Norris domina ancora a Zandvoort: doppietta vincente a Kimi e Russell, Ferrari giù podio
Lando Norris conquista a Zandvoort il secondo successo consecutivo dopo la vittoria ottenuta a Budapest, confermando la crescita della McLaren attraverso gli aggiornamenti introdotti nelle ultime gare. Il risultato non dipende soltanto dalle caratteristiche favorevoli del tracciato olandese, ma anche dalla capacità della squadra di correggere rapidamente i problemi emersi nella sprint e di trasformare quei segnali in un vantaggio decisivo sulla Mercedes.
Lando Norris e la McLaren decisivi nella gestione delle gomme
Durante la sprint, la McLaren aveva evidenziato un certo degrado del posteriore, permettendo a Charles Leclerc di completare un sorpasso nella fase conclusiva. Prima delle qualifiche, la squadra ha modificato il setup della MCL40 e gli interventi hanno prodotto effetti determinanti in gara. La Mercedes ha accusato un calo del retrotreno più marcato, mentre la vettura di Norris ha mantenuto un comportamento più efficace.
Il britannico ha costruito il successo nella parte finale, utilizzando le gomme hard per raggiungere e superare Andrea Kimi Antonelli. Il pilota italiano aveva assunto il comando virtuale dopo la ripartenza successiva all’incidente di Max Verstappen, ma non ha potuto resistere al ritmo della McLaren. Norris ha poi amministrato il vantaggio con autorità, tagliando il traguardo con oltre dieci secondi di margine.
Andrea Kimi Antonelli conquista il secondo posto
Antonelli ha dovuto difendere la seconda posizione in una fase di gara resa più complessa da una Virtual Safety Car entrata in pista a circa quindici giri dalla conclusione. La neutralizzazione lo ha riportato alle spalle del compagno George Russell, anche se il pilota italiano disponeva di una gomma più fresca e morbida.
In pochi passaggi Antonelli ha ridotto il distacco, mentre alle sue spalle si avvicinavano le Ferrari e Lewis Hamilton. Per agevolare il risultato di squadra, la Mercedes ha chiesto a Russell di cedere la posizione a circa sei giri dalla bandiera a scacchi. Antonelli ha così recuperato il secondo posto occupato prima dell’ultima sosta e ha subito creato un margine sufficiente sugli inseguitori.
George Russell resiste alle Ferrari
George Russell ha completato il podio al termine di una gara caratterizzata da una difesa molto impegnativa. Il britannico ha mantenuto la terza posizione nonostante una differenza evidente nella condizione degli pneumatici. Durante il secondo pit stop aveva montato gomme hard, mentre le Ferrari e Antonelli hanno sfruttato la Virtual Safety Car provocata dalla sosta di Ocon per passare alle soft.
La seconda neutralizzazione, arrivata a due giri dalla fine, ha interrotto il ritmo degli inseguitori e ha dato a Russell un margine prezioso. Il pilota Mercedes ha comunque dovuto contenere gli attacchi di Lewis Hamilton, riuscendo a conservare il terzo posto fino al traguardo. Hamilton ha chiuso quarto, davanti a Charles Leclerc.
Ferrari quinta con Leclerc, Piastri in difficoltà
Charles Leclerc ha concluso la gara in quinta posizione, precedendo l’altra McLaren, quella di Oscar Piastri. L’australiano era apparso competitivo nei primi giri, quando la gomma hard sembrava offrire una buona resistenza, ma il suo ritmo è progressivamente diminuito.
Giro dopo giro, Piastri ha perso terreno fino a scivolare al sesto posto, senza riuscire a inserirsi realmente nella lotta per le posizioni di vertice. La prestazione della McLaren numero 81 è quindi rimasta distante da quella di Norris, vincitore della gara.
Lawson e Hulkenberg protagonisti nella zona punti
Liam Lawson ha risposto con una prestazione solida alle difficoltà della vigilia. Richiamato in Red Bull per sostituire l’infortunato Isack Hadjar, il neozelandese ha ottenuto il settimo posto senza commettere errori. Prima del fine settimana aveva potuto provare la RB22 soltanto per poche ore al simulatore, nella giornata di mercoledì, ma ha centrato il risultato richiesto dalla squadra.
Nico Hulkenberg ha chiuso ottavo dopo una gara costruita soprattutto attraverso numerosi sorpassi e un ritmo competitivo. La sua corsa aveva rischiato di terminare già al primo giro, quando si è trovato davanti la vettura gemella di Gabriel Bortoleto, finito in testacoda. Hulkenberg è riuscito a evitare l’impatto nonostante la nube di fumo sollevata dalla monoposto del compagno di squadra.
Alonso e Gasly completano la zona punti
Fernando Alonso ha portato l’Aston Martin al nono posto, al termine di una gara particolarmente efficace. Tra Budapest e Zandvoort, la squadra di Silverstone ha ritrovato competitività grazie agli aggiornamenti apportati al telaio e alla Power Unit. Il rendimento in qualifica resta ancora distante dai migliori, ma il distacco dalla vetta si è ridotto e il passo gara ha permesso all’Aston Martin di tornare nella lotta per i punti.
L’ultimo punto disponibile è andato a Pierre Gasly, autore del sorpasso su Yuki Tsunoda negli ultimi giri. Il pilota francese ha così conquistato la decima posizione proprio nella fase conclusiva della corsa.
Max Verstappen fuori al primo giro
Max Verstappen non ha visto la bandiera a scacchi. Il pilota è finito contro le barriere all’ultima curva durante il primo giro, dopo aver perso il controllo della vettura a circa 200 km/h. La direzione gara ha quindi interrotto la competizione per consentire la rimozione della monoposto danneggiata e la pulizia della pista dai detriti.
Verstappen ha perso aderenza dopo aver toccato la linea bianca ancora bagnata. Una dinamica simile ha coinvolto anche Gabriel Bortoleto, che si è girato poco più indietro senza riuscire a evitare la perdita di controllo, ma il brasiliano ha avuto la fortuna di non colpire le barriere.
Protagonisti principali della gara
- Lando Norris, vincitore con la McLaren.
- Andrea Kimi Antonelli, secondo classificato con la Mercedes.
- George Russell, terzo al traguardo.
- Lewis Hamilton, quarto con la Ferrari.
- Charles Leclerc, quinto classificato.
- Oscar Piastri, sesto con la McLaren.
- Liam Lawson, settimo con la Red Bull.
- Nico Hulkenberg, ottavo classificato.
- Fernando Alonso, nono con l’Aston Martin.
- Pierre Gasly, decimo al traguardo.
