto. Il risultato finale, a suo giudizio, è stato coerente con lo sviluppo della gara.
La conclusione sul terzo gradino del podio ha avuto un effetto anche sulla classifica: il distacco di Russell da Antonelli è salito a 59 punti. La Mercedes ha così mantenuto entrambe le monoposto nelle prime tre posizioni, privilegiando la protezione del risultato rispetto alla competizione interna.
Protagonisti della gara Mercedes a Zandvoort
- Andrea Kimi Antonelli
- George Russell
- Lando Norris
- Lewis Hamilton
- Charles Leclerc
- Esteban Ocon
- Carlos Sainz
- Alex Albon
