Quartararo spiega perché ha detto no a Yamaha: il vero motivo del suo rifiuto

• Pubblicato il • 3 min
Quartararo spiega perché ha detto no a Yamaha: il vero motivo del suo rifiuto

Il rapporto tra Fabio Quartararo e Yamaha attraversa una fase di forte tensione, segnata da risultati deludenti, difficoltà tecniche e prospettive sportive ormai separate. Il pilota francese si prepara a lasciare la Casa giapponese per approdare in Honda, mentre il team è impegnato nello sviluppo del progetto legato alla rivoluzione tecnica del 2027.

Fabio Quartararo e Yamaha verso una separazione difficile

Gli ultimi mesi della collaborazione tra Quartararo e Yamaha sono stati caratterizzati da problemi continui, sia sul piano tecnico sia durante i fine settimana di gara. Le dichiarazioni del campione del mondo 2021 hanno cambiato formulazione nel tempo, mantenendo però una sostanza costante: il rapporto con la squadra appare sempre più distante e la conclusione dell’esperienza con il costruttore di Iwata si avvicina.

La posizione del pilota è particolarmente complessa. Quartararo deve lavorare con una Casa che, come gli altri costruttori della MotoGP, è obbligata a preparare il cambiamento regolamentare previsto per il 2027. Le scelte tecniche legate al passaggio a un motore V4 hanno contribuito a ridurre la competitività della Yamaha nella stagione in corso, senza offrire al francese concrete possibilità di beneficiare degli sviluppi futuri.

Il rifiuto di Quartararo di collaborare allo sviluppo 2027

Dopo la Sprint del Gran Premio d'Aragon, Quartararo ha dichiarato di non sentirsi più nella condizione di aiutare la squadra. Il pilota ha parlato di ragioni personali e ha spiegato di non avere più la volontà di contribuire alla preparazione della moto destinata ai piloti del futuro.

Le sue parole hanno suscitato reazioni rilevanti, anche perché inizialmente non erano state chiarite le motivazioni precise. Il giorno successivo, interrogato dai media, il francese ha spiegato che avrebbe voluto partecipare ai test in Austria, ma che Yamaha non gli ha concesso di girare con le gomme Pirelli.

Il test Pirelli in Austria e il confronto con altri piloti

La sessione citata da Quartararo si svolgerà al Red Bull Ring il giorno dopo il Gran Premio d'Austria, a metà settembre. In pista saranno utilizzate moto e gomme destinate al 2027, con Pirelli pronta a subentrare a Michelin come fornitore unico della MotoGP.

La decisione della Yamaha può essere considerata una scelta abituale nelle competizioni di vertice, ma entra in contrasto con quanto accaduto ad altri piloti destinati a cambiare squadra durante l’inverno. Joan Mir e Pedro Acosta avevano infatti ricevuto l’autorizzazione dai rispettivi team attuali per provare le future gomme durante i test svolti a Brno nel mese di giugno.

Il contributo di Quartararo alla stagione attuale

Quartararo ha precisato di essere ancora disposto a lavorare per ottenere miglioramenti utili nell’annata in corso. La sua disponibilità, però, non si estende allo sviluppo della moto destinata al 2027. Il pilota non intende spingersi al limite né assumere nuovamente il ruolo di collaudatore, come accaduto durante il fine settimana di gara.

Personalità coinvolte nella vicenda Yamaha

  • Fabio Quartararo, pilota Yamaha e campione del mondo 2021, diretto verso Honda.
  • Joan Mir, pilota destinato a passare da Honda a Ducati Gresini.
  • Pedro Acosta, pilota destinato a passare da KTM a Ducati.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Categorie: Motori

Per te